Grande successo per èStoria 2012

Con ampio successo di pubblico, con l’entusiasmo degli operatori e dei protagonisti – oltre 170 relatori italiani e internazionali nell’arco di un week end – e con ottimi riscontri per la novità del festival in streaming che certamente sarà ripetuta nel 2013  giunge a conclusione l’VIII edizione di èStoria, festival internazionale della Storia di Gorizia curato da Adriano Ossola e Federico Ossola per l’associazione èStoria, promosso con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Assessorati alla Cultura e alle Attività produttive, del Comune di Gorizia, della Provincia di Gorizia, della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia e della Camera di Commercio di Gorizia. Il festival gode del sostegno di Banca Popolare Friuladria – Crédit Agricole, A.P.T. S.p.a., Confcommercio Gorizia, Confindustria Gorizia, KB Center, Isogas e Distillerie Nonino. Due eventi clou nella giornata conclusiva di èStoria 2012, domenica 20 maggio: il gran finale in serata, affidato al recital di e con Moni Ovadia “Il registro dei peccati”, e la lectio magistralis di Vittorio Sgarbi sulle “profezie nell’arte”: «un intervento di altissimo livello, capace di trasmettere con forza l’amore per i libri e per la storia, cogliendo appieno il Dna di questo festival», ha commentato il curatore Adriano Ossola, presidente dell’associazione èStoria. Relativamente all’edizione 2012, Adriano Ossola ha evidenziato la piena soddisfazione degli organizzatori, confermando l’ottimo riscontro di pubblico delle stagioni precedenti, con oltre 30mila spettatori per i 70 eventi che si sono succeduti fra le Tende Erodoto e Apih ai Giardini pubblici di corso Verdi, e che hanno affollato in questi giorni la vasta Tenda libri allestita su Corso Verdi, le tre colazioni con la Storia a cura di Giorgio Dell’Arti («una formula e una conduzione perfettamente calibrata, che certamente rinnoveremo per la prossima edizione»). Così come gli organizzatori intendono proseguire sulla strada dell’estensione del festival: «Dal punto di vista della durata – ha spiegato ancora Adriano Ossola – anticipando l’inaugurazione alla giornata di giovedì, e confermando l’ottima sinergia con il Teatro Verdi; ma anche rispetto alla programmazione nel corse delle giornate, visto che gli incontri serali hanno registrato un ottimo successo e una fortissima affluenza, come ha dimostrato la generosissima partecipazione nella serata della Notte Bianca. Se questa edizione ha confermato gli importanti riscontri fin qui raggiunti dal festival, adesso grazie all’inserimento di èStoria nella finanziaria potremo finalmente lavorare con tranquillità nella programmazione dell’edizione 2013, sulla quale siamo sin d’ora impegnati con lo staff organizzativo al gran completo: Dalia Vodice, Paola Chiopris, Karel Plessini ed Enrico Vinti. Ci auguriamo di poter salutare presto il ritorno a Gorizia di grandi protagonisti delle passate edizioni, come lo storico Paul Kennedy. Nel 2013 puntiamo ad approfondire un tema probabilmente meno ‘spirituale’ di ‘Profeti’, e maggiormente legato alla ‘spina dorsale’ e passionale della storia. Fra un’edizione e l’altra non mancheremo di intensificare le corse di èStoriabus, un appuntamento entrato nelle aspettative del nostro pubblico anche al di là del cartellone. Contiamo di viaggiare con èStoriabus verso nuove rotte storico-geografiche, anche al di fuori del Friuli Venezia Giulia». Intanto, proprio a Gorizia l’artista yiddish Moni Ovadia ha voluto annunciare il suo nuovo progetto, un pamphlet dedicato alla dignità – intitolato, appunto, “Madre dignità” – che sarà a breve pubblicato da Einaudi. E in mattinata Vittorio Sgarbi ha commentato, praticamente in diretta, gli accadimenti legati al sisma in Emilia: «questo terrremoto ha procurato gravi danni a un patrimonio artistico non da manuale, ma certamente significativo, di una terra in cui l’arte e’ stata vocata a una dimensione surreale».

Dal 2011, èStoria – Festival internazionale della storia è entrato a fare parte della rete di eventi legati al progetto Nordest Capitale della Cultura 2019. INFO: www.estoria.it

 

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