Symphonica, George Michael veste di magia i successi del passato

george michaelUn George Michael così intenso e ispirato non lo avevamo mai sentito, neanche ai tempi di “Older”, album capolavoro degli anni Novanta. E non ci stupisce che oggi Symphonica sia al primo posto in classifica su iTunes, a poche ore dalla sua uscita. L’artista britannico di origini greche, che ha venduto in carriera oltre 120milioni di dischi, ci regala un’altra magia costellata di brani del suo ricco repertorio e di meravigliose cover di grandi cantanti del panorama musicale internazionale.

Registrato durante il Symphonica Tour tra il 2011 e il 2012 (tournée entrata nella storia quando George Michael è diventato il primo artista pop contemporaneo a esibirsi al Palais Garnier Opera House di Parigi), il nuovo album presenta una raffinata selezione dei più grandi successi raccolti dal cantautore in 30 anni di musica, oltre al rifacimento di brani dei suoi artisti preferiti. Il disco è stato prodotto da George insieme a Phil Ramone, lo storico producer che ha lavorato con star mondiali, tra cui Aretha Franklyn, Ray Charles e Bob Dylan. Symphonica è l’ultimo contributo di Ramone alla musica contemporanea: il noto produttore è morto poco dopo la registrazione dell’album.

Ascoltando Symphonica, sesto album solista della pop star inglese, si sogna ad occhi aperti. La versione live di “Through”, brano che apre il disco, è da brividi grazie all’intro orchestrale capace di creare un’atmosfera surreale ed un’alchimia speciale tra le note e la voce di George, più raffinata e forte che mai. Fragile ed onesta, “You’ve Changed” si presenta vestita di nuovi abiti, senza perdere però l’essenza e la bellezza originali. E’ molto più di una semplice canzone. E’ una nuova dimensione, un mondo in cui si è immediatamente trasportati e nel quale poter piangere infinite lacrime di gioia e di dolcezza, senza timori né vergogna.

Continuando a farsi accarezzare dalla voce di George, il viaggio tra eleganza e magia prosegue con “Everything She Wants”, grande successo degli Wham!, band degli anni Ottanta che ha fatto conoscere al mondo il talento e il carisma di Michael, e con la quale l’artista inglese ha sfornato una serie infinita di hit Pop (da “Last Christmas” a “Freedom”). In Symphonica George ripropone il pezzo che ci ha fatto tanto ballare e scatenare da ragazzini, e non solo, riarrangiato ed impreziosito in modo raffinato e curato.

george-michaelTra le 17 tracce del disco (14 sono quelle presenti nella standard edition), spiccano cover come “The First Time Ever I saw your face” di Ewan MacColl e “My Baby Just Cares For Me” di Nina Simone, omaggi di gran classe come solo Michael può realizzare. Nuova vita anche per “Wild Is The Wind” (resa famosa da David Bowie) che qui splende come acqua cristallina al sole. L’ex Wham! ha scomodato anche Terence Trent D’Arby, una delle voci più belle e particolari al mondo, recuperando dagli anni Novanta la sua “Let Her Down Easy”, una ballata che ricama l’amore e profumati ricordi. Questo brano è stato scelto come singolo di lancio del disco, accompagnato dal video diretto da Vaughan Arnell, uno dei registi musicali più innovativi del Regno Unito, già collaboratore di George per “Outside” (1998) e di artisti del calibro di Robbie Williams, Spice Girls e One Direction. Non sarebbe azzardato affermare che, tale versione live, accompagnata da orchestra, supera nettamente il brano originale.

George Michael è sorprendente, se non addirittura spiazzante, in “Idol”, canzone del grande Elton John, colorata di nuove tinte e coraggiose sfumature musicali e vocali. Alle celebri cover, contenute nell’album, si affiancano hit dell’artista 50enne come “A Different Corner”, “Praying For Time”, “Cowboys and Angels” (una vera chicca), e “John And Elvis Are Dead”, che battono sul tetto del cuore come gocce di sensualità e passione.

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La grandezza di George Michael non consiste soltanto nelle sue straordinarie doti vocali. Ciò che lo rende unico al mondo, per classe, eleganza e sensualità, è la sua capacità di comunicare a chi lo ascolta emozioni e intime verità, cosa che spesso molti artisti faticano o evitano di trasmettere cantando su un palco. Michael non teme di aprire la porta della sua anima mentre si esibisce, faccia a faccia col pubblico e con la realtà. Abbraccia la musica, la trascina o si lascia trasportare, forte, sicuro e deciso, in una sinfonia di note e di commovente bellezza.

Video: https://www.youtube.com/watch?v=58hMog3XuuY&feature=kp

Silvia Marchetti

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Autore dell'articolo: Silvia Marchetti

Silvia Marchetti
Silvia Marchetti, nata a Mirandola (Modena) nel 1981, è giornalista pubblicista e web designer. Laureata in Scienze Politiche presso l’Università di Bologna, si occupa da anni di Cultura e Spettacoli, pubblicando articoli, recensioni e interviste relative al mondo del teatro, del cinema e, in particolare, della musica. Tra le sue passioni, la buona cucina, i concerti, la moda e Milano, città in cui ha deciso di vivere.

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