GALATINA (LECCE), L’ARTE PROTAGONISTA DELLA NOTTE DELLA CULTURA
1 settembre 2012
Redazione (4050 articles)
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GALATINA (LECCE), L’ARTE PROTAGONISTA DELLA NOTTE DELLA CULTURA

L’arte sarà grande protagonista della prima edizione della notte della cultura che si terrà a Galatina (Lecce) domani sera, 2 settembre 2012.

Tra le opere esposte People Map di Sandro Marasco. Il progetto si muove nel solco di alcuni lavori portati avanti negli anni passati. Marasco ha iniziato con la pittura, tralasciandola via via per poi riprenderla negli ultimi mesi, ma il suo interesse si concentra principalmente sull’arte relazionale e pubblica; un’arte che anela alla partecipazione attiva del pubblico nel processo di costruzione (o disfacimento) dell’opera.

Il progetto realizzato per la Notte della Cultura di Galatina  nasce dall’osservazione delle targhette installate dal comune nell’ultimo mese in giro per la città e il centro storico: contengono la descrizione dell’edificio storico con annesso codice QR affinché chi è provvisto di telefonino di ultima generazione possa accedere sul web per ottenere maggiori informazioni. L’opera dell’artista invece di descrivere un involucro vuoto (benché importante) si sofferma sulle relazioni umane.  «Osservandole ho pensato – sottolinea Marasco – perché non mappare anche il resto, o alcune, delle abitazioni di Galatina? Perché non dargli pari dignità anche solo per una serata o due? Non parlo ovviamente del lato architettonico (aspetto che riguarda la mappatura attuale) ma del nucleo di persone che occupa l’edificio. Il codice riporta l’indicazione che in quel nucleo familiare è presente un combattente (morto o vivo non ha importanza), un internato, un disoccupato, una donna felice, un bimbo appena nato, un dentino appena spuntato, un amante della pittura, un appassionato di scacchi…».

Le targhette vengono clonate e il codice QR riporta un frammento della storia personale della famiglia o di un nucleo della famiglia. La gente potrà così almeno per una serata attraversare i muri delle case e, chissà, rivedersi nelle stesse storie. Bisognerà armarsi di telefonino di ultima generazione, quindi, per poter godere dell’idea di Sandro Marasco. Fabio Mazzola svela invece solo il titolo della sua  performance “Wuoh!”

Del suo atto performativo, che si potrà osservare in via Cavour ad intervalli regolari dalle 21 in poi, dal titolo “Meccanica tematica” Massimiliano Manieri racconta: «Due braccia che ti stringono, sommate, fanno un abbraccio? Sì, se fosse una questione matematica. Forse così semplice non è… ma quanto è facile trovarvi tenerezza, protezione, infine… Perché non ricordo alcun abbraccio della persona a me più cara… Eppure, deve avermene dati. Deve averlo pur fatto. Guardo le fotografie in cui lei mi tiene in braccio, ma io non ho ricordo alcuno… Ed il giorno in cui lei mi chiese: – mi vuoi bene? Risposi iniquamente: – Che cosa mi stai chiedendo? E’ tutta la vita che ti voglio bene. Tutta la mia stronza vita, l’ho vissuta per dimostrarti che ti voglio bene. – E tu, un “ti voglio bene” me lo vuoi dire? Una sola volta, me lo vuoi dire? Me ne andai abbracciando, forse per recuperare il tempo perduto, ma non basteranno eserciti di mani a raccontare ciò che tra le dita avrei voluto trattenere. Io che dimenticai soltanto lei… Come uno straniero capitato in una commedia, che solo nell’ultima scena ricorda il suo sincero ruolo».

Si chiama “Borromini street speed – balzo spaziale – prototipo 01” la video installazione di Francesco Cuna, Newart3D Produzioni Video e Romano A. Rizzo locata presso la Torre dell’Orologio. Un’opera che contiene un chiaro riferimento alla Galleria Spada del Borromini e che gioca con false prospettive per creare una sensazione di vertigine.In via D’Aruca installazioni e performance presso lo studio dell’artista Tonino Baldari. Resta aperta la mostra collettiva d’arte “Ozio” a cura di Lorenzo Madaro c/o ART and ARS Gallery in via Orsini luogo in cui avverranno delle performance a cura degli artisti in mostra. In via Cavour sarà possibile assistere a “Riti Religiosi salentini”, proiezione e racconto per immagini dei più suggestivi ed introversi riti nel territorio a cura di Massimo Negro.

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