Al Cinema Rush: un film su Niki Lauda e James Hunt

I due attori protagonisti
I due attori protagonisti

Coinvolgente, carico di emozioni, con sequenze che non annoiano mai. Rush, il film di Ron Howard, con l’australiano Chris Hemsworth e il tedesco Daniel Bruehl, narra la storia professionale e umana dei piloti di Formula 1 Niki Lauda e James Hunt, diversi eppure così simili, come si evince soprattutto nella scena finale. Ad accomunarli, oltre il destino di figli rinnegati dai genitori per la loro scelta di vita, anche la voglia di ambire in alto, di toccare il cielo con un dito, mentre l’adrenalina scorre nelle vene, facendo vomitare James prima di ogni gara, e demordere Niki dal compiere l’altro giro di pista che, a causa delle cattive condizioni meteorologiche, potrebbe mettere a rischio la sua vita. Una decisione che costerà a Lauda il titolo di Campione del mondo, ottenuto da Hunt, suo rivale ma anche suo amico, che l’ha pure difeso una volta, a sua insaputa, e gli ha dato il coraggio di non abbattersi dopo il tragico incidente che gli ha sfigurato il volto.

I veri Niki Lauda e James Hunt
I veri Niki Lauda e James Hunt

James è una testa calda e ha in sé le caratteristiche del pilota per antonomasia: vive d’istinto, affidando al circuito di Formula 1 le sue speranze e le sue gioie. Niki è razionale, controllato, moderato, nel privato come in gara. Il film non ruota intorno alla biografia di Lauda, uno dei più grandi piloti al mondo, che ha vinto tre titoli mondiali e ha gareggiato con la Ferrari. La pellicola si focalizza piuttosto sull’antagonismo tra Lauda e Hunt, ridando alla Sport il suo significato autentico e facendo conoscere, anche a chi non è appassionato di Formula 1, cosa si prova quando la vettura, con il suo rombo struggente e a tutta velocità, sfreccia sul circuito.

Il tutto in un’epoca, gli anni Settanta, in cui anche questo Sport, nonostante gareggiare fosse più pericoloso per i piloti, non era ancora del tutto un business. Altra nota positiva è l’interpretazione dei due attori protagonisti, entrambi bravi a cogliere il carattere e le sfaccettare dei loro personaggi. Nel cast c’è anche Pier Francesco Favino, che interpreta Clay Regazzoni, altro pilota della scuderia Ferrari, morto nel 2006 a Parma in un incidente d’auto. Insomma, un film da vedere.

 

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Autore dell'articolo: Maria Ianniciello

Maria Ianniciello
Naturopata ad indirizzo psicosomatico. Aromaterapeuta. Diplomata in Naturopatia presso l'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica. Lavora sia in gruppo che individualmente con consulenze naturopatiche e sedute di aromaterapia. Giornalista pubblicista. Scrive di benessere, aromaterapia, motivazione al femminile, LifeStyle. Ama la Cultura, in particolare il cinema. Lettrice vorace. Si è laureata in Lettere nel 2005 presso la Seconda Università di Roma con il massimo dei voti.

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