Dickens: L’uomo che inventò il Natale: recensione

Leggendo il sottotitolo del film su Charles DickensL’uomo che inventò il Natale, mi sono chiesta come si festeggiasse il 25 dicembre nella Londra dell’Ottocento? E in effetti se oggi questa ricorrenza è ritenuta un’occasione «per essere più buoni» lo dobbiamo proprio al romanzo il Canto di Natale dello scrittore inglese che seppe trasporre su carta la magia di una festività dimenticata. «Chi festeggia più il Natale?», si chiedono gli incerti investitori di Dickens (Dan Stevens) che comincia a immaginare il personaggio principale del suo racconto grazie alle vicissitudini e agli incontri quotidiani. Ci accorgiamo così che nel racconto c’è molto della vita di Dickens: l’attaccamento al denaro, il cattivo rapporto col padre, diventato povero, l’infanzia trascorsa lavorando sodo tra topi di fogna e bulli incalliti.

Dickens: L’uomo che inventò il Natale

«Il Natale è una ricorrenza fuori moda, ormai! Chi acquisterà le copie? Nessuno», continuano incalliti gli investitori. Ma lo scrittore, come qualsiasi visionario, non demorde. Chi ha visto il film A Christmas Carol o chi ha letto il libro è sicuramente avvantaggiato ma qui si va oltre e si entra nella mente dello scrittore oltre che nella vita familiare e personale. Ci intrufoliamo nel suo studio, quando prende forma il protagonista del suo libro, Ebenezer Scrooge (Christopher Plummer), il vecchio avaro per antonomasia, e tutti gli altri personaggi, da Bob Cratchit a Jacob Marley sino ai tre spettri.

Dickens: L’uomo che inventò il Natale, diretto da Bharat Nalluri, è un film riuscito che appassiona e diverte con gusto ed eleganza senza mai annoiare né distogliere lo spettatore. La formula vincente è nel ritmo dinamico e nella capacità dell’attore protagonista di dare al suo personaggio la giusta verve e genialità attraverso uno sguardo non solo intelligente ma anche pronto ad avventurarsi verso territori inesplorati.

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Autore dell'articolo: Maria Ianniciello

Maria Ianniciello
Naturopata ad indirizzo psicosomatico. Aromaterapeuta. Diplomata in Naturopatia presso l'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica. Lavora sia in gruppo che individualmente con consulenze naturopatiche e sedute di aromaterapia. Giornalista pubblicista. Scrive di benessere, aromaterapia, motivazione al femminile, LifeStyle. Ama la Cultura, in particolare il cinema. Lettrice vorace. Si è laureata in Lettere nel 2005 presso la Seconda Università di Roma con il massimo dei voti.

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