Dickens: L’uomo che inventò il Natale: recensione
22 dicembre 2017
Maria Ianniciello (1245 articles)
Share

Dickens: L’uomo che inventò il Natale: recensione

Leggendo il sottotitolo del film su Charles DickensL’uomo che inventò il Natale, mi sono chiesta come si festeggiasse il 25 dicembre nella Londra dell’Ottocento? E in effetti se oggi questa ricorrenza è ritenuta un’occasione «per essere più buoni» lo dobbiamo proprio al romanzo il Canto di Natale dello scrittore inglese che seppe trasporre su carta la magia di una festività dimenticata. «Chi festeggia più il Natale?», si chiedono gli incerti investitori di Dickens (Dan Stevens) che comincia a immaginare il personaggio principale del suo racconto grazie alle vicissitudini e agli incontri quotidiani. Ci accorgiamo così che nel racconto c’è molto della vita di Dickens: l’attaccamento al denaro, il cattivo rapporto col padre, diventato povero, l’infanzia trascorsa lavorando sodo tra topi di fogna e bulli incalliti.

Dickens: L’uomo che inventò il Natale

«Il Natale è una ricorrenza fuori moda, ormai! Chi acquisterà le copie? Nessuno», continuano incalliti gli investitori. Ma lo scrittore, come qualsiasi visionario, non demorde. Chi ha visto il film A Christmas Carol o chi ha letto il libro è sicuramente avvantaggiato ma qui si va oltre e si entra nella mente dello scrittore oltre che nella vita familiare e personale. Ci intrufoliamo nel suo studio, quando prende forma il protagonista del suo libro, Ebenezer Scrooge (Christopher Plummer), il vecchio avaro per antonomasia, e tutti gli altri personaggi, da Bob Cratchit a Jacob Marley sino ai tre spettri.

Dickens: L’uomo che inventò il Natale, diretto da Bharat Nalluri, è un film riuscito che appassiona e diverte con gusto ed eleganza senza mai annoiare né distogliere lo spettatore. La formula vincente è nel ritmo dinamico e nella capacità dell’attore protagonista di dare al suo personaggio la giusta verve e genialità attraverso uno sguardo non solo intelligente ma anche pronto ad avventurarsi verso territori inesplorati.

Voto
3.5 out of 5

3.5

Average
3.5 out of 5
Maria Ianniciello

Maria Ianniciello

Direttore responsabile e coeditrice di Cultura & Culture. Giornalista, iscritta all'Ordine dei giornalisti della Campania. Naturopata in formazione presso l'Istituto Riza. Laureata in lettere con il massimo dei voti (vecchio ordinamento) presso la Seconda Università di Roma, lavora a tempo pieno da diversi anni nel giornalismo. Ha lavorato con quotidiani e televisioni dell'Irpinia e del Sannio: Valtelesinanews, Buongiorno Irpinia, Telenostra e Ottopagine. Ha collaborato con Paolo Filippi per il programma "Cordialmente" e con Radio Sì di Bruxelles. Dal dicembre 2010 al dicembre 2011 ha diretto la rivista a vocazione territoriale XD Magazine, che esce nelle province di Avellino e Benevento. A dicembre 2010 è uscito il suo primo romanzo "Conflitti" Tra il 2012 e il 2013 escono i primi due quaderni della serie: Le interviste di Maria Ianniciello. Il direttore di Cultura & Culture intervista Aldo Masullo e il fratello di Salvo D'Acquisto, Alessandro. Da gennaio 2016 è naturopata in formazione presso l'Istituto Riza. Presenta spettacoli vari (sfilate e concerti) e modera convegni. Su Cultura & Culture, oltre a occuparsi di libri, attualità e arte, è responsabile della sezione Cinema.

Commenti

Ancora nessun commento. Puoi essere il primo a commentare!

Scrivi un commento

Solo gli utenti registrati possono commentare.