Diana. La storia segreta di Lady D, la recensione del film

Naomi Watts - Lady D
Naomi Watts – Lady D

Ha il suo stesso sguardo triste e dolce ma anche sincero, intelligente e curioso. Ha la sua stessa andatura e il suo medesimo sorriso. Lei è Naomi Watts che, con coraggio, si è calata nei panni di un Mito, la principessa più amata al mondo dopo Grace Kelly. L’attrice inglese, infatti, in questi giorni è sugli schermi cinematografici italiani con il film “Diana. La storia segreta di Lady D”, diretto da Oliver Hirschbiegel e ispirato al libro di Kate Snell, uscito in Italia il 24 settembre scorso per Sperling & Kupfer, nel quale la documentarista, mediante una serie d’interviste fatte a persone molte vicine a Diana, ricostruisce un’altra storia, più umana e forse per questo più coinvolgente. Nella pellicola di Hirschbiegel la fragilità e soprattutto la solitudine di Diana sono accentuate dal ritmo piuttosto lento delle prime sequenze, quando la vita della principessa del Galles, ormai divorziata, è scandita dai protocolli ufficiali. Nessuna emozione e tanti silenzi, fino a quando Diana non incontra il chirurgo pachistano Hasnat Khan, dalla personalità diversa da quel prototipo di uomo conosciuto in precedenza. Hasnat è in sovrappeso, è musulmano e ha un forte senso della famiglia. I due s’innamorano follemente, tanto che sono quasi pronti a sposarsi, nonostante lui non tolleri di essere continuamente sotto i riflettori, ma la famiglia di Hasnat,  tradizionalista, non approva questo legame (nella realtà il chirurgo ha smentito questa versione della storia). Lady-D.Diana è cristiana, oltre che divorziata, e non può  realizzare il suo sogno d’amore in Pakistan, visitato poco prima di morire. L’amore consente però a Diana di impegnarsi ancor di più nel sociale, diventando promotrice d’importanti campagne umanitarie sino a quella notte del 31 agosto 1997, quando la principessa dallo sguardo triste muore a Parigi. Com’è noto, Lady D è in compagnia di Dodi Fayed, l’uomo con cui si è fatta fotografare quasi per ripicca ma che in realtà non ama (sempre nel film). Nella pellicola Carlo e la regina Elisabetta sono presenze lontane eppure così ingombranti, perché incidono sulla vita di Diana Spencer, fuori dalla scena, senza apparire mai. Compaiono, invece, solo una volta, inquadrati da lontano mentre salgono su un elicottero, i figli William ed Henry.

Naomi Watts convince anche grazie alla straordinaria somiglianza con il personaggio interpretato. Meno convincente invece è la sceneggiatura priva di forti emozioni. A dispetto delle molte critiche negative fatte al regista, il film, a nostro avviso, è comunque da vedere poiché oltrepassa la versione ufficiale, impresa piuttosto ardua e sgradita a tanti critici. La Diana che cucina o che si traveste per incontrare il suo amato infrange il Mito di una donna eterea, rendendo questo film un romanzo lontano, per molti, dalla realtà.

m.i. 

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Autore dell'articolo: Maria Ianniciello

Maria Ianniciello
Fondatrice di Cultura & Culture. Giornalista, iscritta all'Ordine dei giornalisti della Campania. Naturopata in formazione presso l'Istituto Riza. Laureata in lettere con il massimo dei voti (vecchio ordinamento) presso la Seconda Università di Roma, lavora a tempo pieno da diversi anni nel giornalismo. Ha lavorato con quotidiani e televisioni dell'Irpinia e del Sannio: Valtelesinanews, Buongiorno Irpinia, Telenostra e Ottopagine. Ha collaborato con Paolo Filippi per il programma "Cordialmente" e con Radio Sì di Bruxelles. Dal dicembre 2010 al dicembre 2011 ha diretto la rivista a vocazione territoriale XD Magazine, che esce nelle province di Avellino e Benevento. A dicembre 2010 è uscito il suo primo romanzo "Conflitti" Tra il 2012 e il 2013 escono i primi due quaderni della serie: Le interviste di Maria Ianniciello. Il direttore di Cultura & Culture intervista Aldo Masullo e il fratello di Salvo D'Acquisto, Alessandro. Da gennaio 2016 è naturopata in formazione presso l'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica, presieduto da Raffaele Morelli. Su Cultura & Culture si occupa di benessere e naturopatia con un occhio sempre attento alla cultura. Pratica l'aromaterapia sia in gruppo che individualmente e fa consulti naturopatici.

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