Beppe Fiorello canta Modugno ad Avellino

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«Un avventuroso gioco di specchi». Così Giuseppe Fiorello definisce il suo nuovo spettacolo, con il quale l’attore siciliano rende omaggio a Domenico Mondugno, l’artista che forse più di tutti ha fatto la storia musicale italiana, facendo conoscere brani come “Nel blu dipinto di blu” – divenuto dal 1958 in poi un’icona del nostro Paese – anche all’Estero. Modugno raccontava nelle sue canzoni un’altra Italia, più povera ma anche più propositiva e speranzosa. “Nel blu dipinto di blu” comincia con  “Penso che un sogno così…” . Sono le stesse parole che hanno dato il nome alla rappresentazione teatrale di Beppe Fiorello, che sarà messa in scena al Teatro Carlo Gesualdo di Avellino, l’8  e il 9 marzo, rispettivamente alle 21 e alle 18.30.

Beppe Fiorello - orizzontale

 

Lo spettacolo, sottolinea Fiorello, «non è solo su Modugno, ma è sulla mia storia», che s’intreccia con quella del celebre cantautore pugliese deceduto a Lampedusa nel 1994.  E` la vicenda di un giovane che  lascia la terra natia per inseguire un sogno e lo raggiuge, realizzandolo. Giovani di ieri e di oggi che hanno in comune un bisogno atavico: il desiderio di rivalsa. Fiorello afferma che ha imparato ad amare i brani di Domenico Modugno attraverso il padre. Dopo il successo dello sceneggiato televisivo “Volare”, l’attore porta dunque a Teatro una rappresentazione suggestiva, scritta con Vittorio Moroni. La regia è affidata a Giampiero Solari. Sul palco anche cinque musicisti. “Penso che un sogno così” ad Avellino andrà in scena nell’ambito del cartellone “Grande Teatro”, allestito dall’Istituzione teatrale irpina con il Teatro Pubblico Campano.

Per info: 0825.771620

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Autore dell'articolo: Carla Cesinali

Carla Cesinali
Carla Cesinali su Cultura & Culture si occupa di politica, di spettacoli, di arte.

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