‘Amore, cucina e curry’ su RAI 2: trama e recensione del film

Amore, cucina e curry: su RAI 2, stasera (12 gennaio 2019) alle 21.05. Qui trama, trailer e recensione del film uscito al cinema dal 9 ottobre 2014 e tratto dal libro di Richard C. Morais “Madame Mallory e il piccolo chef indiano”.

Può la cucina avvicinare culture e tradizioni diverse? Può il cibo smussare lati di un carattere freddo, un po’ snob e intransigente? La risposta è sì. Almeno secondo Steven Knight, sceneggiatore di “Amore, cucina e curry”, il nuovo film di Lasse Hallström, regista di altre pellicole che molto hanno in comune con questo lungometraggio uscito in Italia il 9 ottobre. Amore e follia, passione e sogno sono l’asse portante del cineasta svedese; da “Le regole della casa del Sidro” a “Il pescatore dei sogni”, passando per “Dear John” e “Hachicko – Il tuo migliore amico” Lasse Hallström gira vicende di vita vera ma raccontate, a volte, con leggerezza e se vogliamo anche con un pizzico d’ironia in un campo d’azione che si compone di paesaggi spettacolari, nei quali uomo e natura si rincontrano. “Amore, cucina e curry” somiglia però, per il tema e l’ambientazione, soprattutto a “Chocolat”, sempre dello stesso regista e uscito nel 2000.

La cucina diventa in questo nuovo film il viatico verso la catarsi dello spirito. Un vero e proprio viaggio per affinare i cinque sensi attraverso salse – che, per essere realizzate bene, vanno “ricercate nel cuore” – e piatti prelibati da cucinare con amore, perché essi sono memoria, storia di popoli che s’incrociano. “Amore, cucina e curry” s’ispira al romanzo di Richard C. Morais “Madame Mallory e il piccolo chef indiano”, edito in Italia da Neri Pozza. La trama ruota intorno a una strampalata famiglia indiana che, dopo essersi trasferita a Londra, si reca nel sud della Francia, in montagna dove si raccolgono dei funghi squisiti, con cui si realizzano ricette gustose. Un luogo dove il cielo e i monti si accarezzano e dove passeggiare in bicicletta, tra sentieri silenziosi, è un’esperienza sensoriale. Non da poco.

Amore, cucina e curry RAI 2 trama recensione

Proprio qui si stabilisce la famiglia Kadam, il cui testardo capo famiglia decide di aprire un ristorante indiano, a pochi passi dal lussuoso Le Saule Pleureur della severa Madame Mallory, interpretata da una superlativa Helen Mirren. Tra i due ristoranti è guerra dichiarata ma le doti culinarie di Hassan (Manish Dayal), il più talentuoso della famiglia Kadam, e un episodio spiacevole addolciscono il cuore di Madame Mallory, mentre fa da sfondo la nascita di una tenera storia d’amore tra Marguerite, aiuto cuoca de Le Saule Pleureur, e Hassan. L’ottima fotografia, oltre che la sceneggiatura ben costruita, dà valore a una pellicola che ti consente di trascorrere alcune ore piacevoli, tra piatti raffinati dell’alta e secolare cucina francese e i sapori indiani ricchi di spezie. Può dunque il cibo unire popoli così diversi e lontani, abbattendo pregiudizi e credenze? Certamente. La cucina è creatività ed estro, essa ci consente (se è la nostra passione ovviamente) di rimanere nel qui e ora, liberando i sentimenti più nobili, proprio come accade a Elizabeth Gilbert in Mangia, prega e ama, dal cui romanzo è stato tratto il film con Julia Roberts.

Un consiglio? Prima di andare al cinema, a vedere “Amore, cucina e curry”, fai una buona cena, perché questa pellicola ti stuzzica l’appetito… (articolo di Maria Ianniciello)

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Autore dell'articolo: Maria Ianniciello

Maria Ianniciello
Mi chiamo Maria Ianniciello (o meglio Maria Carmela Ianniciello). Carmela spesso lo perdo per strada. Ho una laurea in Lettere e sono giornalista dal 2007 (sono iscritta nell'elenco dei pubblicisti). Dopo una lunga gavetta giornalistica in televisioni e giornali irpini sia online che affline, curo dal 2008 il portale www.culturaeculture.it, da me fondato. In Cultura & Culture dal 2012 al 2018 ho coordinato redattori da ogni angolo d'Italia e mi sono occupata di cinema, libri, lifesyle, attulità e benessere. E` stata una grande esprienza umana e professionale. Poi una piccola pausa e la ripresa delle pubblicazioni il 19 agosto 2019. A gennaio 2016 mi sono iscritta alla Scuola di Naturopatia dell'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica diplomandomi nel dicembre 2018. Da aprile a giugno ho frequentato il Master in Psicosomatica sempre presso l'Istituto Riza. Nel frattempo ho avuto un bambino di nome Emanuele. Sono sposata con Carmine e amo la mia famiglia per la quale farei follie. Come farei follie per questo lavoro (il giornalismo intendo) che adoro. La Scuola di Naturopatia mi ha permesso di ritrovare me stessa, i miei tempi, la mia vita. Mi ha fatto scoprire il dono della maternità e della femminilità. Oggi sono una persona più completa e più equilibrata. Ma sempre in costante evoluzione. Oggi mi dedico come giornalista ai libri e al cinema in Cultura & Culture e sul mio canale YouTube Marica Movie and Books.

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