A TRIESTE GRAN FERMENTO PER IL FESTIVAL PIANISTICO

A Trieste cinque grandi concerti in esclusiva triveneta per un festival che, giunto alla sua 11esima  edizione, si conferma motore propulsivo della proposta musicale in città: “Giovani interpreti e grandi Maestri”, Festival Pianistico ideato e promosso dall’Associazione Chamber Music Trieste, per la direzione artistica di Fedra Florit, ospiterà nomi di altissimo respiro internazionale e sarà di scena dal 20 settembre 2012  all’8 ottobre 2012, come sempre nella Sala Ridotto del Teatro Verdi di Trieste.

A inaugurare la kermesse, giovedì 20 settembre alle 20.30, sarà un celebre protagonista del pianismo mondiale, l’artista canadese Louis Lortie, assente da Trieste da molti anni, impegnato in una serata omaggio a Fryderyk Chopin con l’esecuzione di una tranche di Studi (l’op.10) ed alcune delle più suggestive pagine tratte dal repertorio nostalgico dei “Notturni” e delle Ballate. Louis Lortie non ha certo bisogno di presentazioni: rinomato in tutto il mondo per l’originalità e l’individualità che riesce a conferire ai canoni interpretativi sulla tastiera, ha scolpito le sue interpretazioni con stile “immacolato ed immaginativo”, identificando una “combinazione di spontaneità e maturità che solo i grandi pianisti hanno” (The Times). Lunedì 24 settembre si prosegue con il giovane pianista francese David Kadouch, classe 1985, noto quale allievo prediletto di Daniel Barenboim e per la memorabile interpretazione alla Carnegie Hall di New York del Quintetto di Schumann, nel 2008, con Itzhak Perlman. A Trieste proporrà un programma dedicato a Ludwig van Beethoven (Fantasia in sol minore op.77, Rondo a Capriccio in sol maggiore op.129, Sonata in sol maggiore op.31 n.1) e a Fryderyk Chopin (24 Preludes op.28).

Giovedì 27 settembre, di scena sarà il pianista italiano Emanuele Arciuli, che si è imposto come una delle voci più originali e interessanti della nuova scena concertistica. Il suo repertorio spazia da Bach alla musica d’oggi, di cui – con speciale riferimento agli Stati Uniti – è considerato uno dei più convinti interpreti dagli stessi compositori, con molti dei quali ha stabilito un proficuo rapporto di stima e collaborazione. Arciuli suona regolarmente per le maggiori istituzioni internazionali e a Trieste, dopo il successo di 2 anni fa, farà tappa in prima assoluta con un programma “fuori tema” rispetto alle linee della Stagione, il recital “L’America!?”, su pagine musicali di Charles Ives (Sonata n.2 “Concord-Massachusets 1840-1860”) e George Gershwin (3 Preludes e 3 Songs, The Man I Love, Do It Again, I Got Rhythm), di cui presenterà anche la Fantasy on Porgy and Bess. La serata triestina si pone quale primo step di un progetto che, per iniziativa di Chamber Music, riporterà Arciuli annualmente a Trieste in residence, per proposte inedite, concordate direttamente in un filo diretto tra Arciuli e Chamber Music, per avvicinare il pubblico a repertori inusuali, seppur molto coinvolgenti.

Lunedì primo ottobre si festeggia il ritorno a Trieste di un altro grande pianista italiano, Maurizio Baglini, che sarà impegnato in un articolato programma incentrato sulla Variazione, da Ludwig van Beethoven (15 Variazioni e Fuga op.35 “Eroica”), Ferruccio Busoni (Variazioni sul Preludio in do minore di Chopin op.22) e Wolfgang Amadeus Mozart (Variazioni sul tema “Ah, vous dirai-je, maman!” KV 265), a Johannes Brahms (Variazioni e Fuga su un tema di Haendel op.24). Premiato giovanissimo nei più importanti concorsi (Busoni di Bolzano, William Kapell del Maryland), Baglini vanta un ampio repertorio che spazia da Byrd alla musica contemporanea, con riferimenti importanti a Liszt. Dal 2005 suona stabilmente in duo con la violoncellista Silvia Chiesa ed è direttore artistico del Festival Dionisus, che si tiene ogni estate nel Castello di Colle Massari, a Cinigiano presso Grosseto. Gran finale dell’edizione 2012 del Festival Pianistico “Giovani interpreti e grandi maestri”, lunedì 8 ottobre, sarà la guest star del festival, il pianista russo Daniil Trivonov. A scandire il concerto pagine notissime, dalla Sonata op. 19 di Scriabin, dalla Sonata in si minore di Liszt, cui si aggiunge un omaggio a Chopin con la Barcarolle op.60 e Etudes op. 25. Daniil Trifonov, affermatosi in breve tempo nei più prestigiosi concorsi al mondo – vincitore incontrastato al Rubinstein di Tel Aviv e al Tchaikovsky di Mosca – ha subito colpito giurati del calibro di Martha Argerich, Krystian Zimerman, Emanuel Ax, Nelson Freire, Yefim Bronfman e Valery Gergiev per l’originalità e la concentrazione. Tra i concerti recenti di Daniil Trifonov vanno ricordati il suo debutto a Tokyo in recital e con la Warsaw Philharmonic (con Antoni Wit), i recital alla Mariinsky Concert Hall e al Moscow Easter Festival, il concerto di chiusura dell’anno chopiniano a Varsavia, diretto da Krzysztof Penderecki, il recital al Teatro La Fenice in Italia e al Brighton Festival nel Regno Unito, il debutto a Milano con l’Orchestra Verdi.

Il Festival Pianistico di Trieste “Giovani interpreti & grandi Maestri”, promosso dall’Associazione Chamber Music presieduta da Maria Luisa Vaccari, è organizzato in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura della Regione Friuli Venezia Giulia, con l’apporto del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Camera di Commercio di Trieste, di Banca Mediolanum e di Suono Vivo-Padova.

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