A ROMA CULTURA E MUSICA CON MAREK ALTER E DAVID BROZA

Si è aperto ieri sera, 8 settembre 2012, a Roma il Festival della Cultura e della Letteratura Ebraica. La manifestazione, che si chiuderà il 12 settembre 2012, ha un programma variegato che potete leggere qui.

La serata inaugurale è stata ricca di appuntamenti; uno fra tutti l’incontro con Marek Alter, che si è svolto nell’affascinante cornice del Ghetto Ebraico, alle 21, presso il Palazzo della Cultura.  Moderatore della conversazione è stato il conduttore e giornalista Pierluigi Battista. Nel corso dell’incontro – che  ha inaugurato la Notte della Cabbalà, riscuotendo un enorme successo –  si è discusso soprattutto dell’esperienza dello scrittore polacco, nato a Varsavia nel 1936, che ha raccontato, attraverso alcuni aneddoti molto toccanti, le tappe principali della sua vita “come uomo e come uomo ebreo”. Tanti sono stati i riferimenti alla sua attività di scrittore, come la sua prima esperienza, avvenuta quasi in maniera casuale grazie al suggerimento di un amico giornalista che gli propose di raccontare la sua vita, “una storia che il mondo doveva conoscere”. E proprio questo passato, doloroso, travagliato ma ricco di significati e di storie, che domina la discussione: dalla fuga dal Ghetto di Varsavia all’arresto subito da soldati sovietici in Ucraina, dal trasferimento forzato in Uzbekistan, fino al definitivo approdo in Francia, Paese nel quale lo scrittore attualmente vive. Da sempre impegnato per la pace in Medio Oriente,  “una pace di tutti” come da lui sottolineato, dal lontano 1957 scrive articoli e libri sull’argomento; impegno che gli ha permesso di conoscere importanti personalità del mondo politico e religioso, tra i quali Karol Wojtyla, papa Giovanni Paolo II, con il quale Alter riuscì ad instaurare un bel rapporto:  «Sin dal primo incontro si era creata tra noi una certa empatia, in quanto tutti e due provenivamo dal ghetto di Varsavia e avevamo condiviso molti luoghi e soprattutto molti dolori nella nostra amata Polonia», ha detto. Importanti le sue riflessioni sul rapporto uomo – Dio, con il quale Halter ha chiosato il suo intervento, culminatosi in un annuncio alla collaborazione di tutti per una pace tra popoli e religioni, mai come in questo momento storico indispensabile.

Quasi in contemporanea con la fine dell’incontro con Marek Halter, si esibiva a pochi metri di distanza dal Palazzo della Cultura, a largo 16 Ottobre, zona Ghetto, un’altra grandissima personalità della cultura israeliana ed ebraica, il musicista e star internazionale David Broza. Il concerto – seguito da un pubblico che ha stupito per la sua eterogeneità, dai fans storici fino ai nuovi e più giovani- è stata un’occasione irripetibile per far conoscere al grande pubblico le capacità culturali e musicali di Broza, che in patria è un vero totem della musica, tanto da essere considerato all’unanimità il più grande cantautore israeliano in attività. Forte di un successo internazionale che lo ha portato a suonare negli Stati Uniti e in America del Sud, Broza è da sempre un fautore della pace tra Israele e gli stati Arabi, ed un simbolo pacifista della lotta attraverso la musica e i messaggi che essa riesce a trasmettere. Il musicista, alla prima partecipazione alla Notte della Cabbalà, si è dichiarato piacevolmente sorpreso dal successo dell’iniziativa: «Una grande manifestazione che mi ha permesso di suonare per la prima volta a Roma e per di più in questa magnifica cornice», ha spiegato. La sua performance acustica, una chitarra e una voce, è stata sensazionale per abilità musicale ed eclettismo: Broza, è un fantastico chitarrista, capace di spaziare tra sonorità distanti per locazione geografica, ma vicine per ritmo e coinvolgimento che creano in chi le ascolta; si passa da un lento blues, a un audace rock&roll, fino a momenti nei quali percussioni e assoli di chitarra creano una miscela incredibile che sfocia in un ritmo di flamenco. Il cantautore ha attraversato nel corso del concerto, le tappe della sua lunga carriera artistica, nella quale ha scritto ed interpretato canzoni in tre lingue diverse : inglese, spagnolo ed ebraico appunto. Tante le emozioni trasmesse da questo grande personaggio che con il suo carisma e con la sua grande energia ha trascinato il pubblico nella sua lunga esibizione nella quale ha interpretato i suoi brani classici più gli ultimi singoli estratti dal suo ultimo album “Third Language” . Broza in chiusura di concerto ha promesso all’assessore alla cultura di Roma, Dino Gasperini, di essere presente alla prossima Notte dei Musei, annuncio che ha definitivamente scatenato l’appassionato pubblico presente.

Gabriele Lumicisi

 

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