A ROMA AMARSI PERDUTAMENTE… MA CAPACI DI TUTTO

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A Roma è tempo di eventi. Anche la giornata di domani è ricca di iniziative.

La Galleria d’Arte Moderna di Roma Capitale propone una selezione di 140 opere tra le oltre 3mila in collezione: Luoghi, figure, nature morte – Arti contemporanee del XX e XXI sec. è la mostra incentrata sui tre temi -Figura, Vedute e Visioni di Roma e Oggetto tra le tendenze dell’arte italiana post risorgimentale e del Novecento: dal realismo partenopeo di Vincenzo Gemito all’estetica simbolista di Nino Costa e Hirémy Hirschl, dalle interpretazioni Liberty di Adolfo De Carolis e Duilio Cambellotti ai ritratti del Divisionismo romano, si arriva alla cultura artistica tra le due guerre con Felice Carena, Mario Sironi, Antonio Donghi, Enrico Prampolini, Scipione e la Scuola Romana per la pittura, Arturo Martini e Marino Marini. Il percorso espositivo è attraversato, grazie ad una Attivazione del Sistema per la diffusione di profumi e suoni, da essenze e profumi e da una accurata selezione musicale del Maestro Luca Bernardini, secondo il tema delle sale e in relazione alle opere esposte. L’Architettura può essere poesia? Con questo titolo il Maxxi dedica una mostra alla Tomba Brion di San Vito d’Altivole, capolavoro dell’architetto Carlo Scarpa. L’esposizione si articola in due diverse sezioni: disegni e fotografie. Da una parte i disegni originali e i prototipi del maestro veneziano relativi al monumento, dall’altra un lavoro fotografico realizzato dal grande fotografo italiano Guido Guidi, che ha lavorato sul tema della Tomba Brion realizzando oltre 600 fotografie. Sia i disegni che le fotografie sono parte delle Collezioni del Maxxi Architettura.

Sempre il Maxxi offre un nuovo percorso, A proposito di Marisa Merz, il cui nucleo è la recente acquisizione di un’opera della Merz di grande interesse: si tratta un’installazione in cui l’artista combina tutti i materiali da lei prediletti e caratteristici della sua ricerca: l’argilla, il rame, la carta che, accostati, creano un universo di figure femminili che si riflette nella lastra di rame posta a terra, su cui è collocata una testina in argilla. Pascale Marthine Tayou. Plastic Bags suggerisce un diverso uso del sacchetto di plastica, divenuto oggi emblema della condizione dell’uomo contemporaneo, simbolo della crescente globalizzazione, del consumismo imperante, ma anche del nomadismo che sempre più caratterizza la società odierna. La scultura alta quasi 10 metri, fatta di rete e buste di plastica colorate, è posta al centro della Hall del museo Macro, che diventa così un luogo di ritrovo e incontro con l’intento di avvicinarlo al quartiere che lo circonda.

La Casa del Cinema chiude la programmazione dell’Estate Romana con l’ultimo dei suoi omaggi al Maestro del cinema italiano Michelangelo Antonioni. L’appuntamento è doppio: il primo, “Eros” – ep. “Il filo pericoloso delle cose” – (Italia, Francia, USA, Cinea, 2004, 30’), è un dramma erotico tratto da una serie di racconti contenuti nel suo libro “Quel Bowling sul Tevere”. La storia narra la fine di un matrimonio, tre giorni d’amore, del marito, Christopher, con una giovane ragazza e l’incontro delle due donne. Una coppia di quarantenni in crisi decide di fare una breve gita al mare per ritrovare un po’ di magia nel loro rapporto. La passione del marito, invece, sembra risvegliarsi grazie all’incontro con una giovane donna dallo spirito libero.

A seguire, Al di Là delle nuvole (Francia, Italia,Germania 1995, 119’). Un regista, pensando ad una storia da lui immaginata, rivive a Ferrara l’incontro di un giovane tecnico, Silvano, con una graziosa insegnante, Carmen. I due si ritrovano nella stessa pensione e si innamorano, ma non hanno rapporti. Si incontrano dopo tre anni e lei lo invita a casa: ancora una volta Silvano non riesce a concretizzare il suo desiderio. Una cartolina di Portofino ricorda al regista la giovane donna di una boutique, che gli raccontò di aver ucciso il padre con dodici coltellate. Successivamente a Parigi il regista osserva la giovane Olga che avvicina Roberto, costui è sposato a Patrizia, che lo supplica di lasciare l’amante. Letto un annuncio di locazione Patrizia si reca nell’appartamento e trova Carlo. Tra Carlo e Patrizia nasce un rapporto. Poi una sera ad Aix en Provence il regista nota un giovane che segue per strada una giovane donna bruna. Alle insistenze di questi la donna parla gentilmente con lui ma elude le sue garbate profferte. Entrati in chiesa, la giovane donna viene assorbita dalla preghiera, mentre lui si addormenta.

Nel cast: John Malkovich (Il regista) Fanny Ardant (Patricia) Chiara Caselli (La signora) Irène Jacob (La futura suora) Sophie Marceau (La ragazza parricida) Vincent Perez (Niccolò) Jean Reno (Carlo)Kim Rossi Stuart (Silvano) Inés Sastre (Carmen) Peter Weller (Il marito di Patricia) Marcello Mastroianni (Il pittore) Jeanne Moreau (L’amica del pittore) Enrica Antonioni (Manager della boutique). Chiude anche la rassegna Una giornata di festa, che nella sua ultima data propone il Concerto di Renzo Renzetti, cover man ufficiale di Claudio Villa. Al Centro Anziani Iberia, di via Iberia, 71 (IX Municipio).

Amarsi perdutamente… ma capaci di tutto è il testo di Daniela Granata con Daniela Granata e Giuseppe Alagna in scena ad Artestate 2012 Il Teatro Del Salotto Rosso. Per alcuni inspiegabilmente l’amore svanisce, per altri semplicemente l’amore è perduto, comunque può anche essere trovato, magari solo per una notte oppure per l’eternità! Un divertente viaggio nella coppia e nelle sue strane dinamiche. Un vertiginoso susseguirsi di battute dal ritmo incalzante e di situazioni paradossali in un crescendo di comicità che sfiora l’assurdo. Al Bambusa Garden Center, Via Topino, 13/A. Dopo lo spettacolo cena con gli attori offerta dal teatro. Parte degli incassi sarà devoluta all’associazione di volontariato animalista onlus Animal Mundi.

Autore dell'articolo: Redazione

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