A Perugia la Sànchez, la blogger che si è ribellata a Castro

Yoani Sànchez
Yoani Sànchez

Si sta a Perugia per concludere la settima edizione del Festival del Giornalismo, un evento che ha visto la partecipazione da mercoledì scorso sino a oggi, 28 aprile 2013, di giornalisti e comunicatori italiani e internazionali. L’evento si chiuderà con due iniziative della calzatura internazionale: l’intervento della blogger e giornalista cubana Yoani Sàncez e il dibattito dal titolo “La musica ha un futuro” presso il Teatro Morlacchi. Parteciperanno all’incontro Partecipano Manuel Agnelli (Afterhours), Davide Toffolo (Tre Allegri Ragazzi Morti e fondatore de La Tempesta Dischi), Giovanni Gulino (Marta sui Tubi e tra gli artefici di Musicraiser Italia), Roberta Sammarelli (Verdena) e Tommaso Colliva (Calibro 35, produttore Muse, traduttore di The New Rockstar Philosophy – Manuale di aiuto per musicisti). Ieri successo di pubblico per Roberto Saviano che è ritornato a alla kermesse di Perugia, dopo due anni, per presentare il suo libro ZeroZeroZero. Lo scrittore è stato introdotto dalla dalla co-fondatrice del festival, Arianna Ciccone. Roberto Saviano ha ripreso i temi per cui si batte dall’uscita del suo primo libro, Gomorra: l’importanza di fare proprie le storie di criminalità organizzata, la rilevanza che queste questioni meriterebbero nelle agende politiche dei partiti in campagna elettorale e del governo, il fondamentale ruolo del lettore e quindi della conoscenza delle dinamiche proprie dei poteri criminali. Della cocaina e del suo commercio, e dei soldi che le mafie vi investono Roberto Saviano ha parlato attraverso numerose citazioni – dalla coppia di rapper napoletani “Co’Sang” alla poetessa bulgara Blaga Dimitrova, passando per Danilo Dolci e Vasilij Grossman . Ha inserito l’argomento specifico di “Zerozerozero” nel più ampio contesto del sistema camorristico, riconoscendolo come cruciale. Ha spiegato come i carichi di cocaina siano importanti perché significano liquidità e quindi potere. Si è espresso anche riguardo l’importanza della parola che è da intendere come azione, perché nel momento in cui giunge a destinazione produce sempre un cambiamento. Sullo stesso palco dal quale ha parlato, ha firmato le copie dei spettatori che sono saliti uno ad uno, sotto la sorveglianza della scorta.

 

L’intervento di Saviano

 

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Autore dell'articolo: Redazione

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