A Monteriggioni torna il “Festival della Viandanza”

festival viandanzaTorna anche quest’anno il “Festival della Viandanza”, la kermesse promossa da itinerAria e interamente dedicata a chi ama viaggiare con lentezza, soprattutto a piedi e in bicicletta.

Dopo il successo della prima edizione, che si è tenuta l’anno scorso e che ha visto partecipare personalità di prestigio come Paolo Rumiz ed Erri de Luca, dal 31 maggio al 2 giugno Monteriggioni, in provincia di Siena e nel cuore della via Francigena, accoglie nuovamente il festival, che per questo 2013 potrà contare sulla presenza di più di cento ospiti d’eccezione. Moni Ovadia, i Têtes de Bois, Sergio Staino saranno solo alcuni dei nomi che si riuniranno a Monteriggioni nei giorni della manifestazione, tra lezioni di viaggio lento all’ombra degli ulivi, viandanze in natura e decine di eventi gratuiti.

«I viaggi sono i viaggiatori. Ciò che vediamo non è ciò che vediamo, ma quello che noi siamo». Queste le parole del più noto poeta portoghese, Fernando Pessoa. Una riflessione, la sua, che sarà al centro della seconda edizione del festival: l’attenzione sarà, infatti, dedicata ai viaggiatori che hanno solcato in lungo e in largo i continenti e allo stesso tempo ai viaggi, siano passeggiate in città, gite fuori porta in bicicletta, o traversate di settimane, perché «non c’è differenza – spiegano i promotori – tra grande e piccolo: ciò che conta è mettersi in discussione, aprire la porta di casa, andare, a prescindere dalla meta».

Ma come è stato pensato questo evento? «Sarà un festival inclusivo e non esclusivo – proseguono – con lezioni di viaggio lento aperte a tutti, all’ombra degli ulivi, nel Giardino dei Lenti Viaggiatori, a cui si affiancheranno racconti e fiabe per bambini e famiglie in compagnia degli asinelli di Massimo Montanari, nel Giardino dei Somarelli, e poi incontri all’aria aperta, distesi sull’erba o in marcia, in cui si affronterà non solo il punto di vista del viaggiatore, ma anche quello della viaggiatrice a piedi, con le testimonianze di scrittrici giramondo come Carla de Bernardi, Roberta Ferraris, Valentina Scaglia, e di coloro che come Marco Pastonesi e Alfredo Bellini al posto dei piedi hanno i pedali. Sarà inclusivo anche perché coinvolgerà realtà del territorio toscano che da anni promuovono, con passione e generosità, la tutela del paesaggio, la manutenzione degli itinerari, la filosofia della lentezza».

Attenzione, poi, al tema civile, tanto che la manifestazione cadrà in concomitanza con la Festa della Repubblica. In questo senso, quindi, è in programma una camminata collettiva in onore proprio del 2 giugno, che prenderà il via da Colle Val d’Elsa a Monteriggioni e durante la quale i viandanti dialogheranno con gli amministratori che si occupano della Via Francigena.

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Dal sito www.viandanzafestival.it

Ci saranno, poi, incontri dedicati alle viandanze realizzate in contesti urbani, nelle periferie, in natura, in Italia e all’estero, con autori come Wu Ming 2, Gianni Biondillo, Filippo Tuena, Davide Sapienza, Franco Michieli e molti altri, e sarà lanciato il «Manifesto della Lentezza, una piattaforma di idee e proposte concrete finalizzata all’affermazione dei diritti di chi viaggia con mezzi a basso impatto, perennemente in lotta con il traffico a motore, con il passaggio nelle proprietà private o la difficoltà a incontrare una rete di accoglienza low cost».

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Non mancherà, inoltre, l’elemento spettacolare, tanto che durante la serata del 31 maggio si esibiranno i Têtes de Bois, appassionati cultori del viaggio in bicicletta, mentre il primo di giugno sarà la volta dello spettacolo di Moni Ovadia “Senza confini. Ebrei e zingari”, un mix di parole e suoni di due popoli costretti a essere nomadi. A tutto ciò si affiancherà, poi, il tema della sostenibilità, con una serie di appuntamenti pensati proprio per diffondere nuovi stili di vita, mentre per cominciare subito con il piede giusto, sono in programma una serie di viaggi slow di avvicinamento al festival: in bicicletta dal Passo Cisa, confine naturale tra Emilia Romagna e Toscana o a piedi grazie a due gruppi, uno da Altopascio e l’altro da Radicofani, ultima tappa della Francigena toscana prima dell’entrata nel Lazio.

I promotori del festival: il Festival della Viandanza è realizzato da itinerAria con il sostegno della Regione Toscana e di Toscana Promozione e con il contributo del Comune di Monteriggioni, del Comune di Altopascio (per l’anteprima), della Provincia di Siena (per la realizzazione del cammino di avvicinamento da Radicofani a Monteriggioni), con la collaborazione del Movimento Lento e di molte altre associazioni, case editrici, enti operanti nel mondo del viaggio lento. Fa parte del Festival Europeo della Via Francigena e vanta il patrocinio dell’Associazione Europea delle Vie Francigene.

Per informazioni www.viandanzafestival.it.

 

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