A MILANO LO SCHIACCIANOCI
23 novembre 2012
Redazione (4056 articles)
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A MILANO LO SCHIACCIANOCI

Dal 12 al 16 dicembre 2012 tornano al Teatro Strehler di Milano, Largo Greppi 1, gli allievi della Scuola di ballo dell’Accademia Teatro alla Scala in un titolo intramontabile della storia del balletto, Lo schiaccianoci, sulle note di Pëtr Il’ič Čajkovskij, con la coreografia di Frédéric Olivieri da Lev Ivanov, presentata con notevole successo per la prima volta nel 2011. Tre cast diversi si alterneranno nella favola natalizia per eccellenza, ispirata al racconto di Ernst Hoffmann Schiaccianoci e il re dei topi. Rappresentato per la prima volta nel 1892 al Marinskij di San Pietroburgo, il balletto è stato oggetto di numerose rivisitazioni, fra le più note delle quali quella di George Balanchine del 1954 a cui si deve anche la nascita della consuetudine di metterlo in scena durante il periodo invernale o quella di Rudolf Nureyev del 1967. L’allestimento in scena allo Strehler porta la firma di Roberta Guidi di Bagno. Lo spettacolo rappresenta un banco di prova importante per gli allievi, costantemente impegnati in una significativa attività coreutica che va ad arricchire l’esperienza quotidiana di studio.

Fra gli impegni più rilevanti della stagione 2012/13 si segnala la ripresa al Teatro alla Scala (3-13 ottobre), dopo il successo del 2011, di Raymonda di Petipa, meticolosa ricostruzione della prima messa in scena a San Pietroburgo del 1898, in cui sono stati coinvolti oltre 80 allievi; uno spettacolo che a Madrid (Teatros del Canal, 26-28 ottobre) e a Ferrara (Teatro Municipale, 17 novembre) ha visto i giovani ballerini compiere un viaggio fra Otto e Novecento interpretando note coreografie di Petipa (Il regno delle ombre da La Bayadère), Kylián (Evening Songs), Petit (Gymnopédie) e Preljocaj (Larmes blanches), e lo spettacolo istituzionale che ogni anno chiude il percorso formativo (Teatro Strehler, 9-13 maggio 2013). Nel corso dell’attività di formazione, gli allievi hanno inoltre l’opportunità di incontrare coreografi e danzatori di fama internazionale chiamati per masterclass. Quest’anno spiccano i nomi di Arlette Van Boven, Monique Loudières e Victor Ullate.

DIPARTIMENTO DANZA

Il Dipartimento Danza costituisce una delle eccellenze della proposta didattica dell’Accademia Teatro alla Scala, ente di caratura internazionale che, attraverso quattro dipartimenti -Musica, Danza, Palcoscenico-Laboratori, Management- forma tutti i profili professionali legati al teatro musicale, avvalendosi della docenza dei migliori professionisti del Teatro alla Scala e dei più qualificati esperti del settore.

Presieduta da Pier Andrea Chevallard e diretta da Luisa Vinci, l’Accademia offre percorsi formativi di altissimo livello per cantanti lirici, professori d’orchestra, maestri collaboratori, ballerini, scenografi, costumisti, truccatori e parrucchieri, sarti, attrezzisti, meccanici, falegnami, macchinisti, lighting designer, fotografi di scena, manager, tecnici del suono, videomaker.

L’iter didattico, fondato su una modalità d’insegnamento che privilegia il contatto diretto con il mondo del lavoro, consente agli allievi di acquisire quotidianamente “sul campo” competenze che vengono accresciute attraverso un’intensa esperienza di stage.

Cardine del Dipartimento Danza, diretto dal 2003 da Frédéric Olivieri, è la Scuola di ballo, fondata nel 1813 e guidata nel corso della sua storia da prestigiosi maestri e celebri ballerine. Basti citare Carlo Blasis, Enrico Cecchetti, Ettorina Mazzucchelli, Esmée Bulnes, Elide Bonagiunta, John Field ed Anna Maria Prina. Fra le étoile diplomate alla Scuola di Ballo, Carla Fracci, Luciana Savignano, Roberto Bolle, Massimo Murru, Marta Romagna, Gabriele Corrado. Dal 2006 ne è direttore lo stesso Olivieri.

Articolata in otto anni di corso, consente di ottenere un diploma dalla duplice specializzazione in danza classico-accademica e danza moderno-contemporanea, in linea con le esigenze delle grandi compagnie internazionali che richiedono ai ballerini professionisti la padronanza di un repertorio sempre più ampio e diversificato. Nel corso dell’attività di formazione, gli allievi partecipano ai più importanti titoli della stagione scaligera e a chiusura d’anno si esibiscono nello spettacolo istituzionale. L’intensificazione, negli anni più recenti, di incontri e seminari con coreografi e danzatori di fama internazionale come Davide Bombana, John Clifford, Vladimir Derevianko, Nanette Glushak, Cynthia Harvey, Patricia Neary, Angelin Preljocaj, Suki Schorer, Victor Ullate, Aaron Watkin o giovani emergenti come Francesco Ventriglia, e la possibilità di interpretare le più note coreografie del repertorio contemporaneo, di artisti come George Balanchine, Mats Ek, William Forsythe, Jiří Kylian, hanno ulteriormente arricchito la già profonda e rigorosa preparazione. Oltre ad essere “vivaio” privilegiato per il Corpo di Ballo scaligero, la Scuola forma ballerini di altissimo livello professionale, in grado di inserirsi nelle più apprezzate compagnie, in Italia e all’estero.

Al percorso per ballerini professionisti si affiancano un corso biennale per insegnanti di danza, che consente a coloro che già insegnano danza di approfondire il programma e la metodologia dei primi tre anni della Scuola e un corso quinquennale di propedeutica alla danza, riservato ai bambini dai 6 ai 10 anni con l’obiettivo di avvicinarli al mondo della danza e della musica facendo loro vivere un’esperienza di carattere ludico-espressivo attraverso l’attività ritmica e motoria.

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