A casa tutti bene: il film di Muccino su Rai 1, recensione e trama

A casa tutti bene su Rai 1. Il film di Gabriele Muccino questa sera (mercoledì 18 settembre 2019) alle 21.25 sulla prima rete della televisione pubblica. Ecco la recensione e la trama.

Gabriele Muccino torna al Cinema Made in Italy e lo fa con un film, A casa tutti bene, che riflette sui valori della famiglia e sull’impossibilità dei membri di esprimere completamente se stessi all’interno del grande nucleo.

Figli, fratelli, nipoti e cugini si sono tutti riuniti su un’isola per festeggiare le nozze d’oro di Alba (Stefania Sandrelli) e Pietro (Ivano Marescotti).

L’isola fa quindi da spartiacque tra ciò che si è lasciati alle spalle e ciò che si vorrebbe creare, una vita magari idilliaca, come per proteggere dalle cattive tentazioni un rapporto che dura da cinquant’anni, celebrato con una festa ufficiale in chiesa.

A casa tutti bene Rai 1

A casa tutti bene: recensione del film in onda su Rai 1

Ci sono tante personalità in A casa tutti bene e tanti simboli. L’amore adolescenziale rievoca la tenerezza e la semplicità de L’ultimo bacio.

Non per niente Gabriele Muccino affida a Stefano Accorsi (protagonista anche del film appena citato) il ruolo del figlio girovago e un po’ maledetto, con un divorzio alle spalle e una vita sentimentale incompiuta, ricordando i vecchi tempi e ciò che non può essere riportato più in vita.

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I personaggi di A casa tutti bene sembrano essere dominati da una certa incompiutezza, come se vivessero tra coloro che sono sospesi.

Come se fossero in balia di ardenti passioni e una razionalità imperante che induce all’appiattimento e al bisogno di omologarsi per sentirsi accettati o meglio per paura di essere abbandonati.

L’Alzheimer di Sandro (Massimo Ghini) forse è l’unica cosa autentica in questa famiglia che esplode all’improvviso dopo che proprio Sandro, in preda al delirio di un terremoto inesistente, porta una scossa svelando gli altarini.

Il mare si agita come gli animi dei protagonisti, in preda a un’acuta follia che li scuote da dentro, nel profondo.

Dopo la festa, il traghetto non parte a causa del mal tempo e tutti gli invitati sono costretti a rimanere sull’isola con le loro emozioni, le parole mai dette, i fantasmi del passato.

Ginevra (Carolina Crescentini) è gelosa del marito Carlo (Pierfranceso Favino), che rivede l’ex moglie Elettra (Valeria Solarino) proprio in occasione delle Nozze d’oro dei suoi genitori.

L’esasperazione di questa donna è la stessa di Sara (Sabrina Impacciatore) che invece tiene tutto dentro, mentre una nuova vita sta per nascere: è nel ventre di Luana (Giulia Michelini), una donna semplice senza peli sulla lingua che mette fine (forse) alle ipocrisie.

A casa tutti bene trama

Insomma A casa tutti bene ci fa riflettere senza annoiarci sulle dinamiche familiari, con un simbolismo che mi ha coinvolta.

Muccino preferisce uscire dal pregiudizio che a tavola si litiga per forza, perché in questo film il cibo e il buon vino acquietano, mentre il vento che soffia dal mare e i vicoli dell’isola fanno impazzire i personaggi.

Il regista torna quindi alle radici, uscendo dal cliché, con un film che mi ha convinta ed un ottimo cast.

La sensazione ultima è stata quella di voler saperne di più sul destino dei protagonisti di questa pellicola che potrebbe, chissà, anche avere un seguito. L’appuntamento con A casa tutti bene è per questa sera su Rai 1. 

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Autore dell'articolo: Maria Ianniciello

Maria Ianniciello
Mi chiamo Maria Ianniciello (o meglio Maria Carmela Ianniciello). Carmela spesso lo perdo per strada. Ho una laurea in Lettere e sono giornalista dal 2007 (sono iscritta nell'elenco dei pubblicisti). Dopo una lunga gavetta giornalistica in televisioni e giornali irpini sia online che affline, curo dal 2008 il portale www.culturaeculture.it, da me fondato. In Cultura & Culture dal 2012 al 2018 ho coordinato redattori da ogni angolo d'Italia e mi sono occupata di cinema, libri, lifesyle, attulità e benessere. E` stata una grande esprienza umana e professionale. Poi una piccola pausa e la ripresa delle pubblicazioni il 19 agosto 2019. A gennaio 2016 mi sono iscritta alla Scuola di Naturopatia dell'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica diplomandomi nel dicembre 2018. Da aprile a giugno ho frequentato il Master in Psicosomatica sempre presso l'Istituto Riza. Nel frattempo ho avuto un bambino di nome Emanuele. Sono sposata con Carmine e amo la mia famiglia per la quale farei follie. Come farei follie per questo lavoro (il giornalismo intendo) che adoro. La Scuola di Naturopatia mi ha permesso di ritrovare me stessa, i miei tempi, la mia vita. Mi ha fatto scoprire il dono della maternità e della femminilità. Oggi sono una persona più completa e più equilibrata. Ma sempre in costante evoluzione. Oggi mi dedico come giornalista ai libri e al cinema in Cultura & Culture e sul mio canale YouTube (Marica Movie and Books). Curo la rubrica Bimbi al cinema sul blog Ricomincio da quattro di Adriana Fusè.

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