Natura

Gli oli essenziali tra sensi, antica alchimia e modernità

Vi abbiamo parlato tante volte degli oli essenziali, soffermandoci in modo particolare sulle proprietà di alcune piante. Che cosa sono gli oli essenziali nello specifico? E come possono aiutarci e sostenerci in questo viaggio che chiamiamo Vita? Sapete, ho intrapreso un percorso molto affascinante con la Naturopatia, tra scoperte e riscoperte, perché in realtà abbiamo tutto dentro di noi. Dobbiamo solo imparare a far emergere talenti, attitudini e qualità sforzandoci di osservare pure i nostri lati ombra che, portati alla luce, ci indicano tante volte la strada.

Una premessa, prima di cominciare questo viaggio con gli oli essenziali, occorre farla. Sono una Naturopata in Formazione presso l’Istituto Riza, che segue l’indirizzo Psicosomatico, secondo i dettami della Psicologia Analitica di Gustav Jung e, quindi, quando parlo di una pianta, in particolare del suo olio essenziale, lo faccio sempre in modo olistico e totale, tenendo conto non solo delle proprietà biologiche dell’essenza ma anche di quegli aspetti sottili che influenzano la nostra psiche. Un olio con il suo profumo arriva al nervo olfattivo, il quale manda un segnale alle aree più antiche del nostro cervello, che gestiscono le funzioni automatiche e inconsce, come il sonno, la fame, la sete, la sessualità, il battito cardiaco, il respiro…

oli essenziali

Gli oli essenziali, cosa sono?

Che cosa sono nello specifico gli oli essenziali? Potremmo metaforicamente paragonare gli oli all’anima della pianta. Si tratta, biologicamente, di miscele di sostanze aromatiche prodotte da molte piante e presenti sotto forma di minuscole goccioline nelle foglie, nella buccia dei frutti (come gli agrumi per esempio), nella resina, nei rami, nel legno e nei fiori. Sono odorosi, sono oleosi, sono solubili negli oli e nell’alcol, sono volatili e sono insolubili nell’acqua. Queste sostanze si attivano con il sole, di conseguenza possiamo dire che la produzione di essenze da parte di una pianta è correlata all’intensità e alla durata dell’esposizione.

Gli oli essenziali e l’alchimia

Gino Fioravanti racconta una storia affascinante, con un retrogusto antico e unico, quasi magico. Il suo libro s’intitola “Aromaterapia e musica. Sensi, oli essenziali e spirito del suono” ed è pubblicato da Xenia Edizioni. Capire il linguaggio degli oli essenziali presuppone una grande capacità di ascolto che oltrepassa le barriere dello spazio e del tempo per accostarsi a una realtà fatta d’immagini e di emozioni. Vuol dire in particolare conoscere i metodi dell’Alchimia, un’antica dottrina che usava i sensi e le materie per ascendere nella dimensione più spirituale dove il confine tra corpo e mente si azzera. «L’Alchimia parla di terra, di odori, di suoni, di vibrazioni, e lo fa mantenendo intatti e uniti armoniosamente la discrezione e il mistero, la scienza e la poesia, la religione e la sperimentazione, l’essere e il divenire», scrive Fioravanti.

Gli oli essenziali e i cinque sensi

L’Aromaterapia stimola ciò che ci mette in relazione con il mondo. L’olfatto in particolare è il senso più antico che ci avvicina alle altre specie. Non ha  minore bensì uguale importanza della vista, forse addirittura maggiore, perché un odore, se associato a un particolare momento della nostra vita, può scatenare emozioni molto forti. Ogni olio ha un proprio suono/vibrazione tanto che si parla di note di base, note di cuore e note di testa. Sempre Fioravanti scrive: «Nella nostra quotidianità mettere a tacere i sensi vuol dire non avere la possibilità di distinguere le caratteristiche di ciò che può essere sano e nocivo per noi».

Tanto per fare un esempio: «Seguire con gli occhi un corso d’acqua vuol dire diventare più fluidi, ammorbidire la vista». O ancora: «Quando tocchiamo una roccia, acquisiamo solidità, si aderisce alla pesantezza terrena». Legni, argille, petali di fiori, sali, metalli, colori e tanto altro sono un riferimento per la nostra presenza vitale. Stare nella vita significa creare uno spazio interno in cui predomina il vuoto del cuore. Quando siamo pieni, tutto diventa difficile e anche i nostri sensi si atrofizzano. Gli oli essenziali ci aiutano a perseguire questo e molto altro ancora…

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Maria Ianniciello

Mi chiamo Maria Ianniciello (o meglio Maria Carmela Ianniciello). Carmela spesso lo perdo per strada. Mi occupo di critica cinematografica, libri ed emancipazione femminile. Ho una laurea in Lettere (vecchio ordinamento), conseguita con il massimo dei voti nei tempi, e sono giornalista dal 2007 (sono iscritta nell'elenco dei pubblicisti). Dopo una lunga gavetta giornalistica in televisioni e giornali irpini sia online che affline (ho diretto anche un magazine locale per due anni circa), curo dal 2008 www.culturaeculture.it, da me fondato. In culturaeculture.it dal 2012 al 2018 ho coordinato redattori da ogni angolo d'Italia e mi sono occupata di cinema, libri, lifesyle, attulità e benessere. E` stata una grande esprienza umana e professionale. Poi una piccola pausa e la ripresa delle pubblicazioni il 19 agosto 2019. A gennaio 2016 mi sono iscritta alla Scuola di Naturopatia dell'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica diplomandomi nel dicembre 2018. Da aprile a giugno ho frequentato il Master in Psicosomatica sempre presso l'Istituto Riza. Nel frattempo ho avuto un bambino di nome Emanuele. Sono sposata con Carmine e amo la mia famiglia per la quale farei follie. Come farei follie per il mio lavoro (il giornalismo culturale intendo) che adoro. La Scuola di Naturopatia mi ha permesso di ritrovare me stessa, i miei tempi, la mia vita. Mi ha fatto scoprire il dono della maternità e della femminilità in tutte le sue sfaccettature. Oggi sono una persona più completa e più equilibrata. Ma sempre in costante evoluzione e formazione. Amo studiare e formarmi. Ah! Dimenticavo! Ho scritto un romanzo quando avevo sedici anni che ho pubblicato nel 2010.

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