1 luglio 2012
Matteo Nigro (5 articles)
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MEMORIE DEL SÃO JOÃO

Luisa Gonzaga

Da pochi giorni è finita una delle maggiori feste del Brasile, il São João, che corrisponde al nostro San Giovanni. Nel nord-est brasiliano i festeggiamenti iniziano i primi giorni di Giugno e vanno fino alla fine del mese, mantenendo le scuole chiuse in molte città dell’entroterra nordestino. Assieme al carnevale, il São João è la festa più commemorata in Brasile, piena di tradizioni e costumi, molti di più del carnevale. La musica è protagonista e soprattutto il “Forrò nordestino”, un genere musicale che si divide in diversi gruppi e racchiude varie identità culturali espresse soprattutto attraverso la musica come il “Pè de serra” e il “Forrò elettronico”.

Il São João brasiliano gira tutto intorno al Forrò ed è un’occasione annuale per raggiungere le città minori dell’entroterra alla ricerca di feste popolari, ma molti cittadini della metropoli la prendono come un’occasione per andare a trovare parenti e amici delle loro città di origine. Esistono vari modi di festeggiare quest’evento annuale, dipende soprattutto dalla capacità che hanno le città di organizzarsi, di invitare musicisti e cantanti, oltre che dalla disponibilità economica di ogni città e di ogni individuo. Tra le danze più caratteristiche e prestigiose ci sono le “quadrilhas”, delle bellissime coreografie in gruppo ispirate ai balli classici europei come il walzer, ma reinterpretati con ritmi più dinamici e con abiti coloratissimi e pomposi. Queste danze popolari sono una delle maggiori attrazioni del São João a tal punto da diventare oggetto di competizione tra le varie scuole di danza, con eventi pubblici e premi ai migliori ballerini che generalmente hanno tra i 15 e i 20 anni, un po’come succede durante il carnevale per le scuole di samba.

Nel mese di giugno tutte le città del nord e nordest brasiliano sono decorate da bandierine colorate che addobbano le strade, i centri commerciali, le scuole, gli ospedali e spesso anche le case della gente, facendo respirare un’aria di festa sia di giorno che di notte come le nostre luci natalizie a Dicembre.

Inoltre quest’anno si festeggia il centenario della morte del più grande artista di Forrò brasiliano di tutti i tempi: Luis Gonzaga, per cui ogni evento musicale è caratterizzato da omaggi alle sue canzoni che descrivono così bene la realtà sociale e la condizione climatica di estrema siccità delle regioni semiaride del Brasile, che purtroppo ancora oggi si ritrova in molte aree dell’entroterra con il problema della scarsità di acqua e di piogge, provocando morte e danni all’agricoltura e all’allevamento.

Come in ogni buona tradizione e festa popolare ci sono i piatti tipici brasiliani tra i quali vale la pena citare il Mungunzà, una pietanza fatta dal mais e latte. In questo periodo dell’anno, in occasione della festa, c’è il più alto consumo di mais di tutto l’anno, essendo il principale ingrediente di tutti i piatti tipici del São João, arrivando anche a consumare 50 spighe di mais per famiglia in un paio di giorni, cucinato in tutte le salse o tostato ai carboni.

La notte tra il 23 e il 24 Giugno, nelle città dell’entroterra è di obbligo accendere un falò di fronte alla propria casa e festeggiare per strada con musica e fuochi, tra cui bombette e miccette varie che esplodono in ogni angolo non solo la notte principale della festa, ma durante tutto il mese di Giugno.

Matteo Nigro

Tags Americhe
Matteo Nigro

Matteo Nigro

Architetto, illustratore e pittore, vive attualmente in Brasile dove sviluppa progetti di tipo sociale e ambientale legati alle problematiche locali nell’area nord-est del Brasile. Si occupa di rappresentazioni di arte applicata multisettoriale, accompagnando i processi di trasformazione del territorio e del paesaggio e fa parte di un’istituzione filantropica nell’ambito sociale.

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