L’amore: il sentimento che muove la Vita tra lati oscuri e ricerca della felicità

Che cos’è l’amore e perché siamo così tanto desiderosi di essere amati già nell’utero della mamma? Il bambino, dopo aver soddisfatto i suoi bisogni primari, chiede solo di essere amato. L’amore è un’ancella misteriosa che pervade ogni cosa lasciandoci inerti, poco lucidi, ma non c’è amore se c’è possesso, come ci ricorda il poeta Kahlil Gibran: “(…) L’amore non possiede, né può essere posseduto. Perché l’amore basta all’amore. E non potete pensare di comandare il cammino dell’amore: se vi trova degni, è lui a dirigere il vostro cammino. L’amore non ha altro desiderio che realizzare se stesso”.

 Tutte le volte che la vita vuole controllare la vita, impedendole di evolversi, ci si allontana sempre più da questo sentimento che è libertà e capacità di fare un passo indietro all’occorrenza con la consapevolezza che, dopotutto, ciò che piace a noi non debba essere per forza apprezzato dall’altro.

Al contrario spesso (come si nota in alcuni dibattiti televisivi) imponiamo il nostro punto di vista invece di creare un reciproco e salutare scambio di idee partendo dal concetto socratico: “So di nulla sapere”.  Dopotutto ci si confronta per evolversi, per lasciare nell’altro un pezzo di sé, non per prevaricare ed offendere. E l’amore se non è libero uccide.

L’amore comprende che la saggezza è tutta nell’ascolto e nel silenzio consapevole perché sa che ogni persona ha la facoltà di essere ciò che vuole essere. Noi non siamo padroni del destino di altre vite né possiamo condizionare le scelte del nostro partner o quelle dei nostri figli che non saranno mai davvero nostri perché appartengono alla Vita. Imparare a lasciar andare. Imparare ad osservare con spirito contemplativo. Ma per fare questo è importante accogliere anche l’altra faccia dell’amore.

l'amore

Dante diceva: L’amore muove il mondo e le altre stelle. Ed è proprio così. Il film fantascientifico Eguals, uscito al cinema nel 2005 e diretto da Drake Doremus, ci mostra una società di essere umani alienati che, privi delle loro emozioni, sono incapaci di provare alcun tipo di sentimento, anche quello più nobile come l’amore che potrebbe generare sofferenze causate da stati d’animo nocivi per l’intera comunità, perché a volte l’amore porta con sé gelosia, rabbia, paura, ansia, delusione, sfiducia, desiderio di possesso.

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In questa comunità di eguali il proseguimento della specie è garantito dall’inseminazione artificiale e non è previsto alcun contatto tra uomo e donna come anche nessun rapporto di amicizia o di vera confidenza.

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Manipolati geneticamente alla nascita, gli essere umani di questa società in bianco e grigio sono degli automi, a cui il sistema ha fatto il lavaggio del cervello. Ma una nuova malattia, chiamata SOS, si sta diffondendo risvegliando emozioni dimenticate.

I protagonisti di questo film si innamorano, provando anche dolore, ma incominciano ad apprezzare le piccole cose, come il buon cibo che veniva ingurgitato prima di allora in modo automatico senza sentire per davvero le sensazioni di piacere che dava.

Le emozioni ci rendono vivi  nonostante talvolta inneschino un doloroso senso della perdita che va comunque ascoltato, osservato… e poi lasciato andare… Massimo Recalcati a proposito dell’amore genitoriale dice: “La vita del figlio ha diritto di essere difforme, differente dalla vita dei genitori e anche dalle aspettative dei genitori. C’è un diritto del figlio alla differenza, qualunque forma la differenza assuma e il vero dono della genitorialità è amare il figlio nella sua differenza (…)”.

E a proposito dell’amore malato aggiunge: “C’è qualcosa di eccessivo nel modo umano di amare. Quando noi siamo presi nell’amore siamo trascinati via, l’innamoramento è il sentirsi messi in moto”. L’amore rompe gli equilibri e l’ordine fino allo smarrimento e al disorientamento. Per apprezzare l’amore bisogna essere predisposti e ben disposti ad accogliere anche i suoi eccessi.

Dott.ssa Maria Ianniciello, naturopata e giornalista pubblicista

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Autore dell'articolo: Maria Ianniciello

Maria Ianniciello
Fondatrice di Cultura & Culture. Giornalista, iscritta all'Ordine dei giornalisti della Campania. Naturopata in formazione presso l'Istituto Riza. Laureata in lettere con il massimo dei voti (vecchio ordinamento) presso la Seconda Università di Roma, lavora a tempo pieno da diversi anni nel giornalismo. Ha lavorato con quotidiani e televisioni dell'Irpinia e del Sannio: Valtelesinanews, Buongiorno Irpinia, Telenostra e Ottopagine. Ha collaborato con Paolo Filippi per il programma "Cordialmente" e con Radio Sì di Bruxelles. Dal dicembre 2010 al dicembre 2011 ha diretto la rivista a vocazione territoriale XD Magazine, che esce nelle province di Avellino e Benevento. A dicembre 2010 è uscito il suo primo romanzo "Conflitti" Tra il 2012 e il 2013 escono i primi due quaderni della serie: Le interviste di Maria Ianniciello. Il direttore di Cultura & Culture intervista Aldo Masullo e il fratello di Salvo D'Acquisto, Alessandro. Da gennaio 2016 è naturopata in formazione presso l'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica, presieduto da Raffaele Morelli. Su Cultura & Culture si occupa di benessere e naturopatia con un occhio sempre attento alla cultura. Pratica l'aromaterapia sia in gruppo che individualmente e fa consulti naturopatici.

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