Cuba, il celebre “Sloppy Joe’s” bar riapre le sue porte

©Andrey Armyagov - Fotolia.com
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Forse non si tratta di un evento che ci tocca da vicino, ma la curiosità della notizia non può lasciarci indifferenti e merita tutta la nostra attenzione.

Dopo mezzo secolo riapre, infatti, il famoso Sloppy Joe’s de L’Avana, il bar cubano inaugurato nel 1918 da un immigrato spagnolo e che ha avuto il suo periodo di massimo splendore negli anni Trenta del Novecento.

Al suo bancone erano solite sedere grandi personalità del calibro di Ernest Hemingway e star internazionali come John Wayne, tanto che in giro per il mondo sono innumerevoli i locali che hanno adottato lo stesso nome, proprio per richiamare alla mente un bar che ha fatto la storia.

Dopo cinquant’anni e un lungo restauro, il locale de L’Avana Vecchia ha quindi riaperto le sue porte e oggi può testimoniare un passato glorioso, divenendo meta imperdibile per tutti quei viaggiatori che vogliono assaporare un po’ dell’atmosfera che si respirava nella Cuba della prima metà del Novecento.

Cuba, così vicina alla Florida, rappresentava in quel periodo una tangibile possibilità di evasione per gli americani: una sorta di luogo di divertimento proprio a portata di mano. Gli anni Venti e i primi anni Trenta erano negli Stati Uniti gli anni del proibizionismo ed è facilmente intuibile come l’isola dei Caraibi potesse essere agli occhi degli americani una terra in cui potersi svagare, spesso senza tralasciare gli eccessi. Una sorta di grande parco giochi per i “vicini di casa”, quindi, che al di là dei frequenti sconvolgimenti politici di quegli anni (tra protettorato statunitense e continui colpi di stato), sino alla rivoluzione castrista non cambierà di molto quest’immagine di Cuba.

sloppy-joes-havana-world-crossroadEd è in un contesto controverso come quello brevemente descritto che lo Sloppy Joe’s de L’Habana Vieja ha potuto diventare una vera istituzione, attirando accanto al già citato scrittore americano e all’attore e regista John Wayne, star del cinema come Spencer Tracy, Clark Gable, Errol Flynn e Rock Hudson e personaggi famosi come, ad esempio, il giocatore di baseball Babe Ruth.

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Chiuso nel 1965 a seguito della progressiva nazionalizzazione delle imprese private attuata da Fidel Castro, dal 2007 hanno avuto inizio i lavori di ristrutturazione dell’edificio, situato nel centralissimo incrocio tra via Zulueta e via Animas. Storici, architetti e designer hanno, quindi, studiato con attenzione documenti e fotografie d’archivio, così da aver cercato di ricreare il più fedelmente possibile il vecchio bar cubano, oggi nuovamente pronto ad accogliere chiunque voglia rivivere un po’ di quel passato.

 

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Autore dell'articolo: Valentina Sala

Valentina Sala
Giornalista pubblicista. Tra i suoi campi di interesse soprattutto viaggi e cultura. Dopo una laurea di primo livello in Scienze della Comunicazione consegue la specialistica in Editoria con il massimo dei voti e con una tesi sul rapporto tra letterati e città, ricostruendo la Parigi di Émile Zola e la Vienna di Joseph Roth. Collabora con più giornali e riviste e affianca alla professione giornalistica quella di insegnante di Psicologia della Comunicazione. Tra le sue passioni i romanzi capaci di raccontare un luogo e un’epoca, i film di François Truffaut, il buon cibo, le città europee e, soprattutto, il viaggio inteso come modo per scoprire e confrontarsi con realtà diverse.

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