Vuoi essere al Top? I consigli di Moreno Scorpioni

Siete dei manici seriali o dei semplici movie addicted? Oppure i romanzi (qualunque essi siano) sono il vostro pane quotidiano? Il libro d’esordio di Moreno Scorpioni (blogger e social media manager) intitolato Questo libro è un coltellino svizzero fa proprio al caso vostro perché, fra voli pindarici, battute di stile e abili digressioni, l’autore racconta come conciliare vita privata e tutte le vostre passioni più recondite. Edito da Wuz – i libri della rete, collana diretta da Giulia Mozzato, l’esordio letterario di Moreno Scorpioni è un faro per la moderna letteratura, una speranza che le case editrici regalino sempre più spazio a giovani e promettenti autori che, nati e cresciuti nei meandri del cyberspazio, possano emergere e svecchiare un mondo che – ultimamente – non sta brillanto come dovrebbe. Questo libro è un coltellino svizzero, seppur non nasconde la sua convenzionalità, rimane una lettura di cuore e di pancia, un racconto scritto con la consapevolezza di divertirsi e di far divertire. Si legge tutto d’un fiato perché lo stile è così fresco e deciso che non si può far a meno di voltare pagina e immergersi nel folle universo delineato dall’autore. “[…] Guarda una roba pazzesca, non ne hai idea, oltre i confini del new weired. L’unico elemento in comune dei tre libri è l’ambientazione, […]. Corri a leggerlo prima che la ABC ci metta gli occhi […]”.

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Fra citazioni della cultura pop moderna e aneddoti di vita vissuta, Moreno Scorpioni, scrive un brillante vademecum, un saggio su “[… ] come cavarsela in pressoché qualsiasi situazione. […]”. Con un linguaggio spigliato, deciso e avulso da tutti i meccanismi della scrittura web, ‘Questo libro è un coltellino svizzero’ fa capire come i romanzi di ieri e di oggi, i film e le serie tv, sono un ottimo bagaglio culturale per intraprendere un discorso con un collega di lavoro petulante per esempio, come affrontare al meglio una giornata di lavoro stressante – o meglio come affrontare a testa alta il capo che rende il tuo stage non pagato il settimo girone dell’inferno – ma è anche un viaggio nella mente dei ricordi di un giovane che ha fatto delle sue passioni un lavoro. C’è spazio poi per i manga giapponesi, si leggono divagazioni su i grandi cult della serialità (come Lost ed X-files), si intravede una leggera satira politica quando si cita Frank Underwood ed House of Cards, si scardina il concetto di guilty pleasure legato al successo televisivo di Outlander, si ricordano con un pizzico di nostalgia gli anni universitari e tanto altro ancora. “Ai tempi dell’università capii una cosa di vitale importanza: se guardate le serie tv in compagnia di amici fate molta attenzione. […] Sarà capitato anche a voi di guardare la quinta stagione di Game of Thrones con un al vostro fianco il lettore specializzato nei romanzi di George R.R. Martin […] Solo per poi dirvi che era meglio il libro e che comunque lui lo sapeva e soffriva da cinque anni prima di voi[…]”

126 pagine, un formato comodo e tascabile per una lettura che appassionerà anche chi non è del tutto addentrato in certi meccanismi. Perché al di là della grande cultura in materia che traspare in ogni dove, il libro simil-autobiografico di Moreno Scorpioni – alla ribalta dopo una sferzante recensione sul fenomeno 50 Sfumature di Grigio – è un qualcosa che sfiora da vicino il cuore di noi giovani e provetti sognatori. Regala la forza di andare avanti e credere nelle proprie intrinseche qualità, ma soprattutto, è un libro che tratteggia – con ardore e un sorriso sardonico – le caratteristiche della società di oggi. Questo libro è un coltellino svizzero è un viaggio emozionante, un resoconto disinibito per spiegare come i libri, il cinema e le serie tv non sono un mondo a parte o una realtà asettica dove rifugiarsi e costruire castelli in aria, ma rappresentano un universo dove poter apprendere tutte le più disparate tecniche di sopravvivenza per poter poi sgambettare in una realtà competitiva, in mutamento continuo e che, nonostante tutto, a volte regala un pizzico di meritata felicità.

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Autore dell'articolo: Carlo Lanna

Carlo Lanna
Carlo è un ragazzo spigliato, timido e sognatore. Di origini casertane (ma sogna di vivere a Londra), è rimasto fatalmente attratto dal mondo del cinema quando, a 13 anni, ha visto per la prima volta "Il delitto Perfetto" del grande Hitchcock. Accanito lettore di saghe fantasy e cultore dell'arte seriale americana, Carlo vorrebbe che questa insana passione per la settima arte diventasse un lavoro a tutto gli effetti. Sarà un cammino lungo ed irto di ostacoli, ma è convinto che le soddisfazioni arriveranno molto presto.

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