San Francesco d’Assisi, la vita del Patrono d’Italia a fumetti

conventoLa vita del nostro santo patrono nazionale, Francesco d’Assisi, in questi giorni è proposta al visitatore, in chiave del tutto singolare, nel chiostro del Convento dei Frati Minori di Villa Verucchio, nel Riminese. Riletta e rivisitata attraverso le strisce caratteristiche dei fumetti, la biografia del santo, che seppe rinunciare ad agi e ricchezze per abbracciare una povertà totale e intransigente, diventa oggetto di un excursus originale, che dal fumetto italiano del secondo dopoguerra giunge a St. Francis, Brother of Universe della nota casa editrice americana Marvel. L’itinerario espositivo, a cura del festival Cartoon Club, ripercorre l’esperienza spirituale del nostro eroe cristiano, amante del creato, e ci rende partecipi delle suggestioni del suo operato, forte del supporto di uno strumento innovativo per la sfera sacra, il fumetto.

San Francesco (Assisi 1182-1226), una straordinaria figura di mistico e riformatore religioso, il santo dell’amore per il prossimo e per la natura, seguì l’esempio di Cristo e dei suoi apostoli, spogliandosi di tutti i beni materiali e mettendosi al servizio degli alienati. Figlio di un ricco mercante di stoffe, Francesco ambiva alla carriera di cavaliere, ma qualcosa lo scosse nel profondo e lo indusse a una conversione rapida e rivoluzionaria. Egli si privò delle sostanze paterne, che ripartì tra i più bisognosi, e con uno stuolo di discepoli si adoperò a predicare la pace. Francesco volle farsi povero e poveri volle che vivessero i suoi compagni, con i quali fondò l’umile ordine monastico dei frati minori.

Il fumetto, dunque, si fa portavoce dell’istruttiva parabola di San Francesco di Assisi, veicolandola in maniera diretta ed efficace. Questo linguaggio, definito a buon diritto come “letteratura disegnata”, sebbene risulti inusuale per le espressioni del sentimento religioso, è alla base della rassegna Nostro fratello di Assisi. San Francesco a fumetti, che ci regala, fino al 31 agosto, una selezione di comics da tutto il mondo.

san francesco fumetti

 

Diversi quadri si prestano al racconto di come San Francesco, con la sua mirabile storia, abbia fornito l’ispirazione a molteplici fumettisti. L’allestimento prevede saggi di autori che, a colpi di matita, si sono avvicinati alla vicenda cristiana di Francesco, restituendola con approcci e sensibilità di varia natura.

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Il percorso si snoda tra le opere dei fumettisti italiani Giacinto Gaudenzi, Gianni De Luca, Francesco Gamba, Gino Gavioli, Renato Frascelli, Alberto Azzimonti, Simone Deladdio. La mostra allestita nel chiostro del Convento della Santa Croce presenta, inoltre, le recenti versioni della vita del santo, elaborate in forma di fumetto dall’erede di Jacovitti, Luca Salvagno, e dal pescarese Roberto Battestini, più volte insignito del riconoscimento Fede a Strisce-Fumetto Cristiano, un premio unico nel suo genere istituito da Cartoon Club.

L’esposizione prosegue con gli episodi narrati da St. Francis, Brother of Universe, il fumetto edito per la prima volta nel 1980 dalla Marvel, una delle principali compagnie di intrattenimento al mondo, che si fonda sui fumetti. Fratello Sole, Sorella Luna, il film di Franco Zeffirelli del 1972, ha senza dubbio offerto alla casa editrice statunitense lo spunto per la libera trasposizione in fumetto della storia di San Francesco.

Non potevano mancare, poi, le strisce del noto connazionale Francesco Tullio Altan, che si è lasciato trasportare dal carisma del patrono d’Italia, consegnandoci una personale interpretazione della vita del santo.

La mostra di Villa Verucchio, per quanto insolita, si offre come un’occasione imperdibile; essa restituisce a vita nuova la memoria di San Francesco, il nostro primo poeta che cantò l’amore per tutti gli aspetti della creazione, l’accettazione di tutto ciò che viene da Dio e che a Dio volle tornare “nudo nella nuda terra”.

Amanda Bianchi

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Autore dell'articolo: Amanda Bianchi

Amanda Bianchi
Aspirante giornalista pubblicista originaria del Lazio meridionale. Ha conseguito con lode la laurea in Lettere classiche nella Prima Università di Roma, “La Sapienza”, discutendo una tesi in filologia umanistica dal titolo “Leonardo Bruni traduttore dell’orazione De pace di Demostene”. La giovane studiosa è attualmente iscritta, nel medesimo ateneo, al corso di laurea magistrale “Filologia, letterature e storia del mondo antico”. Le traduzioni dal greco in lingua latina nel periodo umanistico costituiscono il principale filone sul quale concentra l’interesse e l’attenzione per il lavoro di tesi magistrale cui attende, convinta che questo ambito di studio sia ad oggi un campo ancora poco battuto, un sentiero poco esplorato, che merita di essere indagato.

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