Venezia: l’arte contemporanea dialoga con i maestri del ‘900

MARIO SIRONI, Paesaggio urbano, 1921. Collezione privata. Deposito presso la Collezione Peggy Guggenheim, Venezia © Mario Sironi, by SIAE 2013 / BERND AND HILLA BECHER, Case a graticcio, Siegen Sud-Vestfalia, 1988. Fondazione Solomon R. Guggenheim. Collezione Hannelore B. e Rudolph B. Schulhof, lascito Hannelore B. Schulhof, 2012
MARIO SIRONI, Paesaggio urbano, 1921. Collezione privata. Deposito presso la Collezione Peggy Guggenheim, Venezia © Mario Sironi, by SIAE 2013 / BERND AND HILLA BECHER, Case a graticcio, Siegen Sud-Vestfalia, 1988. Fondazione Solomon R. Guggenheim. Collezione Hannelore B. e Rudolph B. Schulhof, lascito Hannelore B. Schulhof, 2012

Si intitola Temi&Variazioni. L’impero della luce e dallo scorso primo di febbraio propone per la quarta edizione un originale modo di conoscere le opere d’arte contemporanee. Si tratta dell’iniziativa che vede come protagonista la Collezione Peggy Guggenheim di Venezia e l’ideatore e curatore Luca Massimo Barbero, anche quest’anno impegnato nel mettere in relazione opere note e meno note del museo veneziano con lavori contemporanei provenienti da collezioni private, così da suscitare nello spettatore inaspettati collegamenti, assonanze originali. Ed è così che fino al  14 aprile 2014 Palazzo Venier dei Leoni proporrà accostamenti inediti tra opere di artisti del calibro di Edgar Degas, Henry Matisse o Lucio Fontana e pezzi contemporanei di Gabriele Basilico, David Hockney, Gerhard Richter, Anish Kapoor, Thomas Ruff, Kiki Smith, Hiroshi Sugimoto e Piotr Uklański, permettendo quindi ai visitatori di oltrepassare i confini temporali del Novecento.

LUCIO FONTANA, Concetto spaziale, Attese, 1967. Collezione Stephen Robert e Pilar Crespi Robert © Fondazione Lucio Fontana, Milano, by SIAE 2013 / ANISH KAPOOR, Senza titolo, 2002. Collezione privata © Anish Kapoor, by SIAE 2013
LUCIO FONTANA, Concetto spaziale, Attese, 1967. Collezione Stephen Robert e Pilar Crespi Robert © Fondazione Lucio Fontana, Milano, by SIAE 2013 / ANISH KAPOOR, Senza titolo, 2002. Collezione privata © Anish Kapoor, by SIAE 2013

IL TEMA DELLA MOSTRA –  Impero della luce è un titolo che rivela sin da subito il tema fondamentale dell’intera esposizione. La luce può interagire con i soggetti, svelarne le forme, definire paesaggi, momenti del giorno, città e, proprio per questo, è la protagonista di una mostra che pone al centro la surreale oscurità del celebre dipinto di René Magritte che dà il titolo all’esposizione. Quadro particolarmente amato da Peggy Guggenheim, L’impero della luce è infatti il punto centrale di un percorso che, attraverso una serie di variazioni tematiche e cronologiche, torna a riflettere sempre su questo stesso soggetto. In mostra 54 opere suddivise in 8 sale, ognuna dedicata a una particolare tematica: figure e occhi, luoghi, oscurità e opacità, l’impero della luce, spazio e percezione, espressione, inconscio, natura, fino a raggiungere la sezione conclusiva, dedicata a Fausto Melotti (1901 – 1986). Una monografica di venti opere, l’ultima parte della mostra, in cui sono esposti anche lavori noti come Contrappunto II, Orfeo dimentico e Chiave di violino.

Scheda tecnica della mostra:

Collezione Peggy Guggenheim, Venezia

Fino al 14 aprile 2014

Orari: dalle 10 alle 18, chiuso il martedì

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Biglietti: intero 14 euro; over  65 anni 12 euro, studenti (entro 26 anni) 8 euro;

bambini (0-10 anni) e soci ingresso gratuito

Info: www.guggenheim-venice.it/peggyg.mobi

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Autore dell'articolo: Redazione

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