Un desiderio chiamato amore

Donatella De Bartolomeis e Pasquale Matarazzo ph by erreccì
Donatella De Bartolomeis e Pasquale Matarazzo ph by erreccì

Avellino- Ieri sera la Prima del terzo libro scritto da Licius. “Un desiderio chiamato amore” edizioni Il Papavero di Donatella De Bartolomeis.

Lo showroom A&D  di Luigi Iannelli, immerso nel centro storico di piazza Amendola, nel suo stile barocco, ha fatto da cornice alle parole calde, intense e umili prese dal libro.

Il sole stava calando, l’aria era ancora calda e le candele accese rilassavano gli spettatori.

Chissà chi è Licius mi sono chiesta, chissà se adesso è in sala?

Forse è quell’uomo dagli occhi azzurri. Forse quella donna con l’abito lilla. Forse è quel ragazzo con i pantaloni rotti. Non sì sà . Dalla vetrata alle mie spalle, si intravedeva il vecchio palazzone della Dogana. Vicino, il Bronzino. A pochi metri il Comune.

Iniziamo. Dolci confetti ripieni di cioccolato bianco e mandorle allietano l’ascolto.

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Il primo a parlare è stato Pasquale Matarazzo, che con Donatella De Bartolomeis ha curato la Prima in tutti i dettagli;

Vuole che il cuore di Avellino, il Centro Storico, riviva. Vuole che la cultura irradi le piazze circostanti.

È il turno dell’editore; spiega che questo è il terzo libro di Licius. Il secondo “Romellino“, il primo “Un cuore con le valigie“.

All’interno del libro si fa un riferimento appassionato a Roma e ad Avellino. Licius ama. Vuole amare e vuole che tutti siano amati e amino.

Si può amare soltanto quando i valori più sinceri e umili sono stati gettati come base della propria esistenza. Amicizia, famiglia, rispetto. Onestà, fiducia, fedeltà e dignità.

Lcius scrive… Amati.

Ad un certo punto ecco che consegnano una lettera. La leggono in silenzio gli organizzatori, seduti su uno splendido divanetto romantico. Al microfono annunciano: è Licus.

Lui o lei, è un mistero, ci confida che la sua voglia di scrivere nasce per caso, un giorno, in metropolitana. La sua penna iniziò a scrivere come un’ energia che lo, la, possedeva. Da quel giorno non ha più smesso. Scrive per colmare il suo desiderio ardente d’amore. Lo sfogo del suo cuore. Placa la sua anima. “La vita è vostra– ha scritto in nero sul foglio A4 – non permettete a nessuno di demotivarvi “.

Licius è forse uno spettro. Un principe azzurro che con i suoi capelli biondi cavalca il cavallo bianco della vita per raggiungere la sua principessa. Amore.

Forse un pò di Licius è un pò in ognuno di noi. Senza accorgercene ieri l’abbiamo inalata respirando. Ora vi trapasserà leggendo.

Licius paragona Avellino a Cenerentola, con le due sorellastre Salerno e Benevento che vanno al ballo preparate a festa, e lei, Cenerentola è costretta a viaggiare su una carrozza, una zucca momentanea.

Forse io ho capito dove possiamo trovarla. Si, ne sono sicura; Licius è nel luogo dell’anima.

L’artista della copertina. 

Andrea Matarazzo ha realizzato la copertina. Si è ispirato in parte al Viaggio di Ulisse, in parte alla mitologia in generale e infine a “L’isola dei morti” di Arnold Bocklin, Adolf Hilter lo adorava.

Dall’isola della morte all’isola dell’amore.

Per acquistare il libro: edizioni Il Papavero 338-7780160

Romina Capone

 

 

 

 

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Autore dell'articolo: Romina Capone

Romina Capone
Romina Capone, Avellino. Dottoressa in Lettere e Filosofia presso l'Università degli Studi di Salerno. Laureata in materia di Linguaggio giornalistico, è giornalista pubblicista iscritta all'Ordine dei giornalisti della Campania. Nel 2008 fino al 2010 ha collaborato per il quotidiano provinciale "Ottopagine". Dal 2011 ad oggi scrive per il quotidiano nazionale "Il Mattino". Intermediatore culturale per la casa editrice Il Papavero di Donatella De Bartolomeis. Moderatrice di eventi e scrittrice. Per Cultura & Culture, è responsabile della sezione Cultura (Arte e libri).

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