Sulla cupola della Mole Antonelliana di Torino…a piedi!

@ Giovanni Fontana
@ Giovanni Fontana

È uno degli edifici simbolo del nostro Paese, tanto da essere inciso anche sulla moneta italiana da due centesimi di euro. Stiamo ovviamente parlando della Mole Antonelliana, quella costruzione visibile da qualsiasi parte di Torino e la cui realizzazione ha avuto inizio nel 1863. Oggi, a esattamente 150 anni dall’avvio dei lavori, il Museo Nazionale del Cinema (che come si sa ha sede proprio nella Mole) e la Città di Torino inaugurano un percorso inedito di visita alla scoperta della cupola. A partire da sabato 18 maggio, sarà infatti possibile visionare spazi finora chiusi al pubblico e a più di 85 metri di altezza.

Un percorso che si snoderà nelle aree laterali dell’edificio e che partendo dal piano terra condurrà i visitatori alla base della cupola, a circa 35 metri di altezza. Da lì si proseguirà, quindi, attraverso l’intercapedine della cupola alla scoperta della storica struttura in ferro e vetro, sino a raggiungere il Tempietto, ossia la terrazza panoramica posta a ben 85 metri di altezza e dalla quale è possibile godere di una splendida vista su tutta la città e sulla catena alpina. Una bella novità, quindi, per coloro che intendono visitare un monumento dalla storia affascinante e all’interno del quale trova spazio uno dei musei del cinema più interessanti, interattivi e innovativi del mondo.

@ Giovanni Fontana
@ Giovanni Fontana

Singolare la storia della Mole, che originariamente avrebbe dovuto essere una sinagoga e che dal ’78, una volta acquisita dal Comune di Torino, si è trasformata in un monumento all’Unità nazionale. Nel 2000, poi, l’idea di renderlo un museo del Cinema, al cui allestimento ha lavorato lo scenografo François Confino e all’interno del quale trovano posto film, libri, documenti, fotografie, apparecchi cinematografici, bozzetti e costumi, manifesti e materiali pubblicitari. È del ’61, poi, la realizzazione dell’ascensore panoramico, messo a punto in occasione del centenario dell’Unità d’Italia per permettere di raggiungere il Tempietto. Una struttura impressionante e spettacolare, l’ascensore, situata al centro della mole e attraverso i cui vetri si può ammirare l’intero del museo e sperimentarne l’altezza.

Soddisfatto per la realizzazione del percorso panoramico che sarà inaugurato sabato si dichiara Ugo Nespolo, artista italiano nonché presidente del Museo Nazionale del Cinema. «Sono contento – afferma – che finalmente si possa scoprire un aspetto pressoché ignoto del monumento. Questo nuovo percorso è un’occasione davvero affascinante per poter visitare luoghi suggestivi e inaspettati, svelando ancora di più la Mole Antonelliana nella sua interezza».

@ Mathieu Gasquet
@ Mathieu Gasquet

«Il Museo Nazionale del Cinema, riconosciuto a livello internazionale, rappresenta un’eccellenza della nostra città – aggiunge l’assessore alla Cultura, Turismo e Promozione del Comune, Maurizio Braccialarghe – Collocato all’interno della Mole Antonelliana, opera del grande architetto Alessandro Antonelli e da sempre monumento simbolo di Torino, lo spazio espositivo si fonde perfettamente con la struttura architettonica che lo ospita, aggiungendo così all’edificio un ulteriore elemento di fascino. L’inaugurazione del percorso di visita della cupola – prosegue – giunge a coronamento dei festeggiamenti organizzati dalla Città per la ricorrenza del 150° anniversario della presentazione del progetto alla comunità ebraica. Rendere la Mole accessibile in tutte le sue parti è un ulteriore elemento attrattivo da offrire – conclude – ai tantissimi visitatori del museo».

 

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Autore dell'articolo: Valentina Sala

Valentina Sala
Giornalista pubblicista. Tra i suoi campi di interesse soprattutto viaggi e cultura. Dopo una laurea di primo livello in Scienze della Comunicazione consegue la specialistica in Editoria con il massimo dei voti e con una tesi sul rapporto tra letterati e città, ricostruendo la Parigi di Émile Zola e la Vienna di Joseph Roth. Collabora con più giornali e riviste e affianca alla professione giornalistica quella di insegnante di Psicologia della Comunicazione. Tra le sue passioni i romanzi capaci di raccontare un luogo e un’epoca, i film di François Truffaut, il buon cibo, le città europee e, soprattutto, il viaggio inteso come modo per scoprire e confrontarsi con realtà diverse.

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