Stephenie Meyer, C’è “Life And Death” dopo Twilight

Una delle saghe letterarie più amate fra i giovani si appresta a festeggiare un traguardo molto importante. Stiamo parlando di Twilight che, con “Life And Death”, dal 14 Gennaio è tornata nuovamente in tutte le librerie grazie a Fazi Editore. Stephenie Meyer, l’autrice che ha reso immortale la storia d’amore fra il vampiro Edward e l’umana Bella, a distanza di 10 anni dall’uscita del primo romanzo, rilegge con uno sguardo diverso un racconto che ha conquistato più di 155 milioni di lettori tutto il mondo e, soprattutto, ha generato uno dei franchise cinematografi più redditizi degli ultimi anni. “Life and Death” conduce nuovamente in quel di Forks, la cittadina che ha fatto da sfondo alla storia fra la goffa Bella e il carismatico Edward, reinventando l’impianto narrativo della saga stessa, ovvero raccontando l’amore fra un umano e una vampira, facendo leva su un background narrativo di grande impatto visivo. Che cosa succede se un ragazzo (Beau Swan) in fuga dalla realtà di Phoenix si invaghisce di una vampira (Edythe Cullen) dal fascino seducente? L’autrice grazie a questo bizzarro incipit, non fa altro che scrivere una storia che re-immagina la vicenda di Twilight, e lo fa per due motivi ben precisi: non solo perché – come lei ha molto spesso dichiarato – è rimasta ancora molto legata ai personaggi, nati dalla sua stessa fantasia, ma soprattutto perché “Life And Death” è un regalo al fan fedele che, nonostante il tempo trascorso e le tante critiche ricevute, ama ancora alla follia questa storia d’amore intensa e sfaccettata.

Il romanzo che si presenta in una veste scenica impeccabile – insieme a “Life and Death” c’è anche una nuova versione di Twilight che include una prefazione inedita dell’autrice – nonostante qualche imperfezione stilistica, conferma nuovamente le doti da abile romanziera di Stephenie Meyer. “[…]d’un tratto lei ci guardò, la ragazza perfetta. Osservò il mio vicino per una fazione di secondo […] quindi i suoi occhi scuri lampeggiavano verso i miei. […] “Si chiama Edythe. E’ uno schianto, lo so, ma non sprecare il tuo tempo […]”. Sicuramente è una chiara e ben mirata mossa commerciale la concezione stessa di questo romanzo, ma la scrittura è fluida, le emozioni sono latenti e la rilettura di una storia da un punto di vista maschile è funzionale per rendere il tutto molto più intrigante ed emozionante. Anche se a prima vista il carattere di Beau risulta essere meno disfattista se messo a paragone con quello di Bella, colpisce maggiormente il grande appeal di Edythe; oltre ad essere una ragazza bella da mozzare il fiato e con appeal da vendere, l’autrice è stata abile nel saper tratteggiare un vampiro meno tormentato e decisamente meno pensieroso rispetto al bel tenebroso che era Edward.

 

Stephenie-Meyer-Life-And-Death-Twilight

Una rilettura, quella di “Life and Death”, alquanto necessaria per rendere ancora più epica una storia che è stata già sviscerata in tutte le sue caratteristiche più particolari. “[…] Edythe Cullen si irrigidì e lentamente si voltò: il suo viso era di una perfezione assurda, senza neanche un minimo difetto che la facesse sembrare umana, […] Non riuscivo a capire il motivo del suo interessamento, ma continuava a fissarmi con uno sguardo penetrante, quasi per lei fosse questione di importanza capitale conoscere la storia della mia vita […]”. Il romanzo anche se subisce i segni del tempo e conserva (nonostante tutto) quell’alone immortale, risulterà piacevole a chi, dieci anni fa, ha amato alla follia i due ‘Romeo e Giulietta dell’urban Fantasy’, ma sarà un po’ fuori moda per quei lettori che nel corso del tempo hanno guardato altrove, apprezzando autori ben più stilosi e generi letterari di natura più terrena. “Life And Death” piace comunque anche con le sue imperfezioni – soprattutto di natura lessicale dato che l’autrice troppo spesso si perde in una miriade di voli pindarici – perché rappresenta un mondo di sensazioni, emozioni, storie di vita vissuta e, quella tematica fantasy, in questo nuovo esperimento, rimane ancora più latente rispetto a Twilight dato che, finalmente, viene dato più spazio all’amore ultraterreno nella sua maniera più complessa ed emozionale. Il manoscritto infine placa una diatriba che per molto tempo ha infiammato i fan della saga. Prima di “Life And Death” infatti sarebbe dovuto uscire Midnight Sun, romanzo che raccontava la storia dal punto di vista di Edward, ma non è stato mai pubblicato perché l’autrice non lo ha ritenuto all’altezza delle sue aspettative. E quindi questa ‘reimaniged’, risponde ad un mercato ancora più competitivo rispetto a 10 anni fa e ad un fandom che si è allargato a vista d’occhio, ma soprattutto risponde all’universo del young adult in modo deciso ed eloquente, dato che ormai questo genere letterario, è diventato una costante, un modo per veicolare la voce di una generazione. Certo le avventure amorose di Beau ed Edythe non hanno lo stesso charme di Edward e Bella ma il solo fatto di tornare nella nebbiosa Forks, il cuore si riempie di gioia.

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Autore dell'articolo: Carlo Lanna

Carlo Lanna
Carlo è un ragazzo spigliato, timido e sognatore. Di origini casertane (ma sogna di vivere a Londra), è rimasto fatalmente attratto dal mondo del cinema quando, a 13 anni, ha visto per la prima volta "Il delitto Perfetto" del grande Hitchcock. Accanito lettore di saghe fantasy e cultore dell'arte seriale americana, Carlo vorrebbe che questa insana passione per la settima arte diventasse un lavoro a tutto gli effetti. Sarà un cammino lungo ed irto di ostacoli, ma è convinto che le soddisfazioni arriveranno molto presto.

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