Salone del Libro, è il giorno di Javier Cercas


8-Cercas_Le-leggi-della-frontiera-660x1022Al Salone Internazionale del Libro di Torino anche oggi è stata una giornata intensa e ricca di eventi. Diverse le iniziative del tardo pomeriggio. Tra questi segnaliamo l’incontro con Javier Cercas che nella Sala Gialla presenta alle 18.30 il suo nuovo romanzo Le leggi della Frontiera (Guanda 2013), in cui lo scrittore racconta i dolori della Guerra Civile spagnola. E proprio sulla guerra civile in un’intervista l’autore afferma: «C’è stata troppa fretta nel voler rimuovere un passato creando una transizione verso una democrazia che in realtà non sarà mai tale se non si fanno i conti col passato. È ora di cominciare a parlarne». Il romanzo, che  è stato definito da El Pais «un meccanismo letterario quasi perfetto per ritrarre l’imperfezione della vita», è ambientato nella Spagna degli anni Settanta, un Paese che non riesce a lasciare alle spalle l’esperienza del franchismo e stenta a guardare al futuro. Siamo a Gerona. Ignacio Cañas è un ragazzo della classe media, che lavora in una sala giochi e che incontra Zarco, un giovane delinquente dal grande carisma, e Tere, con la quale ha una passione struggente e segreta. Ignacio vive tra furti, bande e droghe varie, ma qualcosa va storto. Passano gli anni. Cañas è diventato nel frattempo un avvocato importante. Un giorno riceve la visita di Tere, mandata da Zarco, che è diventato il detenuto più famoso del Paese. L’avvocato accetta di riallacciare i fili che lo legano al passato, sperando di riuscire a ripagare un antico debito, e di poter vivere finalmente il suo amore per Tere alla luce del sole. Lo scrittore spagnolo ci consegna  un romanzo coinvolgente. Cercas, che è nato nel 1962 a Ibahernando, Caceres, è docente di letteratura spagnola all’Università di Gerona e collabora con El Pais. Con Soldati di Salamina ha vinto il Premio Grinzane Cavour 2003; Anatomia di un istante ha ottenuto nel 2011 il Premio Letterario Internazionale Mondello e il Premio Salone Internazionale del Libro di Torino. Oltre all’intervento dell’autore spagnolo, tra gli appuntamenti in programma c’è  quello con Stefano Benni che alle alle 19.30 nella Sala Azzurra parla di “Elefanti rosa. Racconti brevissimi e pesanti teorie”.

Le immagini della giornata di ieri

 

 

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Autore dell'articolo: Maria Ianniciello

Maria Ianniciello
Mi chiamo Maria Ianniciello (o meglio Maria Carmela Ianniciello). Carmela spesso lo perdo per strada. Ho una laurea in Lettere e sono giornalista dal 2007 (sono iscritta nell'elenco dei pubblicisti). Dopo una lunga gavetta giornalistica in televisioni e giornali irpini sia online che affline, curo dal 2008 il portale www.culturaeculture.it, da me fondato. In Cultura & Culture dal 2012 al 2018 ho coordinato redattori da ogni angolo d'Italia e mi sono occupata di cinema, libri, lifesyle, attulità e benessere. E` stata una grande esprienza umana e professionale. Poi una piccola pausa e la ripresa delle pubblicazioni il 19 agosto 2019. A gennaio 2016 mi sono iscritta alla Scuola di Naturopatia dell'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica diplomandomi nel dicembre 2018. Da aprile a giugno ho frequentato il Master in Psicosomatica sempre presso l'Istituto Riza. Nel frattempo ho avuto un bambino di nome Emanuele. Sono sposata con Carmine e amo la mia famiglia per la quale farei follie. Come farei follie per questo lavoro (il giornalismo intendo) che adoro. La Scuola di Naturopatia mi ha permesso di ritrovare me stessa, i miei tempi, la mia vita. Mi ha fatto scoprire il dono della maternità e della femminilità. Oggi sono una persona più completa e più equilibrata. Ma sempre in costante evoluzione. Oggi mi dedico come giornalista ai libri e al cinema in Cultura & Culture e sul mio canale YouTube (Marica Movie and Books). Curo la rubrica Bimbi al cinema sul blog Ricomincio da quattro di Adriana Fusè.

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