ROMA IN FERMENTO PER LA NOTTE DEI MUSEI

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Domani, 6 ottobre 2012, torna a Roma La Notte dei Musei, promossa dall’assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico di Roma Capitale, in collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Camera di Commercio di Roma, e Il Gioco del Lotto. Main Sponsor Acea. Il progetto e il coordinamento organizzativo sono a cura di Zètema Progetto Cultura.

 La manifestazione, che avrebbe dovuto svolgersi lo scorso 19 maggio in concomitanza con altri Paesi europei e che è stata rinviata dall’amministrazione capitolina in segno di lutto e cordoglio per l’orribile attentato avvenuto la mattina stessa alla scuola Morvillo-Falcone di Brindisi, si svolgerà il primo sabato di ottobre con aperture straordinarie fino a notte inoltrata dei musei e degli spazi culturali più importanti della città accompagnate da spettacoli e iniziative completamente gratuite.

L’evento sarà dedicato alla memoria di Melissa Bassi, la studentessa quindicenne che ha perso la vita nell’attentato. La Notte dei Musei di Roma coinvolgerà quest’anno oltre 60 importanti spazi culturali ed espositivi della città, per una “no-stop” di 6 ore con circa 150 eventi e iniziative gratuite, tra musica, danza, cinema, teatro, letture.

I musei civici, i musei statali, i musei storici dell’esercito italiano, gli spazi privati, le biblioteche comunali, le accademie e le istituzioni culturali straniere, gli istituti e le case di cultura, della Capitale, saranno aperti straordinariamente e gratuitamente dalle 20 di sera fino alle 2 di notte. Sarà possibile visitare gratuitamente le mostre permanenti e temporanee ospitate dai musei interessati, assistere a concerti e performance, e partecipare ai tanti eventi in programma.

Tra i tanti eventi, che coinvolgeranno tutta la città, anche l’iniziativa alla Casa del Jazz: il grande concerto/happening “ROMA RACCONTA IL FOLKSTUDIO DAL 1961 AL 1998”. La serata è interamente dedicata al più importante live club italiano di sempre (folk, blues, jazz, canzone d’autore), ovvero il leggendario Folkstudio, capace di attraversare la cultura, non solo italiana, di quattro decadi. Dalla sede originaria di via Garibaldi (1961-1971), si trasferisce alla seconda, importantissima, di via Sacchi (1972-1991) dove si formarono artisti come De Gregori, Venditti, Rino Gaetano e dove Francesco Guccini registrò parte dell’album “Opera Buffa”. La destinazione finale sarò invece quella di via Frangipane (1991-1998), da cui uscì il bravissimo cantautore Pino Marino, compagno di musica di Daniele Silvestri.

«Due le anime del Folkstudio- spiega l’assessore alle Politiche Culturali e Centro Storico Dino Gasperini – ugualmente rappresentate in questo lungo concerto. Si passa dalla musica afromericana, tra jazz, blues e gospel, del fondatore Harold Bradley, che salirà sul palco della Casa del Jazz con immutata energia, a quella legata alla canzone d’autore di Giancarlo Cesaroni, scomparso nel 1998 e considerato un vero e proprio “padrino” dai più popolari cantanti italiani tra gli anni ’70 e ’90. E per rendere l’evento ancora più unico e preservarne il ricordo – conclude Gasperini – abbiamo deciso di registrare la serata e di produrre un disco i cui proventi saranno devoluti in beneficenza»

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Autore dell'articolo: Carla Cesinali

Carla Cesinali
Carla Cesinali su Cultura & Culture si occupa di politica, di spettacoli, di arte.

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