Quando Napoli era come Parigi: la Belle Époque

una terra imperfettaIl Corriere del Mezzogiorno scrive che nel libro – proposto da Cultura & Culture per questa domenica – sono raccontate «le meraviglie di una realtà cittadina che pullula di espressioni geniali e che sprizza vitalità, canzoni e poesie». Il testo si intitola “Una terra imperfetta” ed è edito da Avagliano. L’autrice, Delia Morea, descrive Napoli durante gli anni fulgidi della Belle Époque e dei Caffè Concerto. Nel prologo viene narrata l’epidemia di colera che colpì Napoli nel 1884, e sottolinea la dolenza e la contraddizione di una città preda di grandi sconvolgimenti e di grandi entusiasmi. La vicenda si snoda, poi, attraverso gli anni che connotarono Napoli, al pari di Parigi, come capitale del divertimento, delle chanteuse ma soprattutto dei grandi poeti e del trionfo della canzone napoletana romantica. I personaggi realmente esistiti nella Napoli di fine Ottocento e degli inizi del Novecento convivono con altri puramente inventati. Tra le figure reali che popolano il romanzo figurano Elvira Donnarumma, Gennaro Pasquariello, Salvatore di Giacomo, Eduardo Scarpetta, Matilde Serao, Gilda Mignonette, descritte seguendo un filo di memoria storica collettiva che dà conto della traccia indelebile che tali nomi hanno impresso all’arte e alla creatività napoletana. Una città insomma che tira a lucido la sua immagine con una legge sul Risanamento dei quartieri degradati, con la costruzione dell’imponente Galleria Umberto I, con l’edificazione di nuovi eleganti quartieri. Napoli con le sue miserie e il luccichio del varietà: terra imperfetta e, forse proprio per questo, affascinante. Nel libro ricorrono elementi dialettali e termini ormai fuori uso che permettono di risentire il suono di un tempo passato tutto da riscoprire. Il libro è stato presentato a Napoli, alla Feltrinelli di via Chiaia, mercoledì 5 giugno 2013. Sono intervenuti con l’autrice  Mariano D’Amora, Annella Prisco Saggiomo e Nando Vitali. Alcuni passi del libro sono stati letti da Lalla Esposito, Fulvio Pastore e Fabiana Sera.

Delia Morea vive a Napoli. È autrice di racconti, pièces teatrali, saggi, e giornalista specializzata in critica teatrale. Nel 2002 vince, pari merito, la seconda edizione del Premio Letterario “Annamaria Ortese”. Nel 2004 è finalista al Premio “Napoli Drammaturgia Festival”. Nel 2012 esce la raccolta di testi teatrali al femminile La voce delle mani con la prefazione del drammaturgo Enzo Moscato. Per Avagliano editore ha pubblicato nel 2007 il romanzo Quelli che c’erano.

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