PENSARE PARMA, INCONTRO CON MANGHI E BOSI

Sergio Manghi

Teatro, letteratura e doveri civici si fondono per dare vita all’interessante iniziativa promossa dall’Associazione Amici del Teatro Due di Parma. Giovedì 17 gennaio 2013 alle ore 18.00 Sergio Manghi e Alessandro Bosi saranno ospiti di Fondazione Teatro Due in un incontro aperto al pubblico in cui i due intellettuali parmigiani presenteranno le loro ultime pubblicazioni dedicate alla nostra città. I volumi Parma Senza di Manghi e Il caso Parma di Bosi, recentemente pubblicati dalla casa editrice Battei, fanno entrambi parte della collana Pensare la città che già nel nome riferisce l’impegno ad alimentare una riflessione sulla politica e sulla società cittadina. Accanto agli autori, all’incontro interverranno anche lo scrittore e giornalista Valerio Varesi e il direttore della casa Editrice Battei Antonio Battei.

Sergio Manghi, docente di Sociologia dei Processi Culturali e Comunicativi all’Università di Parma, con Parma Senza riflette sull’attuale scenario politico e sociale parmigiano focalizzandosi sul rapporto tra il nuovo potere amministrativo e gli aspetti civili, culturali, ed economici della città. L’autore parte da una considerazione: Parma ora appare una città “senza”. Dopo l’inatteso successo del Movimento 5 Stelle alle elezioni amministrative di giugno scorso, Manghi descrive Parma come “svuotata di colpo della sua storia. Una città in cerca di se stessa”. Partendo da questa considerazione il libro offre alcune chiavi di lettura per aiutare a comprendere le ragioni di quanto sta accadendo e lo fa sia utilizzando il blog curato da Manghi stesso, sia proponendo riflessioni sull’immaginario sociale che l’autore chiama “parmigianità”.

Aessandro Bosi

Anche Alessandro Bosi, docente di Sociologia Generale all’Università di Parma, si è dedicato all’analisi del recente “terremoto” politico che ha travolto la città portando alla caduta della precedente giunta di centro-destra e poi, dopo un periodo di commissariamento, all’elezione di Federico Pizzarotti. Ne Il caso Parma l’autore considera Parma una metafora di quanto sta avvenendo sul piano nazionale: l’affermazione del Movimento 5 Stelle apre ad un dibattito che non può essere circoscritto alla scena politica parmigiana. Scrive Bosi nella premessa: “In questa riflessione mi ha mosso l’intenzione di analizzare la soglia che unisce e allo stesso tempo divide la politica dalla società, in un momento saliente della vita di una città.” Il distacco della politica dalla società emerge come l’inevitabile conseguenza di scelte e comportamenti che hanno evidenziato l’incapacità di comprendere le necessità e i problemi dei cittadini.

 

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