OSPITI A SASSUOLO (MO) LE OPERE DELLA GALLERIA ESTENSE

Foto: beniculturali.it

Dopo il sisma, l’Emilia torna a fare cultura e lo fa attraverso una mostra d’eccezione a Sassuolo (Modena), che si svolgerà dal 1 settembre all’11 novembre 2012. L’evento espositivo “Un ospite illustre: la Galleria Estense a Sassuolo” propone una selezione di opere pittoriche della Galleria Estense, che per un breve periodo verranno trasferite nello splendido Palazzo Ducale di Sassuolo, l’unica delizia estense ancora sostanzialmente integra, dove il pubblico potrà ammirare alcune opere celeberrime del museo modenese, che ha subito ingenti danni in seguito al terremoto ed è ancora chiuso per restauri. La selezione di dodici opere che verranno trasferite da Modena a Sassuolo è eccezionale e rappresentativa al massimo della ricchezza delle collezioni di origine estense e non solo.

Il Ritratto di Francesco I d’Este (il padrone di casa) del Velazquez basterebbe da solo a testimoniare la qualità e la grandiosità di vedute dei grandi collezionisti della famiglia d’Este. A questo dipinto, che molti considerano quasi un ‘feticcio’, si aggiungono il Sant’Antonio di Cosmè Tura (reduce dalla mostra che Forlì ha dedicato ad Adolfo Wildt); il Compianto sul Cristo morto di Cima da Conegliano (che è stato la gemma della mostra monografica dedicata da Parigi al grande artista veneto); due delle Metamorfosi del Tintoretto (recentemente esposte nella mostra a lui dedicata dalle Scuderie del Quirinale a Roma); la Venere di Annibale Carracci (che ha rappresentato il classicismo bolognese alla rassegna La Bella Italia alla Venaria Reale a Torino) e la Flora di Ludovico Carracci; la delicatissima Madonna Campori del Correggio (anch’essa presente a Venaria Reale); i due accattivanti Bevitori di Nicolas Tournier (uno di essi è stato esposto a Fort Wort negli Stati Uniti nell’importante rassegna dedicata a Caravaggio e ai caravaggeschi); ed ancora una splendida Natura morta del reggiano Cristoforo Munari, che avrebbe potuto essere stata esposta qui a Sassuolo. Infine l’Amon e Tamar del Guercino sostituisce il famoso Venere Marte e Amore dello stesso artista, opera già esposta a Sassuolo e che in contemporanea rappresenta degnamente la Galleria Estense nella rassegna dedicata dal Palazzo Reale di Milano a sir Denis Mahon, il più grande studioso del grande artista di Cento.

L’esposizione temporanea dei capolavori nel Palazzo Ducale di Sassuolo è un impegno organizzativo notevole che la Soprintendenza di Modena ha voluto però affrontare con grande slancio per testimoniare la volontà di continuità e di presenza dell’arte e delle istituzioni museali in momenti pur così difficili per la cittadinanza modenese e per tutta la Nazione. Con questa iniziativa si intende inoltre far appuntare l’attenzione sul meraviglioso Palazzo Ducale di Sassuolo, un trionfo del Barocco che molti ancora non conoscono ma che lascia tutti stupiti al primo impatto per la grandiosità e la ricchezza dei suoi ambienti affrescati e stuccati, di grande valore scenografico.

«Palazzo Ducale di Sassuolo – dichiara il Direttore Regionale Carla Di Francesco – è un progetto di ampio respiro che non si limita alla sola esposizione delle preziose opere della Galleria Estense di Modena, ma rappresenta un concreto intervento di tutela e soccorso del ricchissimo patrimonio culturale di questa terra e l’occasione di vedere prestigiosi istituti ministeriali ed istituzioni locali lavorare di comune accordo in modo celere ed altamente operativo. Simboleggia l’Emilia che vuole rialzarsi, l’inizio del cammino verso il ripristino delle condizioni di vita prima del terremoto».

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