16 gennaio 2013
Redazione (4056 articles)
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NEW FUTURE, ARTE E CULTURA BOLOGNA

È stata presentata questa mattina la mostra New Future, a cura di Manuela Valentini, in programma presso il Museo di Palazzo Poggi a Bologna dal 18 gennaio al 17 febbraio 2013. L’inaugurazione si svolgerà domani dalle ore 18.00. Si tratta di tredici interventi site-specific realizzati da giovani artisti nell’ambito della mostra collettiva New Future promossa da Visioni Future, MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna e BJCEM.

Il progetto espositivo è stato appositamente prodotto per ART CITY Bologna, il programma di iniziative istituzionali promosse da Comune di Bologna e BolognaFiere che dal 25 al 27 gennaio 2013 affianca la trentasettesima edizione di Arte Fiera con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio storico-artistico della città di Bologna attraverso le incursioni dei linguaggi contemporanei.

In un affascinante dialogo con la storia del palazzo che all’inizio del Settecento fu tramutato in un efficientissimo centro di ricerca, produzione e diffusione del sapere scientifico, opere d’arte contemporanea convivono con le preziose collezioni permanenti del Museo costituite da esemplari di minerali, reperti archeologici e strumenti per lo studio delle scienze e dell’anatomia, esposti nelle sale affrescate da alcuni grandi pittori del passato come Pellegrino Tibaldi e Prospero Fontana.

Una mostra nella mostra, quindi, che incoraggia il visitatore a muoversi liberamente attraverso le stanze del percorso espositivo, in una “caccia al tesoro” di opere inaspettate in luoghi inaspettati. All’interno di un percorso d’indagine e di sostegno alle pratiche artistiche delle nuove generazioni nei paesi del Mediterraneo sviluppato da BJCEM Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo, la curatrice Manuela Valentini ha selezionato per il pubblico italiano tredici artisti promettenti per le arti visive con un’attenzione rivolta in particolare a questa area geografica: Akram Al Halabi (Siria), Muna Amareen (Giordania), Igor Bošnjack (Bosnia & Erzegovina), Karmil Cardone (Italia), Fabrizio Cotognini (Italia), Zoe Giabouldaki (Grecia), Tzion Abraham Hazan (Israele), Alexandros Kaklamanos (Grecia), Jessica Lloyd-Jones (UK), Giulia Manfredi (Italia), Laura Skocek (Austria), Moussa Sarr (Francia) e Martin Vongrej (Slovacchia).

La culla di alcune tra le più antiche civiltà del Pianeta unisce terre che a volte risultano più vicine per questioni geografiche che per mentalità. Con l’obiettivo di attivare relazioni sfruttando la potenza comunicativa dell’arte, New Future non si limita a costituire un ponte tra le diverse culture, ma punta a generare processi in evoluzione e situazioni più ampie che vanno ben oltre alla semplice rappresentazione dell’opera d’arte.

Si tratta infatti di una mostra che non intende dedicarsi esclusivamente a tematiche scientifiche nel confronto con il contesto espositivo del Museo di Palazzo Poggi, ma piuttosto porre il visitatore davanti ad interrogativi e osservazioni riguardanti problematiche di natura economica, politica e sentimentale, senza tralasciare le questioni di attualità.

Il Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano ha espresso il suo riconoscimento all’iniziativa con una lettera inviata agli organizzatori: «Esprimo vivo apprezzamento per l’evento, realizzato d’intesa con la Biennale des jeunes créatures de l’Europe et de la Méditerranée e con il Museo d’Arte Moderna di Bologna, che intende sostenere e promuovere il talento di nuovi protagonisti dell’arte contemporanea. Nell’attuale congiuntura, che purtroppo non sempre favorisce la progettualità culturale, iniziative come questa, volte ad avvicinare un ampio pubblico a innovative e interessanti esperienze artistiche di diversi Paesi, costituiscono un contributo significativo per meglio conoscerne e valutarne la qualità e la ricchezza creativa».

Nei giorni di svolgimento di ART CITY Bologna, la mostra New Future è visitabile con ingresso gratuito per i possessori di qualsiasi biglietto o card Arte Fiera e, in occasione dell’iniziativa ART CITY White Night, sabato 26 gennaio l’apertura è prolungata fino alle ore 24.

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