NELLA VILLA DI MUSSOLINI UNA MOSTRA DI BOTANICA

Villa Torlonia. Un’immensa area piena di verde, un tempo residenza storica di Benito Mussolini quando quest’ultimo è stato alla guida del nostro Paese per lunghi 23 anni. Oggi la sua vecchia residenza è stata trasformata in un museo, dove numerose mostre vengono esposte, pronte ad accogliere romani e turisti, desiderosi di scoprire il fascino, la tranquillità, l’arte e la cultura che fanno da padrone dentro questa incantevole villa che si trova a Roma in via Nomentana. A pochi passi dal museo principale c’è la Casina delle Civette, una costruzione particolare, dallo stile molto anglosassone, tipico dei piccoli castelli scozzesi presenti dentro la mastodontica e immensa campagna di Lochness. Lo scorso 11 maggio è stata inaugurata un’interessantissima esposizione dedicata al mondo vegetale, un mondo di cui spesso non si conoscono gli odori, le essenze particolari. Arte e Botanica si uniscono, formando un’accoppiata vincente e un grande album, allestito all’ingresso della stessa Casina delle Civette e aperto al pubblico, è pronto a spiegare particolari, segreti e fragranze di piante particolari che popolano i dintorni della simpatica e romantica Casina. Un gruppo di giovani ragazzi, allievi dei corsi erboristici e naturalistici, insieme ai loro colleghi del web, della grafica, del design e della fotografia hanno voluto immortalare, studiare e approfondire le caratteristiche botanico-erboristiche di particolari tipi vegetali, cercando soprattutto di dare a ciascuna tipologia di pianta uno stile, un’impronta e un significato artistico. Non solo le piante presenti all’esterno, ma oggetto di analisi sono state anche quelle raffigurate in alcune delle vetrate della Casina nonché nei pavimenti, in svariate decorazioni interne, nei lampadari, sui mobili che arredano la stessa Casina e in altre decorazioni, alcune di esse parietali. Piante che danno a quest’ultima un aspetto molto simile e paragonabile al genere Liberty. Roberto Carotenuto e Francesca Molè, esperti di fotografia, Giovanni Buccomino, cultore, appassionato e docente di botanica, Sergio Bellanza esperto in erboristeria e su tutte le fragranze che le piante possono produrre e trasmetterci, la grafica Maria Brigida Zanini e la web design, Sabina Castellani sono i docenti che hanno coordinato e seguito i lavori di questi bravi e determinati ragazzi. Il tutto è avvenuto sotto la direzione di Roberto Sacco, direttore della scuola. Grande merito va riconosciuto a  Stefania Severi, insegnante di storia dell’arte in alcuni licei romani e responsabile della Cooperativa Sociale Onlus, Apriti Sesamo, che con l’aiuto di Maria Grazia Massafraresponsabile della Casina delle Civette, ha permesso l’esposizione di questa mostra capace di offrire emozioni e sensazioni anche a chi non è un grande esperto del mondo botanico. Odori, sapori, fragranze vegetali e tanto romanticismo colorano le giornate di chi per una mezza giornata decide di abbandonare fatiche e pensieri quotidiani per tuffarsi nella natura che la Casina delle Civette in primis e tutta Villa Torlonia sanno trasmettere.

Marco Chinicò

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Autore dell'articolo: Marco Chinicò

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Marco Chinicò è il corrispondente da Roma per Cultura e Culture. Si occupa prevalentemente di eventi nella capitale. Ma non solo...

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