Nel libro “Gli incendi del tempo” si parla di migranti

Gli incendi del tempoStorie di migranti. Questo il file-rouge che caratterizza i dieci racconti di “Gli incendi del tempo”, una delle novità editoriali proposte da et al. Edizioni. Scritto da Emilia Bersabea Cirillo, il libro tratta un tema che non finisce mai di essere di attualità, raccontando di partenze e di arrivi, di viaggi lontano e di ritorni a casa, sia reali che sognati.

Dieci, come detto, le storie che hanno come protagonisti emigranti e immigrati fragili, tanto da poter essere paragonati a delle foglie secche maggiormente esposte agli incendi del tempo di cui ha scritto Paul Celan.

Entrando nel dettaglio, nelle sue 150 pagine il volume racconta di sbarchi clandestini, lavori manuali sottopagati, prostituzione e terrorismo, alternando questi temi alle storie di donne che cercano, come fossero bambini, di opporsi alle resistenze della vita esercitando la forza della fantasia.

L’autrice, già conosciuta per aver pubblicato altre raccolte di racconti e romanzi, è architetto e vive e lavora ad Avellino. Con “Fuori misura” (Diabasis 2001) è stata finalista al premio Chiara 2002 e alcuni dei suoi racconti hanno ottenuto importanti riconoscimenti. Nel 2005 ha pubblicato il romanzo “L’ordine dell’addio” (Diabasis, Reggio Emilia), con il quale è stata finalista al premio Domenico Rea. Mentre è del 2010, infine, il romanzo “Una terra spaccata” (Edizioni San Paolo, Milano), vincitore del premio Maiella e del premio Prata.

 

Commenti

commenti

Lascia un commento

Torna in alto