Mostre Milano: la pittura impressionista di Pompeo Mariani

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È uno dei maggiori esponenti della pittura italiana del XIX secolo e a partire da domani, venerdì 28 febbraio, sarà protagonista di una retrospettiva milanese. Si tratta di Pompeo Mariani, artista monzese al quale la Galleria Bottegantica di Milano dedica la mostra “Pompeo Mariani. Pittore impressionista”, visitabile sino al 3 maggio 2014. Cento opere firmate dall’artista brianzolo per un’esposizione promossa in collaborazione con la Fondazione Pompeo Mariani di Bordighera e curata da Enzo Savoia e Stefano Bosi.

Mariani2L’ARTISTA – Nato a Monza nel 1857, Pompeo Mariani diviene presto un pittore della Belle Époque: l’eleganza e la vitalità dell’alta società trovano, infatti, spazio nelle sue opere, il tutto reso con quella tecnica coloristica che ne rende riconoscibile la mano. Dal Teatro alla Scala ai caffè, dalle corse dei cavalli alle feste mondane, dagli scorci del parco di Monza al Casinò di Montecarlo, Mariani concentra lo sguardo su un lato della società del suo tempo, quello vivace, fiducioso, dinamico delle classi benestanti.

LA MOSTRA – 100 opere raccolte in un percorso espositivo che include una serie di lavori di grande importanza storico-critica tra cui, come accennavamo, quelli incentrate sulla Belle Époque. In mostra, infatti, Palco alla Scala (del 1900), Attenti alle pozzanghere (1904-1908), Le inglesi al Tè (1908), Le perdute a Montecarlo (1909) e I sistemisti alla roulette (1910). A focalizzare l’attenzione sui rituali della nobiltà ci pensano, poi, le opere Finito il concerto (1914) e Il tavolo verde-Montecarlo (1916 circa), mentre non può mancare una sezione della mostra dedicata ai cosiddetti “paesaggi d’acqua”, una serie di vedute marine in grado di cogliere, proprio come i grandi impressionisti francesi, i giochi di luce dovuti alle condizioni atmosferiche.

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Il porto di Genova e gli scorci su Bordighera rivelano, infatti, le influenze francesi, particolarmente evidenti in opere come Effetto di luna (1885), Mare in burrasca (1906) e La calma (1918), dove lo studio delle onde, le maree, il volo dei gabbiani rivelano lunghe osservazioni da parte del pittore. La mostra prosegue, poi, con altri paesaggi, questa volta caratterizzati dalla presenza umana (tra cui Cacciatori alla Zelata d’inverno), e si chiude con una serie di ritratti caratterizzati da una forte componente espressiva.

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Scheda tecnica della mostra:

dal 28 febbraio al 3 maggio 2014

Galleria Bottegantica (via Manzoni 45), Milano

Orari: da martedì a sabato dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19. Chiuso la domenica e il lunedì

Ingresso gratuito

Informazioni: www.bottegantica.com

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Autore dell'articolo: Valentina Sala

Valentina Sala
Giornalista pubblicista. Tra i suoi campi di interesse soprattutto viaggi e cultura. Dopo una laurea di primo livello in Scienze della Comunicazione consegue la specialistica in Editoria con il massimo dei voti e con una tesi sul rapporto tra letterati e città, ricostruendo la Parigi di Émile Zola e la Vienna di Joseph Roth. Collabora con più giornali e riviste e affianca alla professione giornalistica quella di insegnante di Psicologia della Comunicazione. Tra le sue passioni i romanzi capaci di raccontare un luogo e un’epoca, i film di François Truffaut, il buon cibo, le città europee e, soprattutto, il viaggio inteso come modo per scoprire e confrontarsi con realtà diverse.

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