L’UNIVERSO DI DALÌ E LE SUE SENSUALI OSSESSIONI
16 febbraio 2013
Redazione (4056 articles)
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L’UNIVERSO DI DALÌ E LE SUE SENSUALI OSSESSIONI

La Lumaca e L’angelo

La Lumaca e L’angelo

Il tempo e la sensualità femminile sono due temi chiave dell’opera di Salvador Dalì, che proprio a questi aspetti ha dedicato un’ampia selezione di lavori, in mostra a Palazzo Medici Riccardi di Firenze fino al 25 maggio 2013. L’esposizione “The Dalí Universe a Firenze”, propone oltre 100 opere del Maestro del Surrealismo che permettono al pubblico di avvicinarsi agli aspetti meno noti del lavoro del grande artista, scoprendo collezioni ancora poco conosciute, un’ampia selezione di diverse opere rare tra cui sculture in bronzo, oggetti in vetro, collages e raccolte grafiche che illustrano i grandi temi della letteratura.

Profilo del tempo

Profilo del tempo

“The Dalí Universe” intende rivelare la fonte di ispirazione del genio di Salvador Dalí e, per promuovere la comprensione della vita e dell’arte di questo artista, consentirà ai visitatori di immergersi nel labirinto della mente del Maestro e di ammirare i risultati creativi della sua infinita immaginazione. Al centro della mostra ci saranno i lavori relativi ai temi del tempo e della sensualità & femminilità.

Tempo – Gli orologi molli per cui Dalí è noto comparirono per la prima volta nel 1931, nel dipinto La Persistenza della Memoria. Essi dimostrano chiaramente la relazione profondamente fantastica di Dalí con il tempo, la sua percezione delle sue limitazioni obbligate e l’importanza che l’artista attribuiva intrinsecamente alla memoria. Questi orologi in via di liquefazione rappresentano la volatilità del tempo, lo sfiorire della giovinezza e l’impossibilità di controllare il tempo. In mostra a Palazzo Medici Riccardi le sculture in bronzo La Persistenza della Memoria (1980) e Il Profilo del Tempo (1977).

Persistenza della Memoria

Persistenza della Memoria

Sensualità & Femminilità – Dalí continuò a creare opere che esploravano la sua ossessione per le ansie relative alla sua identità sessuale. In gioventù Dalí fu tormentato da una grave insicurezza e dalla paura verso le donne e la sessualità. Tuttavia, Gala, sua moglie e musa, avrebbe successivamente avuto un ruolo essenziale nel suo cambiare idea sulla femminilità e la forma femminile. Pesantemente influenzato da Freud e dalla psicanalisi, Dalí credeva che l’uomo fosse mosso dal proprio inconscio, costituito dal desiderio sessuale represso. Questo concetto fu espresso in varie opere, man mano che Dalí esplorava la forma femminile quale incarnazione della sensualità. L’esplorazione di Dalí della forma tridimensionale ha dato origine a sculture che rappresentano le sue immagini iconiche, e dimostrano il nucleo caratterizzante del Surrealismo. Lavori significativi, come Alice nel Paese delle Meraviglie (1977) e la Donna in Fiamme (1980) hanno un posto di primo piano nella mostra. La Donna in Fiamme combina due delle ossessioni di Dalí: il fuoco e la sensualità femminile, rappresentata dai cassetti. Sotto l’influenza di Freud, i cassetti indicano la sensualità nascosta delle donne e i misteri che il corpo della donna racchiude. Le fiamme inestinguibili rappresentano una bruciante passione e sembrano ardere di vita propria.

Incisioni e litografie – L’importante collezione di incisioni e litografie, frutto della passione di Dalí per le grandi opere letterarie, mostra invece al pubblico la veste poco conosciuta di Dalí illustratore e dimostra che l’artista era una persona estremamente colta e curiosa. La sua interpretazione surrealista dei testi va dalle opere classiche, come la spettacolare Divina Commedia di Dante, ai testi più moderni, di scrittori contemporanei. La mitologia, la religione e la storia stimolavano Dalí a creare un ampio repertorio di immagini, personalità e allegorie, con cui raccontava le storie che conosciamo bene. Esempi di queste illustrazioni rare e meno note di Dalí esposti nella mostra sono Gli Amori di Cassandra, del poeta francese Ronsard, illustrati da Dalí nel 1968, e sensuali opere grafiche basate sul Decamerone di Boccaccio, del quattordicesimo secolo. La varietà di opere esposte in questa mostra evidenzia le diverse tecniche e materiali esplorati da Dalí.

Triumphant Elephant small

Elefante del Trionfo

Sculture e collages – Uno spazio è interamente dedicato alla collaborazione tra Salvador Dalí e la prestigiosa fabbrica di vetri francese Daum Cristallerie. Queste sculture in vetro, con il loro aspetto arioso e i colori vividi, sono un chiaro collegamento a un mondo più fantastico. Dalí riteneva che il vetro e la pasta di vetro offrissero il mezzo perfetto per “l’espressione della metamorfosi” che, secondo lui, comunicava la sua percezione surrealista della realtà.

Oltre alle sculture, i visitatori potranno scoprire una serie di collages originali dei Tarocchi mistici, e alcuni mobili surrealisti, come l’ormai leggendario Divano Labbra di Mae West, a forma di bocca rossa.

Palazzo Medici Riccardi apre le porte ad una mostra unica nel suo genere, curata dal Presidente della Fondazione Ambrosiana Beniamino Levi, uno dei personaggi che ha conosciuto più da vicino l’opera di Dalí, venendo a contatto personalmente con lui e con il suo entourage fin dagli anni Sessanta, incontrandolo personalmente nelle sue residenze di Parigi, New York e nella sua terra natale, la Spagna.

The Dalì Universe Florence
Orario : 9.00-19.00 dal lunedì alla domenica.
Costo biglietto:
– Intero 10 €
– Ridotto 9 € con Flyer e brochure
– Ridotto 8 €
(Bambini sotto i 12 anni, studenti sotto i 26 anni, anziani sopra i 65 anni, gruppi di più di 10 persone)
– Ridotto 5 Euro per convenzioni particolari
– Ingresso gratuito (Bambini sotto i 6 anni)
L’accesso alla mostra, con biglietto autonomo, sarà da Via Cavour n.1 (accesso ed uscita esclusivamente dal n. 1).
I visitatori della mostra potranno accedere alla visita di Palazzo Medici Riccardi pagando un biglietto a prezzo ridotto, così come i visitatori del Palazzo pagheranno un biglietto ridotto per la mostra.

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