7 giugno 2012
Redazione (4050 articles)
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L’INDIA NEL CUORE

L’India è un continente del cuore che affascina da secoli il viaggiatore occidentale per la sua distanza straniante dalla nostra cultura. Oggi è una potenza emergente di un miliardo e 300 milioni di abitanti. Meta di pellegrinaggi per affamati di spiritualità, per distratti turisti dell’esotico, ci ammalia per il suo concentrato di contraddizioni di cui quasi mai capiamo il senso profondo e antico. Ma quando ne capiamo anche solo una piccola parte ci si schiude un universo di bellezza. Questo libro è il resoconto di un viaggio tra le meraviglie dell’India e le sue ferite millenarie. Ma è anche un viaggio attraverso la geografia impervia della sua cultura, custode di una sapienza antica. Vittorio Russo sa raccontare con partecipazione la miseria onnipresente e l’accettazione con cui gli indiani convivono con la sofferenza, la religiosità dei templi, gli estremi degli indù che si lasciano morire di fame vicino al Gange e di chi usa il fiume sacro come una discarica, il folclore dei santoni e la credulità popolare. Ma poi, anche la condizione della donna nelle sue manifestazioni più arcaiche che ancora convivono con la modernità, la vedovanza, le cremazioni che da millenni accendono i tramonti. E i paradossi della ricchezza ostentata, i superstiti Maharaja con i loro chili di gioielli, in un Paese in cui la prostituzione minorile frutto della miseria è una piaga da mezzo milione di vittime. Tra notazioni storiche e geografiche, curiosità culturali e vivide descrizioni, il diario diventa un percorso di purificazione fra gli affanni di una quotidiana prostrazione e le vette di un sapere millenario, ed è così che l’avventura diventa conoscenza e la conoscenza intimità che permette di possedere veramente quello che si conosce. Si dice che si può entrare in India per cento porte ma è difficile poi trovarne una sola per uscire. L’unica porta è quella che cambia il cuore.

Vittorio Russo, capitano di lungo corso, viaggiatore, scrittore è autore di saggi e racconti. Ha pubblicato ricerche e studi sull’origine del Cristianesimo tra cui Introduzione al Gesù Storico (1977) e Il Gesù Storico (1978) che gli è valso il Premio Montecatini 1980 per la saggistica. Più recenti pubblicazioni sono La Decima Musa (2005): una raccolta di 15 racconti ispirati dalla poesia del mito, vincitore del premio letterario Il Convivio 2007, Sulle orme di Alessandro Magno (2009) e Quando Dio scende in terra (2011) con il lusinghiero giudizio di L.Canfora e di M. Geymonat che ne ha curato la prefazione.

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Commenti

  1. Maurizio
    Maurizio giugno 19, 20:28
    Il libro di Vittorio Russo emana profumi, colori, sensazioni sconosciute a chi non è mai stato in India. A chi ha visitato quel Paese sembrerà di farvi ritorno, mentre a chi non l’ha ancora fatto verrà voglia di partire. E’ quello che succede nei grandi libri di viaggio. Maurizio Zoja

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