Le avventure di un debosciato

Renato Esposito
Renato Esposito

Trasgressivo. Insolente, beffardo. Tre aggettivi che descrivono al meglio il libro di Renato Esposito.

Le avventure di un debosciato” , il dissoluto in questione è Donato Zeno, il protagonista, che approda a New York alla ricerca del benessere.

Noi di Cultura&Culture abbiamo intervistato, in esclusiva, lo scrittore, entrando nelle sinuosità della psiche umana.

Le storie inserite in entrambi i volumi, per ora pubblicati, sono tratte da fatti reali?

Le storie, nello specifico per quanto concerne i due volumi dal momento che l’opera completa ne consta venti, sono frutto di fantasia, con alcuni elementi attinenti alla realtà, dato che ho effettivamente vissuto a Manhattan per nove mesi.

Sotto il nome del protagonista, Donato Zeno, si celano le esperienze dell’autore, Renato Esposito?

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Sotto il nome del protagonista si celano, più che esperienze, elementi di esse effettivamente vissuti o osservati, distorti per scopi narrativi. Come si evincerà, soprattutto nel proseguo della pubblicazione, alcuni fatti sono così incredibili da poter difficilmente essere scambiati per avvenimenti reali, altri invece pur sembrando di primo acchito improbabili hanno una forte attinenza con la realtà; non posso indicare quali parti del testo rientrino nella prima o nella seconda categoria, onde evitare denunce di alcun tipo, dal momento che “Le Avventure di un debosciato” è un testo irriverente e volutamente sfrenato.

Cosa lo ha spinto tanto da scrivere questi racconti?

Fui spinto a scrivere questo libro durante la mia permanenza a Manhattan qualche anno fa. Avevo bisogno di sfogare l’energia che quella città mi trasmetteva, fu un periodo molto creativo e allo stesso tempo sofferto. “Le Avventure di un Debosciato” non è altro che la trasposizione in prosa della mia personale atmosfera newyorkese.

Dia un consiglio ai giovani italiani che sono costretti, o vogliono, lasciare la beneamata patria per inseguire i propri sogni, o fare esperienze di vita nuova. 

Se La vostra intenzione è di tentare di inseguire un sogno in una qualsiasi nazione della comunità europea, fatelo perché legalmente potete lavorare, al di fuori, vedi Stati Uniti, la situazione è molto più complessa. Per quanto riguarda New York, e queste considerazioni prendetele come semplici opinioni personali, viverci, anche solo per qualche mese, è un’esperienza che non potrai mai dimenticare e per certi versi con la quale dovrai sempre fare i conti dentro di te. Il suo più grande fascino, e forse il suo inganno, è che ogni secondo ti da l’impressione che tutto possa succedere.

Avvertenze: Per il linguaggio e i contenuti si raccomanda la lettura ad un pubblico adulto.

Renato Esposito è autore de “Il Levriero con la pistola” ed “E-Detective“. Sceneggiatore e regista dei film “Diamante” e “A sei giorni dalla fine“. Premiato al Torino Horror Fest del 2008.

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Autore dell'articolo: Romina Capone

Romina Capone
Romina Capone, Avellino. Dottoressa in Lettere e Filosofia presso l'Università degli Studi di Salerno. Laureata in materia di Linguaggio giornalistico, è giornalista pubblicista iscritta all'Ordine dei giornalisti della Campania. Nel 2008 fino al 2010 ha collaborato per il quotidiano provinciale "Ottopagine". Dal 2011 ad oggi scrive per il quotidiano nazionale "Il Mattino". Intermediatore culturale per la casa editrice Il Papavero di Donatella De Bartolomeis. Moderatrice di eventi e scrittrice. Per Cultura & Culture, è responsabile della sezione Cultura (Arte e libri).

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