L’arte cosmica di Lucio Casaroli

Lucio Casaroli - Distacco 2013
Lucio Casaroli – Distacco 2013

Quaranta opere in cui sono riprodotti oggetti legati al quotidiano, che attraverso accumulazioni, moltiplicazioni e inserimenti conducono a un mondo fantastico, a equilibri formali che si riflettono sulla sfera interiore. Questo e altro ancora è la mostra di Lucio Casaroli che sarà allestita a Milano dal 5 al 18 giugno 2013 dalla Società Umanitaria presso lo storico Chiostro della Glicine.  In particolare l’artista rivolge la propria attenzione verso il cosmo e al microcosmo, come si evince dal Ciclo della cosmologia, di cui fanno parte Alba degli Atomi e Multiuniverso, ma anche alla natura, protagonista di numerosi lavori fra cui i suggestivi Corallo blu e La sorgente. Nei lavori di Casaroli è insita la necessità di espandere la propria percezione tramite punti di vista alternativi e di donarli agli altri in una restituzione che scaturisce in un colloquio originale e stimolante.

Lucio Casaroli - Ciclo della cosmologia
Lucio Casaroli – Ciclo della cosmologia

Il percorso dell’artista – Lucio Casaroli nasce a Milano nel 1949 e dalla metà degli anni Ottanta esprime la sua creatività, oltre che nell’ambito professionale di consulente matematico e statistico, anche nell’espressione artistica legata al mondo dei numeri e del fantastico. Determinante è l’incontro con Luciano Lattanzi di Ferrara, pittore semantico, massimo rappresentante del movimento dell’Ornamentica e capostipite della scuola dello Schematismo italiano, che gli apre nuovi orizzonti facendogli intuire come eventi, fenomeni, e persino sentimenti possano essere rappresentabili con uno schema grafico. In questa fase legata anche alla digital art, la macchina fotografica e il computer diventano gli strumenti fondamentali per l’espressione artistica di Casaroli. L’Ornamentica, caratterizzata dalla ripetizione e accumulazione di elementi simmetrici, viene ripresa dall’artista, che la personalizza attraverso la distorsione, la rotazione, la traslazione del modulo grafico e della sua ripetizione ossessiva. L’uniformità apparente nasconde una molteplicità di soggetti sottilmente differenti tra loro. Si tratta di creazioni in cui la trasformazione risulta fondamentale per poter trasmettere la condizione della mente e la sua evoluzione legata al mondo del fantastico: Lucio Casaroli dal reale giunge all’irreale. Queste opere costituiscono un nuovo universo equilibrato, in cui ogni persona può ritrovare la propria forma-pensiero, il proprio viaggio onirico. In mostra, le rielaborazioni fotografiche su tela, rappresentano vari temi e vari mondi, e inducono l’osservatore a utilizzare un meccanismo di lettura in evoluzione verso la più totale libertà, nell’identificazione di schemi e oggetti che appaiono nell’opera finita. Un meccanismo ludico, ma anche una necessità, una filosofia che conduce a stabilire un contatto tra l’artista e il pubblico, tra il mondo interiore e quello esteriore, stimolando a nuove riflessioni e a nuovi dialoghi.

 

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