La recensione, Palazzo Sogliano di Sveva Casati Modignani

sveva casati modignani
Palazzo Sogliano (Sperling & Kupfer – pp. 518- euro 19,90- anche in e-book)

Ti siedi comodamente sulla tua poltrona preferita e cominci a sfogliare le pagine del prossimo libro da leggere e che, speri, ti appassionerà. L’odore della carta entra nelle tue narici, rievocando i ricordi di un tempo in cui sognavi di vivere altre vite contemporaneamente, non perché la tua quotidianità non ti piacesse, ma solo per conoscere da vicino contesti storici diversi, grazie al dono della Fantasia. Un romanzo dopotutto dovrebbe sempre coinvolgere. No? Con questo interrogativo è cominciata la mia avventura, durata una notte e un giorno, tra le pagine di Palazzo Sogliano (Sperling & Kupfer), la nuova storia dell’autrice italiana più letta e tradotta, Sveva Casati Modignani. I personaggi del romanzo si sono così materializzati nella mia mente, diventando la mia realtà. Edoardo, gentleman di Torre Del Greco, aveva il volto di Robert Redford, mentre Orsola, la protagonista di questa intensa storia, ha preso le sembianze di Meryl Streep, anche se la Modignani le conferisce dei caratteri somatici che divergono del tutto da quelli della pluripremiata attrice americana. Ma, per un’appassionata de La mia Africa, accanto a Robert ci può essere solo Meryl.

Orsola non differisce dalle protagoniste degli altri romanzi della Modignani: è milanese, proviene dal proletariato, ha valori solidi, sa farsi rispettare, proprio come Liliana di Rosso Corallo, e in alcuni momenti ricorda anche Giulia di Disperatamente Giulia. Orsola ama intensamente, soffre e si ammala di cancro, la tremenda malattia che condiziona, nel bene e nel male, il suo futuro. Sullo sfondo, come sempre, un’Italia che cambia. La storia è ambientata tra Milano e Torre del Greco, dove si sviluppa gran parte della trama. Il romanzo si apre con un traumatico evento: Edoardo muore e Orsola, dopo trent’anni d’amore, scopre che il marito custodiva un segreto. Comincia così il suo cammino, a ritroso nel tempo, verso la riscoperta di se stessa. Il lettore si avventura così in altre storie e in altre vite. Rivede Orsola innamorarsi di Edoardo, titolare di un’antica impresa di coralli, a conduzione familiare, e conosce il mondo affascinante dei corallari campani. Il Nord e il Sud s’incontrano dunque in quest’avvincente romanzo, in cui il destino della protagonista, madre di cinque figli, che hanno ereditato da Edoardo un’immensa fortuna, s’intreccia con quello di altri personaggi: Margherita, la suocera saggia con un passato da ribelle, Alberto, il medico che le salva la vita, e Wei, la cinese vittima di abusi che l’aiuta a comprendere le ragioni dell’insospettabile tradimento. Personaggi che ti entrano nel cuore, coinvolgendoti fino all’ultima pagina di questo romanzo dal finale forse scontato ma rassicurante, in un’epoca in cui i valori della famiglia sono in crisi.

Maria Ianniciello 

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Autore dell'articolo: Maria Ianniciello

Maria Ianniciello
Mi chiamo Maria Ianniciello (o meglio Maria Carmela Ianniciello). Carmela spesso lo perdo per strada. Ho una laurea in Lettere e sono giornalista dal 2007 (sono iscritta nell'elenco dei pubblicisti). Dopo una lunga gavetta giornalistica in televisioni e giornali irpini sia online che affline, curo dal 2008 il portale www.culturaeculture.it, da me fondato. In Cultura & Culture dal 2012 al 2018 ho coordinato redattori da ogni angolo d'Italia e mi sono occupata di cinema, libri, lifesyle, attulità e benessere. E` stata una grande esprienza umana e professionale. Poi una piccola pausa e la ripresa delle pubblicazioni il 19 agosto 2019. A gennaio 2016 mi sono iscritta alla Scuola di Naturopatia dell'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica diplomandomi nel dicembre 2018. Da aprile a giugno ho frequentato il Master in Psicosomatica sempre presso l'Istituto Riza. Nel frattempo ho avuto un bambino di nome Emanuele. Sono sposata con Carmine e amo la mia famiglia per la quale farei follie. Come farei follie per questo lavoro (il giornalismo intendo) che adoro. La Scuola di Naturopatia mi ha permesso di ritrovare me stessa, i miei tempi, la mia vita. Mi ha fatto scoprire il dono della maternità e della femminilità. Oggi sono una persona più completa e più equilibrata. Ma sempre in costante evoluzione. Oggi mi dedico come giornalista ai libri e al cinema in Cultura & Culture e sul mio canale YouTube (Marica Movie and Books). Curo la rubrica Bimbi al cinema sul blog Ricomincio da quattro di Adriana Fusè.

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