"La notte ha cambiato rumore" di María Dueñas


di Piera Vincenti

Sira Quiroga è un’umile sartina nella Madrid degli anni Trenta. Cresciuta da una madre nubile, non ha grandi ambizioni ma solo aspirazioni raggiungibili come un marito devoto e un lavoro rispettabile.
Una macchina da scrivere le sconvolge il destino. Ramiro Arribas, l’uomo che gliela vende, le rapisce il cuore e la convince a scappare con lui in Marocco. Sira si lascia alle spalle la vecchia vita e inizia a frequentare il bel mondo di Tangeri, fino al giorno in cui il seduttore madrileno la abbandona, portandole via i soldi e i gioielli che il padre le aveva donato prima dello scoppio della guerra civile spagnola.
Da sola e piena di debiti, la donna si trasferisce nel Protettorato, a Tetuan. Dopo i primi mesi di solitudine e sconforto, Sira riprende in mano l’ago e ritrova l’entusiasmo e la gioia di vivere. Con l’aiuto della contrabbandiera Candelaria, allestisce un’elegante sartoria per le straniere della città e diventa amica di Rosalinda Fox, amante dell’Alto Commissario Spagnolo Juan Luis Beigdeder y Atienza, entrambi realmente esistiti. La vita di Sira procede senza grossi scossoni. L’amore bussa alla sua porta, ma lei decide di non cedere alla passione e continua a concentrarsi sulle sue creazioni.
Intanto, in Europa scoppia la Seconda Guerra Mondiale e Sira inizia a collaborare con i servizi segreti britannici. Ciò significa tornare a Madrid sotto falso nome e aprire un atelier per le donne ricche della città, ormai tutte tedesche, e carpire quante più informazioni possibili sulle attività dei nazisti in Spagna.
All’inizio si tratta solo di impedire a Franco di entrare in guerra al fianco dell’Asse ma poi i tedeschi cominciano ad interessarsi al wolframio prodotto in Portogallo e Sira viene mandata in missione a Lisbona. Il romanzo termina con il ritorno della protagonista in Spagna e l’incontro con l’uomo di cui si era innamorata ai tempi di Tetuan.
María Dueñas costruisce un romanzo ricco di avvenimenti che attraversa due continenti e due decenni di storia. Il titolo originale dell’opera, El tiempo entre costuras, “Il tempo fra le cuciture”,  allude alla doppia attività della protagonista, divisa tra il suo atelier e i messaggi cifrati su cartamodelli da inviare agli inglesi, e richiama lo sfondo storico elaborato e ben documentato su cui si svolgono le vicende di Sira, io narrante del romanzo.
La trama è lineare e ben strutturata e riesce a tenere il lettore incollato alla pagina. Tutti gli elementi del romanzo si fondono in una narrazione fluida ed equilibrata, ricca di suspense e colpi di scena. Impossibile non rimanere affascinati dalla protagonista, che da ragazza goffa e insicura si trasforma in un’icona di eleganza e raffinatezza. 


12 aprile 2012 ore 18.45

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Autore dell'articolo: Piera Vincenti

Piera Vincenti è giornalista e copywriter. Si occupa di comunicazione aziendale e pubblica e collabora alla realizzazione di siti web. Laureata in Sociologia, ha conseguito la laurea specialistica nel 2010 dopo aver ottenuto la laurea triennale in Scienze della Comunicazione.

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