LA LIBERTÀ DELLA PITTURA

A.F. Visconti, Maghe persiane,1904, Lugano
A.F. Visconti, Maghe persiane,1904, Lugano

Prosegue il percorso del Museo Civico Villa dei Cedri di Bellinzona, in Sviezzera, volto all’approfondimento e alla valorizzazione della pittura tra il XIX e il XX secolo. In questa occasione il Museo rivolge la scena espositiva ad Adolfo Feragutti Visconti (Pura, Canton Ticino, 1850-Milano 1924) con una mostra che rimarrà aperta al pubblico dal 23 febbraio al 16 giugno 2013.

A.F.Visconti, Signora Ortensie, Bellinzona, Museo Villa dei Cedri
A.F.Visconti, Signora Ortensie, Bellinzona, Museo Villa dei Cedri

Considerato uno dei maggiori artisti ticinesi attivi tra Ottocento e Novecento, e divenuto cittadino italiano nel 1888, il pittore è il protagonista di una mostra antologica che restituisce uno sguardo completo sulle sue straordinarie doti artistiche e sulla sua poetica.

Allestita nelle sale del piano terreno del Museo, la nuova esposizione si unisce alla mostra La Raccolta Eugenio Balzan a Bellinzona|1944-2012, in corso dallo scorso settembre, che sarà prorogata fino a novembre 2013. Grazie alla collaborazione della Fondazione Internazionale Balzan e al consenso riscontrato nel pubblico elvetico e italiano, al secondo piano sarà dunque possibile ammirare, ancora per diversi mesi, un nucleo di preziose tele raccolte dal collezionista di Badia Polesine; dipinti di assoluta qualità artistica di norma non visibili al pubblico.

La libertà della pittura, curata da Giovanna Ginex, storica dell’arte, e da Anna Lisa Galizia, conservatore del Museo Civico Villa dei Cedri, rappresenta un momento di approdo e di completamento a un lungo lavoro di ricerca scientifica sull’artista. È infatti l’esito di un percorso di studi che trova il suo punto cardine nella realizzazione di un importante volume monografico edito nel 2011 (Adolfo Feragutti Visconti. 1850–1924, Cornèr Banca, Skira), curato da Giovanna Ginex.

A.F Visconti, La fioritura delle magnolie, 1915-1920, Coll. Città di Lugano
A.F Visconti, La fioritura delle magnolie, 1915-1920, Coll. Città di Lugano

Questa pubblicazione è il punto di partenza della mostra che, attraverso una selezione di oltre ottanta opere – di cui almeno una trentina venute alla luce in occasione dei più recenti studi – documenta con esempi di eccellenza l’intero percorso artistico di Feragutti, offrendo al pubblico l’arte di un pittore di cui ora tornano in piena luce lo spessore e l’originalità.

La rassegna dedicata a Adolfo Feragutti Visconti, oltre a documentare l’evoluzione della sua produzione secondo un itinerario allestitivo di tipo antologico, rende omaggio anche al linguaggio unico che contraddistingue l’ultima stagione dell’artista, frutto dell’esperienza umana e della sperimentazione pittorica maturate durante il periodo trascorso in Argentina. Feragutti si libera da ogni residuo accademismo sostituendovi un personalissimo stile che, abbandonando linee e contorni, privilegia le qualità della materia pittorica e del colore pur senza intaccare l’esito della rappresentazione. La rassegna, organizzata secondo un doppio binario espositivo (cronologico e tematico), documenta queste trasformazioni, offrendo un cammino ragionato che illustra i maggiori orientamenti del lavoro dell’artista.

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