3 gennaio 2013
Maria Ianniciello (1295 articles)
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LA FALLACI DELLE CONFERENZE

“Senza il sogno di un mondo migliore non possiamo operare perché perdiamo l’obiettivo morale, la spinta creativa. Senza la libertà rinunciamo alla nostra indipendenza di giudizio e – di conseguenza – tagliamo le ali della nostra fantasia, castriamo i genitali della nostra produttività, chiudiamo le porte delle nostre scoperte”.

©Oriana-Fallaci.com

Oriana Fallaci fece della libertà il suo baluardo, il motivo della sua lotta; in nome della libertà scriveva libri e articoli, perché senza di essa, diceva, non possiamo pensare. «Non possiamo lavorare». Infatti, «i nemici della libertà sono i nostri primi nemici», continuava riferendosi, con l’aggettivo “nostri”, agli scrittori che come lei si battevano per i diritti dei popoli raccontando la realtà senza veli, nuda e cruda. Così come la giornalista e scrittrice fiorentina faceva, senza peli sulla lingua, nelle conferenze: le sue relazioni lasciavano il segno, tanto che la Rizzoli ha raccolto sei dei suoi interventi più incisivi – tenutisi tra il 1976 e il 1983 negli Usa e in Argentina – nel libro “Il mio cuore è più stanco della mia voce”, che uscirà domani, 4 gennaio 2013.

Un testo coinvolgente che induce nel lettore riflessioni sulla politica, sul ruolo del giornalista, partendo dai menanti del Cinquecento, e sul Potere, ma anche sull’Amore e sulla Morte, a cui la Fallaci dedicava ampio spazio soprattutto quando raccontava del suo amore per Alekos Panagulis, protagonista del romanzo “Un uomo”, il quale, amava dire, aveva in sé molti uomini. Uno dei temi predominanti della raccolta è l’assurdità della guerra: facendosi aiutare dal ritmo cadenzato dei ricordi, talvolta sbiaditi, Oriana raccontava dell’esperienza del padre massacrato di botte dal Regime che con il volto sfigurato si presentò davanti alla sua famiglia, irriconoscibile. E poi quella domanda: Perché mamma? “[…] E mia madre sollevò il suo bel volto fiero, (era molto bella, mia madre, e molto fiera), fieramente rispose: «Perché tuo padre fa politica. Perché egli lotta per rendere questo mondo un poco più decente, un poco più dignitoso, un poco più sopportabile». Oh, sì: io ho un alto concetto della politica. O, se preferite, un concetto assai ingenuo. Ma in tal caso, e ammesso che io meriti la qualifica di ingenua, (cosa di cui dubito), che Dio benedica gli ingenui! […]”. Non solo della politica, quella con la P maiuscola, ma anche della poesia che, affermava, «è urlo, e momento di verità».

Questo libro conferma quanto appreso di Oriana Fallaci: una donna scomoda che metteva a nudo il potere, perché per lei il giornalismo, lavoro che intraprese per mantenersi agli studi di medicina, era una missione. E per questo criticava la stampa anglosassone che, in nome di quelle notizie che valeva la pena di pubblicare, sacrificava la verità!

Maria Ianniciello

 

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Maria Ianniciello

Maria Ianniciello

Direttore responsabile e coeditrice di Cultura & Culture. Giornalista, iscritta all'Ordine dei giornalisti della Campania. Naturopata in formazione presso l'Istituto Riza. Laureata in lettere con il massimo dei voti (vecchio ordinamento) presso la Seconda Università di Roma, lavora a tempo pieno da diversi anni nel giornalismo. Ha lavorato con quotidiani e televisioni dell'Irpinia e del Sannio: Valtelesinanews, Buongiorno Irpinia, Telenostra e Ottopagine. Ha collaborato con Paolo Filippi per il programma "Cordialmente" e con Radio Sì di Bruxelles. Dal dicembre 2010 al dicembre 2011 ha diretto la rivista a vocazione territoriale XD Magazine, che esce nelle province di Avellino e Benevento. A dicembre 2010 è uscito il suo primo romanzo "Conflitti" Tra il 2012 e il 2013 escono i primi due quaderni della serie: Le interviste di Maria Ianniciello. Il direttore di Cultura & Culture intervista Aldo Masullo e il fratello di Salvo D'Acquisto, Alessandro. Da gennaio 2016 è naturopata in formazione presso l'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica, presieduto da Raffaele Morelli. Su Cultura & Culture si occupa di benessere e naturopatia con un occhio sempre attento alla cultura. Pratica l'aromaterapia sia in gruppo che individualmente e fa consulti naturopatici.

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