18 gennaio 2013
Maria Rosaria Piscitelli (62 articles)
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LA BIBBIA DEL CINEMA: IL MORANDINI 2013

Il dizionario del cinema, edito Zanichelli, “Morandini 2013” arriva alla sua 15esima edizione. Laura, Luisa e Morando Morandini continuano così un percorso iniziato oramai nel 1998.

La verità è che nel mondo del cinema è tutto in continua evoluzione e, come loro stessi spiegano: ‹‹Oltre al contesto storico, cambia anche l’opinione stessa dei critici, che forse con il passare degli anni diventano più generosi e meno intransigenti. Si inizia a vedere il bicchiere mezzo pieno invece che mezzo vuoto.››

Ed ecco che, rispetto alla scorsa edizione, il “Morandini” si arricchisce di nuovi giudizi ma soprattutto di 450 nuovi film. Ampliata in maniera evidente anche la sezione dei corti e per la prima volta aggiunta qualche pagina dedicata alle serie tv. L’esistenza di queste ultime infatti, non può più essere ignorata nel mondo del cinema. I tre autori ne hanno così fatto una cernita, inserendo in quella che possiamo definire “la bibbia del cinema”  i telefilm che in questi anni hanno monopolizzato l’attenzione di critica e pubblico.

Il “Morandini 2013” comprende pellicole che vanno dagli inizi del 1900 fino alle uscite che ci sono state nel corso del 2012. I film sono disposti in ordine alfabetico e ognuno di essi è provvisto di varie stellette e vari cerchietti che stanno ad indicare rispettivamente il giudizio della critica e quello del pubblico, valutazioni che ovviamente non sempre coincidono.

Quest’anno  il massimo numero di stelle lo ha raggiunto solo la pellicola di Wim Wenders, “Pina”. Ben 12 nuovi film però hanno raggiunto quasi il massimo del punteggio. Di ogni film viene spiegata la struttura, l’anno di edizione, il metraggio e la durata. Alla fine del volume troviamo inoltre schede monografiche, indici e appendici, autori letterari e teatrali. Un’ulteriore classifica viene fatta per quelli che sono considerati dalla critica i migliori film: evidenziamo tra questi “Avatar”, “Noi credevamo”, “Hugo Cabret”, “Rudolf Jacobs l’uomo che nacque morendo”, “Cosmopolis”, “Cesare deve morire” e l’acclamatissimo “Quasi Amici”. Grande importanza anche per quelli che secondo i critici sono sicuramente i 100 migliori registi,  tra cui troviamo oltre a Robert Redford, Sean Penn, Scorsese, Spielberg e Ridley Scott anche gli italiani Gabriele Muccino, Carlo Vanzina ed Ettore Scola.

Per la copertina del volume, come ogni anno, la scelta è ricaduta su un film italiano. L’immagine di “This Must be the place” risulta protagonista di questa nuova edizione. Raro caso di un bellissimo film italiano che ha come protagonista una star americana, memorabile non solo per il look eccentrico. Come ogni anno quindi, gli autori non possono fare a meno di dedicarsi soprattutto alla rivalutazione del cinema “Made in Italy”. Toccante inoltre leggere nell’introduzione il loro pensiero riguardante la perdita di Florestano Vancini e Giuseppe Bertolucci.

Insomma, 2048 pagine, 25mila film, tantissime schede monografiche, importanti sezioni dedicate agli Oscar e al Cinema di Venezia a costituire un volume cartaceo indispensabile e prezioso soprattutto adesso che ci sembra di poter ottenere tutto grazie a un semplice click. La qualità delle informazioni contenute nel volume, il lavoro attento e meticoloso dei tre critici riescono a farci accedere ad informazioni di valore estremo in un attimo. Per i cibernauti però, è comunque disponibile la versione in DVD, inoltre grazie ad un codice contenuto all’interno del volume è possibile avvalersi in qualsiasi momento di una consultazione online del dizionario stesso. In più esiste un’applicazione per iPhone, iPad e iPod touch.

Un lavoro imperdibile per gli amanti del cinema ma anche e soprattutto per le persone curiose e bramose di approcciarsi al mondo della settima arte!

Maria Rosaria Piscitelli

Maria Rosaria Piscitelli

Maria Rosaria Piscitelli

Studentessa in Lettere Moderne, ma soprattutto gran sognatrice. Credo nel potere delle immagini e delle parole. Lettrice accanita, amante della buona musica e dei bei film. Non amo criticare negativamente o positivamente il lavoro di un qualsiasi musicista, regista o scrittore senza prima averlo fatto mio, impegnandomi a studiarlo e cercando sempre di comprenderne il messaggio principale. Sono convinta che ognuno di noi abbia un intero mondo da condividere con gli altri, bisogna solo mettersi in gioco..

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