In mostra i volumi stampati dai Bulla

bulla stamperie romaA Roma, nell’ambito della dodicesima edizione del Festival delle Letterature e del ciclo Doppio Passo. Incontri di Arte e Letteratura a cura di Maria Ida Gaeta, sarà alestite una serie di mostre sulle grandi stamperie storiche romane e sulle loro creazioni, sottolineando, in particolare, l’intensa e proficua collaborazione dei maestri stampatori con artisti e scrittori. Le stamperie romane sono state e tuttora continuano a essere punti di incontro dove, in un crogiolo di idee, avviene la vera fusione tra arte e letteratura. La prima esposizione è sui Bulla, la storica stamperia romana nata nel 1840, quando Anselmo Bulla, nipote di Francesco, il quale aveva cominciato l’attività di famiglia nel 1814 a Parigi, apre a via del Vantaggio una bottega per stampare libri di alta qualità. In poco tempo diventa una delle migliori della città, stampando sia importanti volumi scientifici sia locandine e manifesti. Dal 1941, Roberto Bulla, padre degli attuali proprietari della stamperia, Romolo e Rosalba, comincia a privilegiare il lavoro con importanti artisti della scena romana e internazionale. Tra i tanti che hanno lavorato con i Bulla si ricordano Giuseppe Capogrossi, Renato Guttuso, Giorgio De Chirico, Alberto Savinio, Luigi Ontani, Sandro Chia, Toti Scialoja, Carla Accardi, Enzo Cucchi, Jannis Kounellis. Con alcuni dei quali i Bulla hanno anche affiancato ai tradizionali metodi di stampa nuove e innovative tecniche. Ancora oggi, la stamperia dei fratelli Bulla è un importante punto di riferimento per artisti di diverse generazioni.

La rassegna propone una selezione di opere di grandi maestri dell’arte contemporanea della scuola romana affiancati da prestigiose firme della letteratura durante un periodo che va dalla fine degli anni ’70 ai primi anni ’90. Il percorso espositivo sarà inaugurato il 10 giugno alle 12 presso la Casa delle Letterature di piazza dell’Orologio 3. I visitatori potranno ammirare fino al 25 giugno 2013 le opere di di Jannis Kounellis, di Enzo Cucchi, di Carla Accardi, di Roberto Pace con testi di Edoardo Albinati, di Piero Pizzi Cannella, di Gianni Dessì, con un racconto di Giorgio Barberio Corsetti, di Domenico Bianchi con poesie e prose di Kakuan, di Bruno Ceccobelli, di Nunzio con un testo di Ersi Sotiropoulos, di Ruggero Savinio con testi di Antonella Anedda, di Mimmo Paladino con testi di Leonardo Sciascia, di Giulio Turcato con brevi meditazioni di Emilio Villa, di Sandro Chia con poesie di Roberto Triana. Sarà inoltre esposto Dogana , un volume curato da Eduardo Cicelyn che documenta il progetto Dogana d’arte, un centro polivalente nell’Italia meridionale ad Atripalda (Avellino) in cui far convivere esperienze artistiche diverse, dalla letteratura all’arte, al teatro, alla musica. Il volume contiene infatti litografie, fotografie, testi narrativi e poetici di vari artisti e scrittori.

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