In mostra a Torino i capolavori di Pierre-Auguste Renoir
20 novembre 2013
Valentina Sala (182 articles)
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In mostra a Torino i capolavori di Pierre-Auguste Renoir

Pierre Auguste Renoir - La lettrice, © Bridgeman/ Archivi Alinari

Pierre Auguste Renoir – La lettrice, © Bridgeman/ Archivi Alinari

I capolavori di Pierre-Auguste Renoir in mostra a Torino sino al 23 febbraio 2014. Una grande rassegna che raccoglie nelle sale della Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea opere provenienti dalle Collezioni del Musée d’Orsay e del Musée de l’Orangerie di Parigi, il tutto grazie alla proficua collaborazione tra la città di Torino, il Musée d’Orsay e Skira editore, già sperimentata nel 2012 con la mostra dedicata a un altro grande nome dell’Impressionismo francese: Degas. Una sessantina, quindi, i capolavori prestati dalle due istituzioni museali parigine per dare vita a un’esposizione che intende documentare tutta l’attività del pittore de “La colazione dei canottieri”, dai momenti più significativi alle svolte che hanno progressivamente allontanato l’artista dall’Impressionismo.

Pierre Auguste Renoir - Sentiero nell'erba alta,  © Bridgeman/ Archivi Alinari

Pierre Auguste Renoir – Sentiero nell’erba alta,
© Bridgeman/ Archivi Alinari

PIERRE-AUGUSTE RENOIR – La mostra torinese intende essere l’occasione per conoscere la complessa evoluzione di un pittore che nel corso della sua vita si mette alla prova in tecniche artistiche diverse, concentrandosi anche su un ampio ventaglio di tematiche. Grande sperimentatore nel campo della pittura en plein air a fianco dell’amico e collega Claude Monet, Renoir non disdegna neppure l’opera in atelier, tanto che si cimenta spesso nella realizzazione di ritratti su commissione. Considerato come uno dei maggiori maestri di fine Ottocento/inizio Novecento, la sua evoluzione artistica è illustrata alla Gam di Torino attraverso nove sezioni diverse.

Pierre Auguste Renoir - Danza in campagna,  © Bridgeman/ Archivi Alinari

Pierre Auguste Renoir – Danza in campagna,
© Bridgeman/ Archivi Alinari

LA MOSTRA – Ad aprire l’esposizione torinese è la sezione “L’età della Bohème”: dopo l’ammissione all’Ecole des Beaux-Arts nel 1862, Renoir conosce i colleghi Alfred Sisley, Frédéric Bazille e Claude Monet e con loro inizia a cimentarsi in sessioni di pittura en plein air nei dintorni di Parigi, ad esempio a Fontainebleau. Sono di questo periodo alcuni suoi ritratti di conoscenti e amici e i primi nudi, tra i temi più cari all’artista. In seguito si entra nel cuore della mostra con una galleria di ritratti femminili fatti a donne di diversa estrazione sociale e con cinque opere che descrivono la società moderna in cui il pittore vive e i nuovi divertimenti dei parigini. Balli ed escursioni in campagna sono i soggetti di opere caratterizzate da tocchi di colore stesi per piccole macchie e in grado di rendere l’effetto della luce solare filtrata attraverso le foglie. La quarta sezione della mostra presenta, invece, dieci pezzi della collezione di opere di paesaggio del Musée d’Orsay, tra cui le tele realizzate durante il soggiorno ad Algeri del 1881. Si passa, quindi, a una serie di vedute che testimoniano l’attrazione del maestro per l’acqua, il verde e i giardini e alle nove opere che hanno per soggetto volti di bambini. Dopo le serie dedicate alle giovani donne al piano e ai bouquet di fiori si arriva a una delle sezioni più importanti dell’intera esposizione, quella che ospita alcune delle opere fondamentali nella carriera di Renoir. In mostra, quindi, cinque tele dipinte nell’ultimo periodo della sua vita, ossia Femme nue couchée (Gabrielle) (1906), Grand nu (1907), La toilette (Donna che si pettina) (1907-1908), Nudo di donna visto di spalle (1909), Odalisque dormant (1915-1917) e, infine, il capolavoro Le bagnanti (1918-1919), degna chiusura della rassegna.

Pierre Auguste Renoir - Bagnanti, © Hervé Lewandowski RMN-Réunion des Musées Nationaux/ Distr. Alinari

Pierre Auguste Renoir – Bagnanti, © Hervé Lewandowski RMN-Réunion des Musées Nationaux/ Distr. Alinari

Scheda tecnica della mostra:

Fino al 23 febbraio 2014

Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Torino

Orario: martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica dalle 10 alle 19.30; giovedì dalle 10 alle 22.30, chiusa il lunedì

Biglietti: 12 euro intero, 9 euro ridotto

Info: www.mostrarenoir.it

Catalogo: Skira editore

Valentina Sala

Valentina Sala

Giornalista pubblicista. Tra i suoi campi di interesse soprattutto viaggi e cultura. Dopo una laurea di primo livello in Scienze della Comunicazione consegue la specialistica in Editoria con il massimo dei voti e con una tesi sul rapporto tra letterati e città, ricostruendo la Parigi di Émile Zola e la Vienna di Joseph Roth. Collabora con più giornali e riviste e affianca alla professione giornalistica quella di insegnante di Psicologia della Comunicazione. Tra le sue passioni i romanzi capaci di raccontare un luogo e un’epoca, i film di François Truffaut, il buon cibo, le città europee e, soprattutto, il viaggio inteso come modo per scoprire e confrontarsi con realtà diverse.

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