18 agosto 2012
Redazione (4050 articles)
Share

IL TIZIANO MAI VISTO: LA FUGA IN EGITTO IN MOSTRA A VENEZIA

Tiziano, Le fuga in Egitto - beniculturali.it

Ci sono voluti 12 anni di restauri accurati da parte dell’Ermitage per far riemergere i colori, la luce, i particolari, la forza rivoluzionaria dell’opera con cui Tiziano nel 1507 “scopre” la natura in pittura. La fuga in Egitto, tra i dipinti più famosi del pittore italiano, imponente per dimensioni (204 × 324 cm) e sconcertante per la vitalità del paesaggio è finalmente tornato a Venezia dove rimarrà esposto presso le Gallerie dell’Accademia dal 29 agosto al 2 dicembre 2012 in una mostra irripetibile. Per rendere possibile l’evento, è stato necessario un accordo internazionale tra il Museo Statale Ermitage, la Soprintendenza per il Patrimonio Storico, Artistico e Etnoantropologico e per il Polo museale della città di Venezia e dei comuni della Gronda lagunare, la National Gallery di Londra e la Fondazione Ermitage Italia.

Esposta a Londra subito dopo il restauro, La Fuga in Egitto (foto: www.beniculturali.it), primo capolavoro di Tiziano, giungerà direttamente dall’Inghilterra alle Gallerie dell’Accademia, dove sarà il fulcro di una mostra preziosissima che avvicina al dipinto circa venti opere dei grandi maestri veneti che, tra la fine del Quattrocento e gli inizi del Cinquecento, hanno contribuito a innovare lo sguardo sulla natura (Bellini, Giorgione, Sebastiano del Piombo, Lotto, ecc.), per poi rientrare all’Ermitage da dove, hanno già annunciato, sarà impossibile possa allontanarsi in futuro.

La mostra in programma a Venezia, quindi, è un’occasione unica per ammirare in Italia il grandioso paesaggio tratteggiato da Tiziano, che diventa parte integrante dell’opera e acquista quasi una dimensione umana grazie alla vividezza dei colori, alla sapiente alternanza di luci e ombre, all’atmosfera del dipinto.

Promossa dalla Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico e Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Venezia e dei comuni della Gronda lagunare, dal Museo Statale Ermitage, dal Comune di Venezia e dalla Fondazione Musei Civici di Venezia, in collaborazione con la National Gallery di Londra e con la Fondazione Ermitage Italia, l’esposizione alle Gallerie dell’Accademia, prodotta da Venezia Accademia e Villaggio Globale International (catalogo Marsilio), entra dunque nel vivo del nuovo modo di intendere il paesaggio e il rapporto tra uomo e natura (una delle invenzioni più straordinarie di tutta la storia dell’arte veneta) non solo grazie al capolavoro tizianesco, che ha lasciato per la prima volta la Russia dal 1768, ma in forza anche delle sceltissime opere che nell’occasione gli verranno affiancate: dall’Allegoria sacra (ora agli Uffizi) di Giovanni Bellini alla Tempesta e al Tramonto di Giorgione, rispettivamente delle Gallerie dell’Accademia di Venezia e della National Gallery di Londra; dal San Girolamo di Cima da Conegliano della Galleria Palatina, all’analogo soggetto raffigurato da Lorenzo Lotto e prestato da Castel Sant’Angelo; dalla Nascita e dalla Morte di Adone di Sebastiano del Piombo (Museo Civico Amedeo Lia, La Spezia) fino alla Fuga in Egitto di Albrecht Dürer e ai trittici di Santa Liberata e degli Eremiti di Hieronymus Bosch.

In sequenza e a confronto maestri veneziani e maestri oltremontani, in un contrappunto da cui emergono le rispettive personalità, in modo da offrire al visitatore opportunità uniche e singolari di comprensione di un passaggio cruciale della pittura rinascimentale.

INFO MOSTRA
Data Inizio:29 agosto 2012
Data Fine: 02 dicembre 2012
Costo del biglietto: 14.00 €; Riduzioni: 11,00€
Prenotazione: Telefono prenotazioni: 041 5200345 lunedì-venerdì 9-18; sabato 9-14
Luogo: Venezia, Gallerie dell’Accademia
Orario: lun 8,15-14,00 (chius bigl.ria 13,15) da mart a dom 8,15-19,15 (chius bigl.ria 18,30)
Sito Web: http://www.gallerieaccademia.org

Redazione

Redazione

Impaginazione, revisione, scrittura e pubblicazione sono a cura della redazione che decide cosa pubblicare e cosa non pubblicare, secondo la linea editoriale tracciata dal direttore! Sede operativa redazione: via Angelo Antonio Minichiello, 83035 Grottaminarda (Avellino) info@culturaeculture.it - Tel. 0825 426543

Commenti

Ancora nessun commento. Puoi essere il primo a commentare!

Scrivi un commento

Solo gli utenti registrati possono commentare.