25 agosto 2012
Piera Vincenti (230 articles)
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IL MONDO A PORTATA DI QR CODE

© bloomua - Fotolia.com

Il mondo a portata di un click. Fino a poco tempo fa si diceva così riferendosi alle infinite possibilità di internet, che si moltiplicano di giorno in giorno con l’avanzare della tecnologia. Tanto che lo slogan ormai sembra superato in favore di uno più moderno, che recita più o meno così: il mondo a portata di QR code. I QR Code sono dei codici a barre bidimensionali diffusisi a partire dagli anni ’90 in Giappone e utilizzati in diversi ambiti, dal marketing al fashion, dalle confezioni alimentari ai musei. Questi codici contengono informazioni che possono essere decodificate con lo smartphone tramite un applicativo installato nel telefono. Basta semplicemente inquadrare i codici QR con la fotocamera integrata e questi sveleranno tutti loro segreti direttamente sul display del telefono.

In molti hanno deciso di utilizzare questa tecnologia. Pioniere è stato il marketing con le sue campagne pubblicitarie, poi è arrivato il mondo della moda e infine l’industria alimentare e cultura. A Londra, in occasione delle Olimpiadi, i menù del McDonald’s erano provvisti di QR code contenenti le informazioni nutrizionali relative ad ogni piatto. L’artista cileno Guillemo Bert, invece, ha deciso di sfruttare il nuovo linguaggio smart code per cucire il codice bidimensionale sulle coperte tradizionali dei Mapuche, tribù amerinda stanziata storica tra il Cile e l’Argentina. Oltre alla scelta stilistica, c’è una ragione più profonda: in ogni codice sono contenute la storia e le imprese Mapuche raccontate dagli anziani delle comunità.

La vera rivoluzione, però, sta per arrivare nel mondo del turismo, dove stanno per scomparire mappe, libri e audioguide. A dare l’esempio è la modernissima Bruxelles dove con i Qr code sono stati etichettati più di 600 luoghi. L’iniziativa è stata denominata TagTagCity: occorre semplicemente fotografare il codice per conoscere tutte le informazioni relative al luogo, al monumento o al museo in cui ci si trova. Ma c’è di più. Taggando i posti d’interesse è possibile racimolare punti per ottenere promozioni commerciali.

Ma cosa accade in Italia? Anche qui il QR code sta diventando un must. In Sicilia Salvatore Marino e Virginia Tagliareni hanno portato avanti il progetto ListenToSicily, etichettati 30 luoghi tra i più belli della loro isola, da Ragusa a Catania a Modica. A Ferrara si è pensato ad un uso “ecologico” dei QR code, grazie ai quali sono stati classificati tutti gli alberi dei parchi per conoscere meglio il patrimonio naturale della città.

Piera Vincenti

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Piera Vincenti

Piera Vincenti è giornalista e copywriter. Si occupa di comunicazione aziendale e pubblica e collabora alla realizzazione di siti web. Laureata in Sociologia, ha conseguito la laurea specialistica nel 2010 dopo aver ottenuto la laurea triennale in Scienze della Comunicazione.

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