IL MANOSCRITTO RITROVATO AD ACCRA DI PAULO COELHO

«Un manoscritto antico raccoglie il segreto della nostra vita». C’è grande attesa per l’ultimo romanzo di Paulo Coelho, Il manoscritto ritrovato ad Accra (Bompiani, 180 pagg., 12,75 euro), che sarà in libreria a partire dal 19 settembre. Gli appassionati dello scrittore brasiliano possono prenotare l’uscita su internet per assicurarsi subito la propria copia. Il libro è un inno alla vita, al cogliere l’attimo presente contro la morte dell’anima.

Il romanzo ha inizio il 14 luglio 1099. Mentre Gerusalemme si prepara all’invasione dei crociati, un uomo greco, conosciuto come Il Copto, raduna tutti gli abitanti della città, giovani e anziani, donne e bambini, nella piazza dove Pilato aveva condannato Gesù alla morte in croce. La folla è eterogenea, formata da cristiani, ebrei e mussulmani, e tutti si ritrovano in piazza per ascoltare un discorso che li prepari per la battaglia imminente, ma non è di guerra e di morte che parla loro il Copto: il vecchio saggio, infatti, li invita a rivolgere la loro attenzione agli insegnamenti che provengono dalla vita di tutti i giorni, dalle sfide e dalle difficoltà che si devono affrontare. Secondo il Copto, la vera saggezza viene dall’amore, dalle perdite sofferte, dai momenti di crisi come da quelli di gloria, e dalla coesistenza quotidiana con l’ineluttabilità della morte. Il manoscritto ritrovato ad Accra è un invito a riflettere sui nostri princìpi e sulla nostra umanità; è un inno alla vita e alla quotidianità, al cogliere l’attimo presente e ad assaporare fino in fondo le emozioni contro la morte dell’anima.

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