IL MANIFESTO DELLA CULTURA ACCESSIBILE A TUTTI

La cultura accessibile è spesso ancora un sogno ma a Lecce si sta tentando di trasformarlo in realtà tramite il Manifesto della Cultura Accessibile a tutti, che è stato presentato stamattina presso la Sala Conferenza del Rettorato dell’Università degli Studi di Lecce.

Presenti alcuni dei firmatari del Manifesto – Luigi Mangia, SFIDA e Luigi Santoro, Università del Salento – e alcuni operatori culturali pugliesi che avevano accolto con entusiasmo la presentazione della bozza lo scorso settembre durante Artlab11, impegnandosi ad integrare il tema dell’accessibilità nei loro progetti.

Nella cornice concettuale costruita dal Presidente della Fondazione Ugo Bacchella la necessità di ristrutturare il sistema economico della cultura senza trascurare il problema dell’accessibilità: se si usano risorse pubbliche non è possibile che gli operatori non si allineino agli standard minimi di civiltà garantendo a tutto il pubblico la fruizione culturale. Non è un problema di risorse ma di volontà di farlo.

Il Prof. Luigi Santoro ha posto l’attenzione su di un aspetto del Manifesto che andrà ulteriormente approfondito: tutto il lavoro preparatorio del Manifesto è stato visto in funzione della prospettiva del disabile come fruitore, mancando, quindi, la prospettiva del produttore benché invece cominci oggi a contare numerose esperienze. Il ruolo dell’Università non è solo quello di essere luogo dove vengono rispettati tutti i punti del Manifesto ma è soprattutto quello di elaborare la formazione degli operatori.

Nelle parole di Luigi Mangia la cultura diviene farmaco per una vita migliore e necessaria diviene una vera discussione su come l’Università debba fare Accademia ma anche cultura, proponendo modelli. Indispensabile, inoltre, una trasformazione profonda della comunicazione. Estremamente interessanti le esperienze di giovani progetti elaborati alla luce di una profonda attenzione al tema.

Dal concetto di autonomia dell’accessibilità prende le mosse il turismo accessibile del progetto Tactile Vision di Michela Bidetti che si sta occupando di percorsi accessibili nel Campeggio Fattizze fruibili da settembre. In cantiere la creazione di un museo multisensoriale della civiltà contadina realizzato con una tecnica visivo-tattile.

Niente che abbia a che fare con me, senza di me, dice Gian Maria Greco, è stato invece il principio guida della seconda edizione del Festival SoundMakers, che si chiuderà il 21 giugno tra letteratura, teatro, fotografia, video e musica accessibile a tutti. L’incontro ha avuto una traduzione in LIS e i materiali sono disponibili anche Braille e stampato per dislessici.

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