IL CAMMINO DI PIETRO A CASTEL SANT’ANGELO
9 febbraio 2013
Maria Ianniciello (1295 articles)
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IL CAMMINO DI PIETRO A CASTEL SANT’ANGELO

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Gerrit van Honthorst – L’angelo libera Pietro dal carcere – Olio su tela, 131 x 181 cm 1630 circa Berlino, Staatliche Museen, Gemäldegalerie GERMANIA

Nell’anno della fede, voluto da Papa Benedetto XVI, è stato organizzato dal Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione un nuovo evento emozionante e ricco di significati che si sta svolgendo a Castel Sant’Angelo, a Roma, dal titolo “Il cammino di Pietro”. Si tratta di una mostra curata da don Alessio Geretti e allestita in coproduzione dal friulano Comitato di San Floriano di Illegio e dalla Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Roma. “Il Cammino di Pietro”, prima ancora che un percorso d’arte, è un viaggio della mente e del cuore che avvolge credenti, non credenti e diversamente credenti nella potenza suggestiva di un racconto, in una rappresentazione drammatica di cosa sia la fede, vera protagonista dell’esposizione. Quaranta opere che segnano il cammino della Chiesa dal IV al XX secolo e che mettono in evidenza le interpretazioni diverse e allegoriche di artisti come Lorenzo Veneziano, Vitale da Bologna, Marco Basaiti, Garofalo, Jan Brueghel, Giorgio Vasari, Georges de La Tour, Guercino, Gerrit van Honthorst, Dirk Van Baburen, Luca Giordano, Mattia Preti, Guido Reni, Vasilij Dmitrievic Polenov e Eugéne Burnand. Accanto alle sculture e ai dipinti figurano proiezioni cinematografiche, apparizioni suggestive e alcuni squarci di musica, che completano il racconto in un gioco di sinestesie. L’obiettivo dell’iniziativa? Come si legge in una nota, l’intendo è quello di «porre a confronto stili e scuole e autori commensurabili, per quanto provenienti da opposti capi della terra d’Europa, ma anzitutto per infondere nel visitatore la percezione che la fede è l’intelligenza della realtà scaturita dall’esperienza dell’incontro con Cristo, travagliata e sorprendente». Il percorso espositivo, che si è aperto il 7 febbraio 2013 e si chiude il 1 maggio 2013, è un vero e proprio itinerario di fede che, come sostiene il curatore, don Alessio Geretti,  «non è una convinzione maturata ragionando: è la risposta ad un avvenimento». Nella partita tra Dio e l’uomo, «Dio gioca la prima mossa, rendendosi in diversi modi presente». La fede consiste, continua don Geretti, «in un incontro personale».

m.i. 

Tags Arte
Maria Ianniciello

Maria Ianniciello

Direttore responsabile e coeditrice di Cultura & Culture. Giornalista, iscritta all'Ordine dei giornalisti della Campania. Naturopata in formazione presso l'Istituto Riza. Laureata in lettere con il massimo dei voti (vecchio ordinamento) presso la Seconda Università di Roma, lavora a tempo pieno da diversi anni nel giornalismo. Ha lavorato con quotidiani e televisioni dell'Irpinia e del Sannio: Valtelesinanews, Buongiorno Irpinia, Telenostra e Ottopagine. Ha collaborato con Paolo Filippi per il programma "Cordialmente" e con Radio Sì di Bruxelles. Dal dicembre 2010 al dicembre 2011 ha diretto la rivista a vocazione territoriale XD Magazine, che esce nelle province di Avellino e Benevento. A dicembre 2010 è uscito il suo primo romanzo "Conflitti" Tra il 2012 e il 2013 escono i primi due quaderni della serie: Le interviste di Maria Ianniciello. Il direttore di Cultura & Culture intervista Aldo Masullo e il fratello di Salvo D'Acquisto, Alessandro. Da gennaio 2016 è naturopata in formazione presso l'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica, presieduto da Raffaele Morelli. Su Cultura & Culture si occupa di benessere e naturopatia con un occhio sempre attento alla cultura. Pratica l'aromaterapia sia in gruppo che individualmente e fa consulti naturopatici.

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